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Guerra tra Iran, Usa e Israele

Pasdaran: “Arrestate due spie del Mossad nel nord dell’Iran”

8 Aprile 2026 06:57
Ultimo agg. 8 Aprile 2026 - 23:04
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Guerra tra Iran, Usa e Israele: Israele ha colpito veicolo italiano Unifil in Libano, fa sapere il Ministro Tajani: convocato l'ambasciatore di Israele. Meloni: "Irresponsabili". Il presidente USA Donald Trump ha accettato di estendere di due settimane la scadenza dell'ultimatum per l'Iran, la cui deadline era fissata a questa notte. La tregua sembra già compromessa: dopo gli attacchi di Israele in Libano, l'Iran ha subito chiuso lo Stretto di Hormuz. Netanyahu specifica: "Il cessate il fuoco non vale per il Libano", ma l'Iran minaccia: "Israele si fermi in Libano o ci saranno conseguenze".Crolla il prezzo del petrolio sotto i 100 dollari a barile. Negoziati da venerdì a Islamabad.

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13:14

Pasdaran: "Arrestate due spie del Mossad nel nord dell'Iran"

In un comunicato riportato dall'agenzia semi-ufficiale iraniana Tasnim, i Pasdaran annunciano che "due spie del Mossad sono state arrestate nella provincia settentrionale di Semnan". "A partire dalla guerra dei dodici giorni" – si legge nella nota – "questi agenti hanno mantenuto contatti costanti con i servizi segreti israeliani, inviando informazioni su luoghi strategici attraverso le reti televisive dissidenti". Secondo il procuratore del Khorasan, Javad Ilali, nella provincia sono stati arrestati "sei mercenari del nemico statunitense-israeliano", con l'accusa di "aver intrattenuto contatti con i media d'opposizione, inviando loro video e immagini da postazioni militari" destinati successivamente "ai servizi di intelligence di paesi ostili", ha aggiunto.

A cura di Ida Artiaco
13:08

Erdogan: "Non ci sia spazio per sabotaggi del cessate il fuoco"

"Ci auguriamo che il cessate il fuoco sarà pienamente messo in pratica sul campo senza dare alcuno spazio a possibili provocazioni e sabotaggi". Lo ha affermato il presidente turco, Recep Tayyip Erdogan, esprimendo soddisfazione per la tregua temporanea tra Stati Uniti, Israele e Iran, riferisce Anadolu.

A cura di Ida Artiaco
13:03

Hezbollah agli sfollati in Libano: "Aspettate il cessate il fuoco prima di tornare a casa"

Gli Hezbollah libanesi hanno invitato la popolazione sfollata a non rientrare per il momento nei villaggi e nelle aree colpite nel sud del Libano, nella Bekaa e nella periferia sud di Beirut, in attesa di un annuncio ufficiale definitivo del cessate il fuoco. Lo afferma il Partito di Dio in un comunicato diffuso nelle ultime ore. Il movimento sciita ha chiesto "pazienza, fermezza e attesa", avvertendo del rischio di possibili attacchi da parte di Israele prima della formalizzazione della tregua. Nel testo si sostiene che Israele potrebbe tentare "azioni di inganno" per modificare la percezione dell'esito del confronto sul terreno. Hezbollah ha quindi assicurato che i civili potranno tornare "presto" nelle proprie case "a testa alta".

A cura di Ida Artiaco
12:56

Germania chiede a Israele di limitarsi a autodifesa contro Hezbollah

Il ministro degli Esteri tedesco, Johann Wadephul, ha esortato il suo omologo israeliano Gideon Saar "a limitarsi alla necessaria autodifesa contro Hezbollah e a non andare oltre". Lo ha riferito un portavoce del ministero degli Esteri tedesco. L'obiettivo, ha spiegato, deve essere quello di negoziare una fine duratura della guerra nei prossimi giorni.

A cura di Ida Artiaco
12:49

Ankara: "Ora parti rispettino accordo"

Il Ministero degli Esteri turco ha accolto con favore il cessate il fuoco temporaneo dichiarato nella notte e che sospende il conflitto tra Usa-Israele e Iran e restituisce spazio a un negoziato. In una nota ufficiale Ankara ha sottolineato la necessità che la tregua venga pienamente attuata sul terreno, esortando tutte le parti a rispettare l'accordo raggiunto e congratulandosi al contempo con il Pakistan per il ruolo svolto nel processo.

