
Gli aggiornamenti dalla guerra tra Iran, Usa e Israele: le ultime notizie di oggi, mercoledì 8 aprile in tempo reale. Il presidente USA Donald Trump ha accettato di estendere di due settimane la scadenza dell'ultimatum per l'Iran, la cui deadline era fissata a questa notte, ma il cessate il fuoco sarà in vigore quando l'Iran aprirà lo Stretto di Hormuz. Lo stop ai bombardamenti è "a condizione che la Repubblica Islamica dell'Iran acconsenta all'apertura completa, immediata e sicura dello Stretto di Hormuz", scrive l'ex tycoon su Truth. Positiva la risposta di Teheran, media: "Convinti dalla Cina". Netanyahu specifica: "Il cessate il fuoco non vale per il Libano". Crolla il prezzo del petrolio sotto i 100 dollari a barile. Negoziati da venerdì a Islamabad.
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Kallas oggi e domani in visita in Arabia Saudita
Dall'8 al 9 aprile, l'Alta rappresentante dell'Ue per la Politica estera, Kaja Kallas, si recherà in Arabia Saudita. Lo fa sapere in una nota il Servizio europeo per l'azione esterna, il servizio diplomatico dell'Ue. A Riyadh, Kallas incontrera' il ministro degli Esteri saudita, il principe Faisal bin Farhan Al Saud. Inoltre, incontrerà, tra gli altri, il segretario generale del Consiglio di cooperazione del Golfo, Jasem Al Budaiwi.
L'Ucraina chiede a Washington di concentrarsi sull'Ucraina
Il ministro degli Esteri ucraino ha esortato Washington a fare pressione su Mosca affinché raggiunga un cessate il fuoco e ponga fine a oltre quattro anni di guerra, sostenendo che il cessate il fuoco tra Stati Uniti e Iran ha dimostrato il successo della "fermezza americana". "La fermezza americana sta dando i suoi frutti. Crediamo sia giunto il momento di dimostrare sufficiente fermezza per costringere Mosca a un cessate il fuoco e a porre fine alla guerra contro l'Ucraina", ha dichiarato Andriy Sybiga su X.
Media: "Raid Israele nel Libano del Sud, ordinata evacuazione di Tiro"
L'esercito israeliano ha condotto diversi raid nel Libano meridionale, secondo l'Agenzia Nazionale di Informazione (Ani), dopo aver emesso un nuovo ordine di evacuazione per la regione di Tiro. Hezbollah, da parte sua, non ha più rivendicato attacchi contro Israele da ieri sera, mentre un cessate il fuoco di due settimane è entrato in vigore tra Stati Uniti e Iran. Israele ha affermato che la tregua non riguardava il Libano.
Missione Starmer nel Golfo per colloqui con leader regione
Missione in Medio Oriente per il premier britannico Keir Starmer. Durante la visita Starmer incontrerà i leader dei Paesi del Golfo per "parlare del lavoro diplomatico per sostenere e mantenere il cessate il fuoco", hanno annunciato da Downing Street, come riportano i media britannici, senza altri dettagli.
Tajani: "La tregua una buona notizia per l'area e per la nostra economia"
"La sospensione di combattimenti per due settimane è un fatto molto positivo". Lo ha detto al Tg5 il ministro degli Esteri Antono Tajani, parlando della tregua nella guerra di Usa e Israele contro l'Iran. "È una buona notizia – ha detto ancora il vice premier – che va nella direzione di un accordo di pace, per la popolazione civile, per l'area e per Israele, ma anche per la nostra economia, con il prezzo del petrolio che sta già calando sotto i 100 dollari. Una boccata di ossigeno per il nostro sistema".
"L'impennata del prezzo dell'energia sarebbe stato un duro colpo alla nostra economia – ha concluso – Speriamo che in questo periodo di due settimane si raggiungano degli accordi. L'Iran non può avere l'arma atomica ed è bene che gli Usa non bombardino la popolazione civile. La soluzione negoziale è la più auspicabile, la sosteniamo assieme a tutta l'Unione Europea. Vedermo cosa succederà in Libano dove la situazione è più complicata".
Iata: "Mesi per tornare a forniture necessarie di carburante per jet"
Il direttore generale dell'International Air Transport Association (Iata), Willie Walsh, ha dichiarato che, anche con lo Stretto di Hormuz riaperto alla navigazione, "ci vorranno ancora mesi per tornare ai livelli di fornitura necessari" di carburante per aerei, "viste le interruzioni alla capacità di raffinazione in Medio Oriente". "Non credo che accadrà in poche settimane", ha detto Walsh in una conferenza stampa a Singapore.
