
Guerra tra Iran, Usa e Israele: Israele ha colpito veicolo italiano Unifil in Libano, fa sapere il Ministro Tajani: convocato l'ambasciatore di Israele. Meloni: "Irresponsabili". Il presidente USA Donald Trump ha accettato di estendere di due settimane la scadenza dell'ultimatum per l'Iran, la cui deadline era fissata a questa notte. La tregua sembra già compromessa: dopo gli attacchi di Israele in Libano, l'Iran ha subito chiuso lo Stretto di Hormuz. Netanyahu specifica: "Il cessate il fuoco non vale per il Libano", ma l'Iran minaccia: "Israele si fermi in Libano o ci saranno conseguenze".Crolla il prezzo del petrolio sotto i 100 dollari a barile. Negoziati da venerdì a Islamabad.
Consiglio supremo Iran: "Raggiunta la vittoria ma non è ancora finita"
"Ci congratuliamo con tutto il popolo iraniano per questa vittoria e sottolineiamo che, fino a quando non saranno definiti i dettagli di questa vittoria, è ancora necessaria perseveranza e prudenza da parte delle autorità e il mantenimento dell'unità e della solidarietà del popolo iraniano". Così il Consiglio supremo per la sicurezza nazionale iraniano, secondo quanto riportato dall'agenzia di stampa statale Fars.
Madrid: "Inaccettabile che Israele prosegua invasione Libano dopo accordo tregua con Usa"
La Spagna giudica "inaccettabile" il proseguimento dell'invasione del Libano da parte delle forze israeliane dopo il raggiungimento di un accordo per una tregua di due settimane fra Stati Uniti e Iran. "Devono essere chiusi tutti i fronti e tutti i fronti significa anche il Libano. E' inaccettabile che prosegua la guerra di Israele, l'invasione di Israele di un Paese sovrano come il Libano", ha dichiarato il ministro degli Esteri, Jose Manuel Albares, citato da Rne. Il Premier Pedro Sanchez ha accolto positivamente il cessate il fuoco come "una notizia positiva" pur precisando che la Spagna "non intende applaudire a chi ha innescato l'incendio del mondo solo perché si presentano con un secchio d'acqua".
Netblocks: "Blackout internet in Iran in corso da 40 giorni"
"Il blackout di Internet è entrato nel suo quarantesimo giorno dopo 936 ore di disconnessione quasi totale dal mondo esterno". Lo riporta l'osservatorio della rete Netblocks. "La censura imposta in tempo di guerra continua anche se i regimi statunitense e iraniano dichiarano entrambi la vittoria, lasciando ancora una volta il popolo iraniano all'oscuro", scrive in un messaggio su X.
Turchia: "Tutte le parti rispettino accordo raggiunto"
La Turchia ha esortato oggi "tutte le parti" a "rispettare l'accordo raggiunto" di cessate il fuoco tra Iran e Stati Uniti. "Insistiamo affinché il cessate il fuoco temporaneo venga pienamente attuato sul campo e ci auguriamo che tutte le parti rispettino l'accordo raggiunto", ha dichiarato il ministero degli Esteri turco in un comunicato.
Cina: "Continueremo a lavorare per la pace nella regione"
La Cina continuerà a lavorare per la pace in Medio Oriente. Lo ha detto la portavoce del Ministero degli Esteri, Mao Ning annunciando che Pechino "accoglie con favore l'annuncio da parte delle parti interessate del raggiungimento di un accordo di cessate il fuoco" tra Stati Uniti e Iran.