"Accogliamo con favore il cessate il fuoco temporaneo dichiarato nel conflitto nella regione. Sottolineiamo che tale cessate il fuoco deve essere pienamente applicato sul campo e auspichiamo che tutte le parti rispettino l'intesa raggiunta", si legge nel comunicato. Il ministero ha quindi delineato la visione di Ankara per la fase successiva alla tregua, evidenziando che "la strada verso una pace duratura sara' possibile solo attraverso il dialogo, la diplomazia e la fiducia reciproca". Ha inoltre assicurato che la Turchia continuera' a fornire "ogni tipo di sostegno affinche' i negoziati a Islamabad si concludano con successo". Infine, il Ministero degli Esteri ha espresso apprezzamento per il contributo di Islamabad: "Ci congratuliamo con il fratello Pakistan per il ruolo assunto in questo processo e auspichiamo la prosecuzione di tutte le iniziative che contribuiscono alla pace", conclude la nota.

A cura di Ida Artiaco
12:37

Teheran: "Impianto petrolifero attaccato sull'isola di Lavan dopo annuncio tregua"

L'Iran ha dichiarato che un impianto di raffinazione di petrolio è stato attaccato questa mattina sull'isola di Lavan, poche ore dopo la dichiarazione del cessate il fuoco. In precedenza, l'agenzia di stampa iraniana Mehr aveva riferito che esplosioni di "origine sconosciuta" si erano verificate questa mattina sull'isola di Sirri e presso la raffineria sull'isola di Lavan. Lo stesso comunicato affermava che "qualsiasi aggressione contro il Paese riceverà una risposta spiacevole".

A cura di Ida Artiaco
12:31

Cremlino: "Cessate il fuoco è decisione molto importante"

Il Cremlino accoglie con favore il cessate il fuoco tra Iran e Stati Uniti. Lo ha affermato il portavoce presidenziale russo Dmitry Peskov citato da Interfax. "Alla luce delle dichiarazioni piuttosto dure di ieri da parte di diverse fazioni, che hanno suscitato non poco scalpore nel mondo, siamo lieti di aver ricevuto la notizia del cessate il fuoco e accogliamo con favore la decisione di non proseguire sulla strada dell'escalation armata, né tantomeno di colpire obiettivi civili o infrastrutture economiche iraniane", ha affermato, definendo la decisione "molto importante".

A cura di Ida Artiaco
12:26

Emirati: "Difese aeree affrontano attacchi di missili e droni dall'Iran"

Le difese aeree degli Emirati Arabi Uniti stanno attualmente affrontando attacchi di missili e droni in arrivo dall'Iran. Lo rende noto il ministero della Difesa emiratino in un post su X, confermando che "i suoni uditi in aree sparse del Paese sono il risultato dell'intervento dei sistemi di difesa aerea contro missili balistici, missili da crociera e droni". In precedenza, il ministero dell'Interno aveva riferito che i sistemi di difesa aerea stavano "gestendo una minaccia missilistica", esortando i cittadini a rimanere in un posto sicuro e a rispettare gli avvertimenti delle autorità. Notizie di raid arrivano anche dal Kuwait.

A cura di Ida Artiaco
12:24

Vance: "Con l'Iran raggiunta tregua fragile, ora negoziare in buona fede"

"Gli iraniani hanno accettato di riaprire Hormuz, gli Stati Uniti hanno accettato di fermare gli attacchi. Questa è la base della tregua fragile che abbiamo ora". Lo ha detto il vicepresidente americano JD Vance, al Mathias Corvinus Collegium (Mcc) di Budapest, think tank vicino al governo di Viktor Orban. "Come mi ha detto il presidente ieri sera, gli iraniani sono negoziatori migliori di quanto siano combattenti. So che non gradiranno sentirlo, ma è vero", ha aggiunto. Trump "è impaziente di ottenere risultati e ci ha chiesto di negoziare in buona fede".

A cura di Ida Artiaco
12:14

Kuwait: "Contro di noi intensa ondata di attacchi"

Il Kuwait ha segnalato mercoledì attacchi iraniani in corso dalle 8 del mattino ora locale, che hanno danneggiato centrali elettriche e impianti di desalinizzazione, nonché infrastrutture petrolifere, poche ore dopo l'entrata in vigore della tregua tra Iran e Stati Uniti."Dalle 8:00 di oggi (le 7:00 in Italia), la difesa aerea kuwaitiana è stata impegnata in un'intensa ondata di attacchi ostili iraniani, con 28 droni diretti contro lo Stato del Kuwait", ha dichiarato l'esercito kuwaitiano in un comunicato stampa. Ha aggiunto di aver "intercettato un gran numero di questi droni ostili", ma che gli attacchi hanno causato "danni materiali significativi a infrastrutture petrolifere, centrali elettriche e impianti di desalinizzazione dell'acqua".

