Per la difesa di Veronica Panarello è l'ultima carta da giocare. Si tratta del ricorso presentato in Cassazione dal legale della mamma di Santa Croce Camerina contro la sentenza di condanna a 30 anni di carcere, ricorso per il quale è stata fissata la data di discussione, il prossimo 21 novembre 2019. Fino ad allora la mamma di Lorys, ristretta nel carcere le Vallette di Torino, continua a sperare, mentre nel frattempo si formalizza la separazione dal marito, Davide Stival, con cui sta crescendo il fratellino di Lorys.

Davide, che ha assistito alla lettura della sentenza di appello, il 5 luglio 2018, seduto al fianco di suo padre Andrea, ha preso le distanze ormai da tempo da Veronica, soprattutto in ragione delle gravissime accuse lanciate da quest'ultima contro suo padre Andrea. In una delle molteplici versioni dei fatti dei fatti fornite, Veronica, infatti, ha accusato l'ex suocero di essere il vero autore del delitto di Santa Croce Camerina. Secondo Veronica, la mattina del 29 novembre 2014, Andrea Stival avrebbe strangolato il piccolo Lorys per impedire che raccontasse della relazione che avrebbe avuto con Veronica. Andrea Stival, risultato estraneo ai fatti, ha sempre respinto tali accuse e ha denunciato l'ex nuora per calunnia, accusa che nei prossimi giorni Veronica dovrà affrontare.

Al fianco di Veronica è sempre rimasto papà Franco Panarello, che si dice fermamente convinto dell'innocenza della figlia: "Dopo due versioni ha sbagliato … ora che dice la verità non le crede più nessuno. Non è giusto” ha detto alle telecamere de La vita in diretta, aggiungendo che, in carcere, Veronica "parla sempre di Lorys". Per quanto riguarda l'altro figlio di Veronica, il Tribunale ha acconsentito che la detenuta riceva regolarmente notizie del piccolo.