Oma accoglie con favore l'annuncio del cessate il fuoco tra USA e Iran
Il ministero degli Esteri dell'Oman ha accolto con favore l'annuncio del cessate il fuoco tra Iran e Stati Uniti, apprezzando in particolare il ruolo di mediazione svolto dal Pakistan. In un comunicato ufficiale, la diplomazia omanita ha dichiarato: "Accogliamo con favore l'annuncio del cessate il fuoco tra Iran e Stati Uniti. Apprezziamo gli sforzi compiuti dal Pakistan in questo quadro e da tutte le parti che hanno invocato la fine della guerra. Ribadiamo l'importanza di intensificare ora gli sforzi per trovare soluzioni capaci di porre fine all'attuale crisi alla radice. Sottolineiamo la necessità di raggiungere un cessate il fuoco permanente e di porre fine alla situazione di guerra e alle azioni ostili nella regione". La nota sottolinea l'urgenza di lavorare per una soluzione duratura che elimini le cause profonde del conflitto, invitando tutte le parti coinvolte a intensificare gli sforzi diplomatici.
Merz: "Bene tregua di due settimane, ora negoziare fine duratura della guerra"
"Accolgo con favore la tregua di due settimane concordata tra Stati Uniti e Iran durante la notte". Così in un post su X il cancelliere tedesco Friedrich Merz, che ringrazia il Pakistan per la mediazione. "L'obiettivo ora – sottolinea – deve essere negoziare una fine duratura della guerra. A tal fine siamo in stretto contatto con i nostri partner".
Prezzo petrolio crolla, Wti scambiato a 95,67 dollari
Il prezzo del petrolio crolla dopo le dichiarazioni del presidente Usa Donald Trump sulla tregua in Iran. Il Wti con consegna a maggio passa di mano a 95,67 dollari con una flessione del 15,30% mentre il Brent con consegna a giugno è scambiato a 93,93 dollari al barile con una riduzione del 14,03%.
Trump: "Grande giornata per la pace mondiale, sono fiducioso"
"Una grande giornata per la pace mondiale! L'Iran la vuole, ne ha abbastanza! E così anche tutti gli altri! Gli Stati Uniti d'America aiuteranno a gestire il traffico nello Stretto di Hormuz. Ci saranno molte azioni positive! Si guadagneranno molti soldi. L'Iran potrà iniziare il processo di ricostruzione. Faremo rifornimento di ogni genere e resteremo lì ad "aspettare" per assicurarci che tutto vada bene. Sono fiducioso che andrà così. Proprio come la stiamo vivendo negli Stati Uniti, questa potrebbe essere l'età dell'oro del Medio Oriente!!!". Lo scrive su Truth il presidente degli Stati Uniti Donald Trump.
Alle 14 conferenza stampa di Hegseth e Caine
È prevista per le 14 ora italiana una conferenza stampa del segretario alla Difesa Usa, Pete Hegseth, e del generale Dan Caine, capo degli Stati Maggiori Riuniti. Lo ha reso noto il Dipartimento della Difesa, come riportano i media americani, dopo che nelle scorse ore Donald Trump ha annunciato una tregua di due settimane con l'Iran.
Cosa è successo stanotte in Iran
Nottata tranquilla a Teheran, dopo l'annuncio da parte del presidente USA Donald Trump della proroga del suo ultimatum (che scadeva alle 2 ora italiana) di due settimane, con lo stop ai bombardamenti, in cambio – da parte dell'Iran – della riapertura dello Stretto di Hormuz. "Siamo a un punto molto avanzato nella definizione di un accordo definitivo riguardante una pace a lungo termine con l'Iran", ha scritto su Truth. Secondo fonti del New York Times, l'ex tycoon avrebbe sentito Netanyahu e il capo dell'esercito del Pakistan prima della decisione. Da venerdì a Islamabad al via i negoziati per mettere fine alla guerra.
Anche Israele ha dichiarato di sostenere la decisione del presidente americano di sospendere gli attacchi contro l'Iran per due settimane nell'ambito di un accordo di cessate il fuoco in cambio della riapertura dello stretto di Hormuz, ma ha assicurato che la tregua non include il Libano.
Premier Pakistan ufficializza i negoziati per venerdì
Il primo ministro pakistano Shehbaz Sharif ha dichiarato che Islamabad ospiterà delegazioni provenienti da Stati Uniti e Iran nel corso di questa settimana, dopo l'annuncio del cessate il fuoco in Medio Oriente. "Esprimo la mia più profonda gratitudine ai leader di entrambi i Paesi e invito le loro delegazioni a Islamabad venerdì 10 aprile 2026 per negoziare ulteriormente un accordo definitivo che risolva tutte le controversie", sostiene in un post su X.
Il Pakistan, che ha stretto una stretta relazione con il presidente Donald Trump ed e' sensibile agli sviluppi nel vicino Iran, e' emerso nelle ultime settimane come canale di comunicazione tra Teheran e Washington. "Ci auguriamo vivamente che i ‘colloqui di Islamabad' abbiano successo nel raggiungere una pace duratura e desideriamo condividere altre buone notizie nei prossimi giorni", ha dichiarato Sharif.
Prezzi del petrolio crollati dopo annuncio di Trump
I prezzi del petrolio sono crollati e i future azionari statunitensi sono balzati in avanti dopo che il presidente Donald Trump ha dichiarato che avrebbe sospeso per due settimane la sua minaccia di attacchi devastanti contro l'Iran. I future sul petrolio greggio statunitense Wti sono crollati del 18% a circa 92,60 dollari al barile, mentre i future sul Brent sono scesi di circa il 6% a 103,40 dollari. Entrambi i prezzi rimangono ben al di sopra dei livelli di inizio guerra. I future sull'indice S&P 500 sono saliti del 2,4%.