Governo iracheno accoglie con favore cessate il fuoco USA-Iran
Il governo dell'Iraq ha accolto con favore il cessate il fuoco annunciato tra Stati Uniti e Iran, considerandolo "un'opportunità per allentare le tensioni regionali e rafforzare la stabilità". In un comunicato, il ministero degli Esteri ha elogiato gli sforzi compiuti per contenere le crisi e promuovere il dialogo e la diplomazia, sottolineando la necessita' di trasformare il cessate il fuoco in un processo politico più ampio e duraturo, ribadendo "l'importanza del pieno rispetto del cessate il fuoco e dell'astensione da qualsiasi pratica che possa riaccendere le tensioni". Baghdad ha evidenziato l'importanza del pieno rispetto della tregua, mettendo in guardia contro qualsiasi escalation che potrebbe riportare la regione nell'instabilità. Il governo iracheno ha auspicato di "consolidare questo passo positivo avviando percorsi di dialogo seri e duraturi che affrontino le cause profonde delle controversie e rafforzino la fiducia reciproca". In questo contesto, Baghdad ha ribadito il proprio impegno a proseguire con un approccio "diplomatico equilibrato" e a sostenere gli sforzi volti al raggiungimento della pace e della sicurezza regionali e internazionali per inaugurare "una nuova fase basata sulla fine della guerra, sul rispetto della sovranita' degli Stati, sul buon vicinato e sulla non ingerenza negli affari interni"
Egitto: "Usa danno una possibilità alla diplomazia"
L'Egitto ha accolto con favore il fatto che Washington stia "dando una possibilita' alla diplomazia" con l'Iran.
Esercito libanese a sfollati: "Non tornate ancora nel Sud"
L'esercito libanese ha messo in guardia la popolazione dal tornare nel sud del Paese oggi, dove l'esercito israeliano continua a lanciare attacchi, mentre Israele ha affermato che il cessate il fuoco con l'Iran non include il conflitto con Hezbollah. "Alla luce degli sviluppi regionali e delle notizie che circolano su un cessate il fuoco, (l'esercito) esorta i cittadini ad attendere prima di tornare nei villaggi e nelle città del sud e ad evitare di avvicinarsi alle aree in cui le forze di occupazione israeliane sono avanzate… poiché potrebbero esporsi ai continui attacchi israeliani", ha dichiarato l'esercito libanese in un comunicato.
Madrid: "Cessate il fuoco Usa con Iran passo necessario ma non definitivo"
"Tutti concordiamo che oggi è un giorno di speranza e allegria, perché dopo 40 giorni di guerra finalmente è arrivata un po' di luce. Ma si tratta di due settimane, non è molto tempo, le posizioni restano lontane". Lo ha detto il ministro spagnolo degli Esteri, José Manuel Albares, nel commentare l'accordo annunciato dal presidente statunitense Donald Trump per estendere di due settimane l'ultimatum all'Iran con lo stop temporaneo delle ostilità.
"Siamo ancora lontani dal raggiungere ciò che vogliamo, il cessate il fuoco è un passo necessario, ma non definitivo", ha rilevato Albares, che ha fatto appello alla comunità internazionale a fare pressione per "ottenere la fine dei bombardamenti" su Iran e il "lancio ingiustificato di missili e di droni" dal Paese degli Ayatollah in tutto il Medio Oriente.
Media: "Ghalibaf capo negoziatore Teheran, Vance guiderà delegazione Usa"
Il presidente del Parlamento iraniano, Mohammad Bagher Ghalibaf, è stato nominato capo della delegazione che si incontrerà venerdì a Islamabad con gli Stati Uniti, secondo quanto riportato dall'agenzia di stampa Isna, riferisce la Tass. Sempre secondo Isna, il vicepresidente degli Stati Uniti, J.D. Vance, ricoprirà il ruolo di capo della delegazione per la parte americana.
Medvedev: "Conflitto in Iran solo sospeso, per la Ue proseguirà l'austerity"
Nel conflitto tra Stati Uniti e Iran ha trionfato il buon senso, ma la fiducia in esso è stata minata dalle dichiarazioni di Trump. Lo ha dichiarato l'ex presidente russo e attuale vice segretario del Consiglio di sicurezza nazionale, Dmitry Medvedev. "Il conflitto tra Stati Uniti e Iran – scrive Medvedev sulla piattaforma di messaggistica Max – è stato sospeso. Come prevedibile, entrambe le parti hanno dichiarato vittoria. Chi ha vinto, dunque? Innanzitutto, il buon senso, la fiducia nel quale è stata gravemente minata dalle affermazioni della Casa Bianca sulla distruzione della civiltà iraniana in un solo giorno". Secondo Medvedev, inoltre, la presenza sullo scacchiere di Israele, che "non ha bisogno di un cessate il fuoco e non ha risolto i suoi problemi", rende la situazione estremamente incerta. "Pertanto, le pecore russofobiche europee dovranno vivere in austerità per molto tempo", conclude il vice segretario del Consiglio di Sicurezza.
