Capelli raccolti in una cosa, la frangia sulla fronte e in mano un trolley enorme: questa l'ultima immagine di Pamela Mastropietro catturata dalla videocamera di sicurezza della farmacia che le ha venduto la siringa prima che morisse. È l'ultimo fotogramma in cui appare la diciottenne romana fuggita da una comunità per tossicodipendenti di Corridonia (Macerata) e poi trovata morta, appare. L'immagine è stata mostrata nella puntata del 21 febbraio dal programma Chi l'ha visto? di Rai Tre nel servizio che ha ricostruito le ultime ore della ragazza, che restano, appunto, uno dei misteri del caso.

Sappiamo con certezza che Pamela lasciò la comunità Pars di Corridonia nel pomeriggio del 29 gennaio portando con sé una valigia. Quel pomeriggio la ragazza salì sull'auto di un cinquantenne di Mogliano con il quale sarebbe rimasta fino alle 18 e 30. L'uomo afferma di averla lasciata alla stazione di Macerata, dove la ragazza avrebbe incontrato un tassista italiano che afferma di aver trascorso con lei non più di due ore. Da quel momento Pamela sarebbe rimasta da sola per tutta la notte – una notte fredda di fine gennaio – fino all'indomani alle 7 e 30, quando un tassista peruviano l'ha accompagnata ai giardinetti dove ha incontrato Innocent Oseghale uno degli indagati nell'ambito dell'inchiesta per omicidio e occultamento di cadavere.

La diciottenne sarebbe poi entrata nella farmacia dove sono state registrate le ultime immagini che la ritraggono per acquistare una siringa. Proprio il carattere dell'acquisto sarebbe un altro elemento oscuro nella ricostruzione, perché, come testimoniato dalla mamma e da chi la conosceva, Pamela temeva gli aghi e non assumeva per iniezione le sostanze da cui era dipendente. Infine, la ragazza si sarebbe diretta nell'appartamento di via Spalato dove, presumibilmente si trovavano i suoi presunti assassini e dove è stata uccisa probabilmente mediante strangolamento dopo essere stata colpita con un coltello. Dopo il decesso il suo corpo è stato smembrato e lavato con una candeggina allo scopo di eliminare ogni traccia degli assassini.