A cura di Ida Artiaco
12:10

Colloquio Iran-Pakistan: "Confermata presenza Teheran ai negoziati di venerdì"

Il presidente iraniano, Masoud Pezeshkian, ha confermato che la Repubblica islamica parteciperà ai negoziati attesi venerdì a Islamabad nel corso di un colloquio telefonico con il primo ministro del Pakistan, Shehbaz Sharif. Secondo una nota diffusa dal governo di Islamabad, che ha avuto un ruolo chiave nel raggiungimento del cessate il fuoco di due settimane tra Iran e Stati Uniti, nel corso della conversazione "cordiale" durata oltre 45 minuti, Sharif ha espresso il suo "profondo apprezzamento per la saggezza e la lungimiranza" dimostrata dalla leadership iraniana nell'aver accettato il cessate il fuoco e la proposta di ospitare i negoziati a Islamabad. Pezeshkian, dal canto suo, ha ringraziato il primo ministro e ha apprezzato gli sforzi della leadership pakistana che hanno portato alla tregua temporanea. Entrambi i leader hanno concordato di rimanere in stretto contatto.

A cura di Ida Artiaco
12:09

Pasdaran: "Navi possono attraversare Hormuz solo con nostro ok"

Nonostante il cessate il fuoco, la Marina iraniana ha avvertito le navi ancorate vicino a Hormuz che resta necessario ottenere l'autorizzazione di Teheran per attraversare lo stretto. "È necessario ricevere il permesso dalla Marina dei Pasdaran per attraversare lo stretto. Qualsiasi nave che tenti il passaggio senza autorizzazione sarà distrutta", si sente in una comunicazione radio diffusa alle imbarcazioni e condivisa con il Wall Street Journal da uno dei membri degli equipaggi.

Il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, ha dichiarato di aver accettato una tregua di due settimane con l'Iran a condizione di una riapertura "completa, immediata e sicura" di Hormuz. Teheran, tuttavia, ha lasciato intendere di voler continuare a esercitare la propria influenza sulla rotta marittima.

A cura di Ida Artiaco
12:04

Due navi attraversano lo Stretto di Hormuz, le prime dopo l'accordo

Due navi hanno attraversato lo stretto di Hormuz, le prime dall'annuncio della tregua di due settimane fra Stati Uniti e Iran, ha reso noto il sito per il tracciamento del traffico marittimo MarineTraffic. La nave cargo NJ Earth, di proprietà di un armatore greco, è passata dallo Stretto dalle 10.44 di questa mattina (ora italiana), e la Daytona Beach, con bandiera della Liberia, era passata prima, alle 8.59, poco dopo aver lasciato il porto di Bandar Abbas.

A cura di Ida Artiaco
12:04

Vance: "La tregua è fragile e Trump vuole progressi"

Il cessate il fuoco in Iran è "fragile" e Trump è "desideroso di fare progressi". Lo ha detto il vicepresidente Usa, JD Vance.

A cura di Ida Artiaco
11:57

Presidente iraniano Pezeshkian: "Cessate il fuoco rispetta i nostri principi"

"Il cessate il fuoco, con l'accettazione dei principi generali auspicati dall'Iran, è stato il frutto del sangue del nostro grande leader martire Khamenei e il risultato della presenza di tutto il popolo sulla scena. Da oggi in poi, resteremo uniti. Sia nel campo della diplomazia, sia in quello della difesa, sia nelle strade, sia nell'ambito dell'erogazione dei servizi". Lo scrive su X il presidente iraniano Masoud Pezeshkian ha affermato in un post su X.

A cura di Ida Artiaco
11:51

Russia: "Ora negoziati diretti Washington-Teheran"

La Russia auspica che a breve si possano stabilire contatti diretti tra Iran e Stati Uniti. Lo ha dichiarato il portavoce presidenziale russo Dmitry Peskov, secondo quanto riporta Ria Novosti. "Ci auguriamo che, come riportato dai media, nei prossimi giorni si svolgano contatti diretti tra le delegazioni iraniana e americana, che consentano la prosecuzione di colloqui pacifici e permettano a ciascuna parte di difendere i propri interessi non attraverso l'intervento armato, ma al tavolo delle trattative", ha detto Peskov. Il primo colloquio diretto è previsto per venerdì prossimo a Islamabad. A guidare la delegazione Usa sarà il vicepresidente JD Vance.