Attacco a impianto gas negli Emirati: "3 feriti e stop produzione"
Tre persone sono rimaste ferite in un attacco notturno a un complesso gasiero negli Emirati Arabi Uniti. La produzione è stata sospesa.
Media: "L'Iraq ha riaperto lo spazio aereo"
L'Iraq ha riaperto il proprio spazio aereo, dopo la tregua nella guerra in Iran. Lo ha reso noto l'agenzia di stampa nazionale del Paese.
Macron: "Cessate il fuoco è una cosa molto buona"
Il cessate il fuoco in Iran è una "cosa molto buona". Lo ha detto il presidente francese Emmanuel Macron durante il Consiglio di difesa e sicurezza convocato all'Eliseo questa mattina. "È con la negoziazione che possiamo apportare le garanzie di sicurezza necessarie alla stabilità in tutta la regione", ha affermato Macron. "Abbiamo dal primo giorno gli stessi obiettivi: non abbiamo cambiato e non cambieremo", ha poi detto il presidente. "Prima di tutto proteggere i nostri interessi e i nostri concittadini, poi essere al fianco dei nostri partner regionali che partecipano alla difesa dei loro territori" e infine "lavorare alla de-escalation", ha aggiunto Macron. Il presidente ha spiegato che nel corso del Consiglio verranno evocate le questioni dello Stretto di Hormuz e del Libano.
Unione Africana: "Impegno per de-escalation"
Il presidente della Commissione dell'Unione Africana (UA), Mahmoud Ali Youssouf, ha accolto con favore mercoledi' l'annuncio di un "cessate il fuoco immediato" tra Iran, Stati Uniti e i rispettivi alleati. In una dichiarazione rilasciata dal suo portavoce, Nuur Mohamud Sheekh, Youssouf ha affermato che si tratta di "un passo significativo" che riflette "una leadership lodevole e un impegno condiviso per la de-escalation". Il capo della Commissione ha sottolineato che questo cessate il fuoco rappresenta "un'opportunita' cruciale per alleviare le sofferenze delle popolazioni colpite, sia direttamente che indirettamente". Il presidente ha esortato tutte le parti a "mantenere il dialogo e lo slancio verso una pace duratura e globale", riaffermando che la diplomazia, guidata dalla Carta delle Nazioni Unite, rimane "l'unica via percorribile per risolvere le crisi internazionali".
Fonti libanesi a Reuters: "Hezbollah ha fermato gli attacchi"
Hezbollah ha fermato gli attacchi nell'ambito del cessate-il-fuoco annunciato da Stati Uniti e Iran, malgrado la prosecuzione dei raid israeliani. Lo hanno detto alla Reuters tre fonti libanesi vicine al movimento libanese sostenuto dall'Iran, secondo cui Hezbollah dovrebbe rilasciare un comunicato per chiarire la propria posizione ufficiale in merito al cessate il fuoco e alle affermazioni del premier israeliano, Benjamin Netanyahu, secondo cui il Libano non sarebbe incluso nell'accordo.
I 10 punti della proposta dell'Iran per la tregua: dal controllo su Hormuz alla revoca delle sanzioni
Sono dieci i punti in cui si articola la proposta dell'Iran agli USA per il cessate il fuoco. Il documento, secondo il presidente americano Trump, rappresenta "una base praticabile su cui negoziare" per arrivare alla conclusione definitiva della guerra e alla costruzione di una pace duratura.
La proposta di Teheran non è integralmente nota. Ma ci sarebbero alcune indiscrezioni, secondo cui il piano includerebbe una serie di condizioni che gli Stati Uniti hanno già respinto in passato. In particolare, ci sarebbe la revoca di tutte le sanzioni contro l'Iran, il mantenimento del controllo sullo Stretto di Hormuz, il ritiro militare degli USA dal Medio Oriente, la fine degli attacchi contro l'Iran e i suoi alleati, lo sblocco dei beni iraniani congelati. Ancora, l'abrogazione di tutte le risoluzioni del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite contro l'Iran, il risarcimento all'Iran per i danni di guerra, il cessate il fuoco su tutti i fronti, compreso il conflitto tra Israele e Hezbollah in Libano.
Secondo il New York Times, il documento proposto dall'Iran non contempla la rinuncia esplicita all'arricchimento dell'uranio né lo smantellamento del programma nucleare. I negoziati – lo ricordiamo – cominceranno venerdì 10 aprile a Islamabad.
Borsa di Milano apre a +0,99%, le banche non fanno prezzo
La Borsa di Milano apre in rialzo, in linea con gli altri listini europei dopo l'accordo tra Usa e Iran per una tregua di due settimane. Il primo indice Ftse Mib guadagna lo 0,99% a 45.862 punti. A Piazza Affari le banche non fanno prezzo, con rialzi teorici del 6 per cento.
Iran: "USA hanno accettato nostre condizioni per colloqui a Islamabad"
Il Consiglio supremo iraniano per la sicurezza nazionale ha rivendicato "una grande vittoria" il fatto che gli Stati Uniti abbiano accettato il piano in 10 punti "come base per i negoziati" che si terranno a Islamabad, sottolineando che "questo non significa la fine della guerra e che l'Iran accetterà la fine del conflitto solo quando anche i dettagli verranno definiti nel corso dei negoziati". In un comunicato riportato dall'agenzia di stampa Tasnim, Teheran ha quindi precisato i punti che saranno alla base del negoziato: "Il passaggio controllato attraverso lo Stretto di Hormuz in coordinamento con le forze armate iraniane, che garantirebbe all'Iran una posizione economica e geopolitica unica; la fine della guerra contro tutte le componenti dell"asse della resistenza', che significherebbe la storica sconfitta dell'aggressione del regime israeliano responsabile dell'uccisione di bambini; il ritiro delle forze combattenti americane da tutte le basi e dai punti di dispiegamento nella regione; la creazione di un protocollo di sicurezza formale per la navigazione nello Stretto di Hormuz che garantisca all'Iran l'autorità di supervisione secondo il protocollo concordato".
Due feriti in Bahrein per attacco di un drone
Il ministero dell'Interno del Bahrein annuncia che due persone sono rimaste ferite nell'attacco lanciato dall'Iran con un drone.
Kallas oggi e domani in visita in Arabia Saudita
Dall'8 al 9 aprile, l'Alta rappresentante dell'Ue per la Politica estera, Kaja Kallas, si recherà in Arabia Saudita. Lo fa sapere in una nota il Servizio europeo per l'azione esterna, il servizio diplomatico dell'Ue. A Riyadh, Kallas incontrera' il ministro degli Esteri saudita, il principe Faisal bin Farhan Al Saud. Inoltre, incontrerà, tra gli altri, il segretario generale del Consiglio di cooperazione del Golfo, Jasem Al Budaiwi.
L'Ucraina chiede a Washington di concentrarsi sull'Ucraina
Il ministro degli Esteri ucraino ha esortato Washington a fare pressione su Mosca affinché raggiunga un cessate il fuoco e ponga fine a oltre quattro anni di guerra, sostenendo che il cessate il fuoco tra Stati Uniti e Iran ha dimostrato il successo della "fermezza americana". "La fermezza americana sta dando i suoi frutti. Crediamo sia giunto il momento di dimostrare sufficiente fermezza per costringere Mosca a un cessate il fuoco e a porre fine alla guerra contro l'Ucraina", ha dichiarato Andriy Sybiga su X.
Media: "Raid Israele nel Libano del Sud, ordinata evacuazione di Tiro"
L'esercito israeliano ha condotto diversi raid nel Libano meridionale, secondo l'Agenzia Nazionale di Informazione (Ani), dopo aver emesso un nuovo ordine di evacuazione per la regione di Tiro. Hezbollah, da parte sua, non ha più rivendicato attacchi contro Israele da ieri sera, mentre un cessate il fuoco di due settimane è entrato in vigore tra Stati Uniti e Iran. Israele ha affermato che la tregua non riguardava il Libano.
Missione Starmer nel Golfo per colloqui con leader regione
Missione in Medio Oriente per il premier britannico Keir Starmer. Durante la visita Starmer incontrerà i leader dei Paesi del Golfo per "parlare del lavoro diplomatico per sostenere e mantenere il cessate il fuoco", hanno annunciato da Downing Street, come riportano i media britannici, senza altri dettagli.