A cura di Ida Artiaco
11:45

Oman: "Non applicheremo tariffe per il transito a Hormuz"

Il ministro dei Trasporti dell'Oman, Said al-Maawali, ha dichiarato che il Paese non applicherà tariffe per il transito attraverso lo Stretto di Hormuz. "La posizione dell'Oman riguardo allo stretto è chiara: ha firmato tutti i pertinenti accordi internazionali sul trasporto marittimo e, in base a tali accordi, non possono essere imposte tariffe". Secondo il ministro, molti Paesi non hanno firmato questi accordi, tra cui l'Iran, creando così un "vuoto giuridico". Il ministero degli Esteri è attualmente impegnato in discussioni sulla questione e "spera in un esito positivo".

A cura di Ida Artiaco
11:41

Kurdistan iracheno auspica che cessate il fuoco sia rispettato

Il presidente della regione autonoma del Kurdistan iracheno, Neshirvan Barzani, ha accolto con favore il cessate il fuoco di due settimane concordato tra Washington e Teheran, esprimendo la speranza che venga rispettato "in buona fede". Questo accordo "rappresenta un passo importante verso la de-escalation, la protezione dei civili e il ripristino di un dialogo costruttivo", ha scritto su X, aggiungendo di sperare che "tutte le parti rispettino questo impegno in buona fede e lavorino per una pace duratura" nella regione.

A cura di Ida Artiaco
11:34

Fonti: "Navi si preparano a passare Hormuz ma attendono dettagli tregua"

Le 800 navi bloccate da giorni nel Golfo Persico si stanno preparando a riprendere le operazioni e a transitare per lo stretto di Hormuz ma sono ancora in attesa dei dettagli sulla tregua fra Iran e Usa. Come hanno spiegato diverse compagnie di navigazioni e fonti del settore a Lloydslist da questa mattina molti stanno valutando la ripresa delle operazioni dando precedenza a quelle navi già cariche. Non è ancora chiaro, spiegano le fonti, se dovranno seguire i protocolli di sicurezza e pedaggio imposti dall'Iran negli ultimi giorni. Attualmente ogni richiesta deve essere valutata caso per caso anche in base alla nazionalità della nave, del carico e della destinazione finale al termine della quale le guardie rivoluzionarie indicano la rotta da seguire e spesso accompagnano il transito con le loro imbarcazioni veloci.

A cura di Ida Artiaco
11:24

Chi ha vinto e chi ha perso la guerra tra Iran, USA e Israele

Con l’annuncio di una tregua di due settimane e l’avvio di colloqui diretti a Islamabad a partire da venerdì 10 aprile, si archivia per il momento una delle guerre più costose e sanguinose di sempre. Ma chi ha vinto tra Iran e USA alla luce delle notizie trapelate nelle ultime ore? L'analisi.

A cura di Ida Artiaco
11:21

Macron: "15 Paesi mobilitati per la ripresa del traffico a Hormuz"

"Circa 15 Paesi sono attualmente mobilitati e partecipano alla pianificazione, sotto la guida della Francia, per consentire l'attuazione di questa missione strettamente difensiva in coordinamento con l'Iran per facilitare la ripresa del traffico". Così il presidente francese Emmanuel Macron parlando dei progetti per lo Stretto di Hormuz durante un incontro con i suoi consiglieri e i membri del suo governo. Lo riporta Reuters sul sito.

A cura di Ida Artiaco
11:14

Lavrov: "Mosca desidera un Medio Oriente in pace"

La Russia desidera che in Medio Oriente prevalga la pace, basata su un equilibrio tra gli interessi degli Stati dell'area. Lo ha affermato il ministro degli Esteri russo, Serghei Lavrov. "La situazione geopolitica sta cambiando e, in ogni circostanza, desideriamo, naturalmente, un Medio Oriente pacificato basato su un equilibrio di interessi di tutti i Paesi della regione, senza eccezioni, sia dell'Iran che di tutti i suoi vicini", ha dichiarato Lavrov, citato dall'agenzia Tass.

A cura di Ida Artiaco
11:06

Il viaggio negato del Nunzio Apostolico nel sud del Libano: "Droni e missili ovunque"

Il racconto dal convoglio della Caritas e del Nunzio Apostolico diretto a Debel, bloccato dall’escalation tra Israele e Hezbollah. Dopo il ferimento di un casco blu dell’Unifil e ore sotto il tiro di droni e missili, la missione è fallita: “La popolazione è isolata e senza viveri, i villaggi cristiani rischiano di svuotarsi per sempre”.