Tajani: "La tregua una buona notizia per l'area e per la nostra economia"
"La sospensione di combattimenti per due settimane è un fatto molto positivo". Lo ha detto al Tg5 il ministro degli Esteri Antono Tajani, parlando della tregua nella guerra di Usa e Israele contro l'Iran. "È una buona notizia – ha detto ancora il vice premier – che va nella direzione di un accordo di pace, per la popolazione civile, per l'area e per Israele, ma anche per la nostra economia, con il prezzo del petrolio che sta già calando sotto i 100 dollari. Una boccata di ossigeno per il nostro sistema".
"L'impennata del prezzo dell'energia sarebbe stato un duro colpo alla nostra economia – ha concluso – Speriamo che in questo periodo di due settimane si raggiungano degli accordi. L'Iran non può avere l'arma atomica ed è bene che gli Usa non bombardino la popolazione civile. La soluzione negoziale è la più auspicabile, la sosteniamo assieme a tutta l'Unione Europea. Vedermo cosa succederà in Libano dove la situazione è più complicata".
Iata: "Mesi per tornare a forniture necessarie di carburante per jet"
Il direttore generale dell'International Air Transport Association (Iata), Willie Walsh, ha dichiarato che, anche con lo Stretto di Hormuz riaperto alla navigazione, "ci vorranno ancora mesi per tornare ai livelli di fornitura necessari" di carburante per aerei, "viste le interruzioni alla capacità di raffinazione in Medio Oriente". "Non credo che accadrà in poche settimane", ha detto Walsh in una conferenza stampa a Singapore.
Oma accoglie con favore l'annuncio del cessate il fuoco tra USA e Iran
Il ministero degli Esteri dell'Oman ha accolto con favore l'annuncio del cessate il fuoco tra Iran e Stati Uniti, apprezzando in particolare il ruolo di mediazione svolto dal Pakistan. In un comunicato ufficiale, la diplomazia omanita ha dichiarato: "Accogliamo con favore l'annuncio del cessate il fuoco tra Iran e Stati Uniti. Apprezziamo gli sforzi compiuti dal Pakistan in questo quadro e da tutte le parti che hanno invocato la fine della guerra. Ribadiamo l'importanza di intensificare ora gli sforzi per trovare soluzioni capaci di porre fine all'attuale crisi alla radice. Sottolineiamo la necessità di raggiungere un cessate il fuoco permanente e di porre fine alla situazione di guerra e alle azioni ostili nella regione". La nota sottolinea l'urgenza di lavorare per una soluzione duratura che elimini le cause profonde del conflitto, invitando tutte le parti coinvolte a intensificare gli sforzi diplomatici.
Merz: "Bene tregua di due settimane, ora negoziare fine duratura della guerra"
"Accolgo con favore la tregua di due settimane concordata tra Stati Uniti e Iran durante la notte". Così in un post su X il cancelliere tedesco Friedrich Merz, che ringrazia il Pakistan per la mediazione. "L'obiettivo ora – sottolinea – deve essere negoziare una fine duratura della guerra. A tal fine siamo in stretto contatto con i nostri partner".
Prezzo petrolio crolla, Wti scambiato a 95,67 dollari
Il prezzo del petrolio crolla dopo le dichiarazioni del presidente Usa Donald Trump sulla tregua in Iran. Il Wti con consegna a maggio passa di mano a 95,67 dollari con una flessione del 15,30% mentre il Brent con consegna a giugno è scambiato a 93,93 dollari al barile con una riduzione del 14,03%.
Trump: "Grande giornata per la pace mondiale, sono fiducioso"
"Una grande giornata per la pace mondiale! L'Iran la vuole, ne ha abbastanza! E così anche tutti gli altri! Gli Stati Uniti d'America aiuteranno a gestire il traffico nello Stretto di Hormuz. Ci saranno molte azioni positive! Si guadagneranno molti soldi. L'Iran potrà iniziare il processo di ricostruzione. Faremo rifornimento di ogni genere e resteremo lì ad "aspettare" per assicurarci che tutto vada bene. Sono fiducioso che andrà così. Proprio come la stiamo vivendo negli Stati Uniti, questa potrebbe essere l'età dell'oro del Medio Oriente!!!". Lo scrive su Truth il presidente degli Stati Uniti Donald Trump.