A cura di Ida Artiaco
11:04

Trump: "L'accordo è buono ma se non funziona torniamo in guerra"

In una conversazione telefonica con Sky News poche ore dopo aver annunciato il cessate il fuoco con l'Iran, il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha sottolineato che gli Usa hanno raggiunto "tutto ciò che volevamo fare militarmente" in Iran e che si tratta di "una vittoria completa da questo punto di vista e da ogni altro". Trump ha inoltre affermato di ritenere l'accordo "buono", ma ha aggiunto che se non dovesse risultare efficace gli Stati Uniti sarebbero pronti a tornare in guerra: "Ci torneremmo subito, con estrema facilità", ha affermato.

A cura di Ida Artiaco
10:56

Papa Leone XIV: "Accolgo con soddisfazione l'annuncio della tregua"

"Accolgo con soddisfazione l'annuncio di un tregua immediata di due settimane". Lo ha detto il Papa all'udienza generale parlando dell'intesa raggiunta tra Usa e Iran.

A cura di Ida Artiaco
10:46

Zelensky: "Tregua decisione giusta, bene passo diplomatico Usa"

"Il cessate il fuoco" in Iran "è la decisione giusta che porterà alla fine della guerra. Significa salvare vite umane, evitare la distruzione di città e villaggi, consentire alle centrali elettriche e alle altre infrastrutture di funzionare normalmente e, di conseguenza, offre il tempo e le condizioni necessarie affinché la diplomazia possa dare i suoi frutti". Lo scrive su Telegram il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky. "Diversi paesi – dice – sono stati coinvolti nel processo negoziale ed è importante che gli Stati Uniti abbiano compiuto questo passo diplomatico". È "altrettanto fondamentale – ricorda il leader ucraino – proteggere la libertà di navigazione nello Stretto di Hormuz. Anche la determinazione su questo tema ha un significato globale. La situazione in questa regione ha un impatto globale: qualsiasi minaccia alla sicurezza e alla stabilità in Medio Oriente e nel Golfo amplifica le sfide per l’economia e il costo della vita in ogni paese".

A cura di Ida Artiaco
10:43

Mosca: "Sconfitto l'approccio dell'attacco militare all'Iran"

L'approccio degli Usa e Israele di un "attacco non provocato" contro l'Iran ha subito una "schiacciante sconfitta". Lo ha detto la portavoce del ministero degli Esteri russo, Maria Zakharova. In un'intervista a Radio Sputnik ripresa dalla Tass, la portavoce ha sottolineato che la Russia "fin dall'inizio ha affermato che questa aggressione doveva essere subito fermata", che "non c'è una soluzione militare" in Medio Oriente e che è invece necessario perseguire una "soluzione politica e diplomatica" basata su un processo negoziale.

A cura di Ida Artiaco
10:33

Consiglio supremo Iran: "Raggiunta la vittoria ma non è ancora finita"

"Ci congratuliamo con tutto il popolo iraniano per questa vittoria e sottolineiamo che, fino a quando non saranno definiti i dettagli di questa vittoria, è ancora necessaria perseveranza e prudenza da parte delle autorità e il mantenimento dell'unità e della solidarietà del popolo iraniano". Così il Consiglio supremo per la sicurezza nazionale iraniano, secondo quanto riportato dall'agenzia di stampa statale Fars.

A cura di Ida Artiaco
10:27

Madrid: "Inaccettabile che Israele prosegua invasione Libano dopo accordo tregua con Usa"

La Spagna giudica "inaccettabile" il proseguimento dell'invasione del Libano da parte delle forze israeliane dopo il raggiungimento di un accordo per una tregua di due settimane fra Stati Uniti e Iran. "Devono essere chiusi tutti i fronti e tutti i fronti significa anche il Libano. E' inaccettabile che prosegua la guerra di Israele, l'invasione di Israele di un Paese sovrano come il Libano", ha dichiarato il ministro degli Esteri, Jose Manuel Albares, citato da Rne. Il Premier Pedro Sanchez ha accolto positivamente il cessate il fuoco come "una notizia positiva" pur precisando che la Spagna "non intende applaudire a chi ha innescato l'incendio del mondo solo perché si presentano con un secchio d'acqua".

A cura di Ida Artiaco
10:24

Netblocks: "Blackout internet in Iran in corso da 40 giorni"

"Il blackout di Internet è entrato nel suo quarantesimo giorno dopo 936 ore di disconnessione quasi totale dal mondo esterno". Lo riporta l'osservatorio della rete Netblocks. "La censura imposta in tempo di guerra continua anche se i regimi statunitense e iraniano dichiarano entrambi la vittoria, lasciando ancora una volta il popolo iraniano all'oscuro", scrive in un messaggio su X.

A cura di Ida Artiaco
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