New York Times: "Trump ha sentito Netanyahu e capo esercito pakistano prima della tregua"
Due telefonate per Donald Trump poco prima dell'annuncio della tregua di due settimane, passato più di un mese dall'avvio di operazioni militari di Usa e Israele contro l'Iran e dopo la discesa in campo del Pakistan come mediatore. A scriverne è il New York Times che cita due funzionari americani secondo cui il tycoon ha sentito il premier israeliano Benjamin Netanyahu e Asim Munir, potente numero uno dell'Esercito pakistano. Munir è noto per essere "il feldmaresciallo preferito di Trump".
"Sulla base delle conversazioni avute con il primo ministro del Pakistan Shehbaz Sharif e con il feldmaresciallo Asim Munir del Pakistan, in cui mi è stato chiesto di sospendere l'invio di forze distruttive in Iran previsto per questa sera, e a condizione che la Repubblica Islamica dell'Iran acconsenta all'apertura completa, immediata e sicura dello Stretto di Hormuz, acconsento a sospendere i bombardamenti e gli attacchi contro l'Iran per un periodo di due settimane", aveva scritto Trump su Truth nella notte.
In Israele Yair Lapid contesta Netanyahu per cessate il fuoco
Il leader dell'opposizione israeliana, Yair Lapid, ha attaccato il primo ministro Benjamin Netanyahu per il cessate il fuoco con l'Iran. "Non c'è mai stato un disastro diplomatico simile in tutta la nostra storia", ha scritto su X, "Israele non era nemmeno al tavolo quando sono state prese decisioni riguardanti il cuore della nostra sicurezza nazionale". Lapid ha affermato che, mentre "l'esercito ha portato a termine tutto ciò che gli era stato richiesto [e] l'opinione pubblica ha mostrato una resilienza notevole", il primo ministro dello stato ebraico "ha fallito diplomaticamente, ha fallito strategicamente e non ha raggiunto nessuno degli obiettivi che lui stesso si era prefissato".
Stop attacchi due settimane: Israele sostiene decisione Trump
Israele ha affermato di sostenere la decisione del presidente americano Donald Trump di sospendere gli attacchi contro l'Iran per due settimane, nell'ambito di un accordo di cessate-il-fuoco che prevede la riapertura dello stretto di Hormuz. "Israele sostiene la decisione del presidente Trump di sospendere gli attacchi contro l'Iran per due settimane, a condizione che l'Iran riapra immediatamente gli stretti e ponga fine a tutti gli attacchi contro gli Stati Uniti, Israele e i paesi della regione", ha dichiarato l'ufficio del primo ministro Benjamin Netanyahu in un comunicato. "Israele sostiene anche gli sforzi degli Stati Uniti volti a garantire che l'Iran non rappresenti più una minaccia nucleare, balistica e terroristica per l'America, Israele, i vicini arabi dell'Iran e il mondo", ha proseguito il testo.
Trump riceverà Rutte alla Casa Bianca alle 21.30
Donald Trump incontrerà il segretario generale della NATO Mark Rutte alle 21.30 ora italiane. Lo afferma la Casa Bianca, sottolineando che alle 19 è invece in programma il briefing della portavoce Karoline Leavitt.
Il comunicato della Casa Bianca dopo la tregua tra USA e Iran firmato da Trump

La Casa Bianca ha pubblicato nella notte italiana sui propri canali social il comunicato ufficiale, firmato dal presidente Trump, con il quale gli Stati Uniti hanno fatto sapere di aver prorogato di due settimane l'ultimatum nei confronti dell'Iran: stop ai bombardamenti, mentre Teheran – dal canto suo – si impegna a riaprire lo Stretto di Hormuz. "Abbiamo ricevuto una proposta in 10 punti dall'Iran e pensiamo che sia una buona base da cui partire per i negoziati", si legge in un passaggio.
Guterres (ONU): "Bene accordo su tregua, ora impegno per pace"
Il segretario generale dell'Onu Antonio Guterres ha accolto con favore la tregua di due settimane tra Stati Uniti e Iran, esortando, nello stesso tempo, tutte le parti a impegnarsi per una pace duratura in Medio Oriente. Guterres "invita tutte le parti coinvolte nell'attuale conflitto in Medio Oriente a rispettare i propri obblighi ai sensi del diritto internazionale e ad attenersi ai termini del cessate il fuoco, al fine di spianare la strada verso una pace duratura e globale nella regione".
Trump: "È un grande giorno per la pace mondiale"
È "un grande giorno per la pace mondiale!". Lo ha sottolineato il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, sempre più determinato a presentare il cessate-il-fuoco di due settimane come una vittoria del suo Paese. "L'Iran vuole che accada, ne ha avuto abbastanza! Così come tutti gli altri!", ha scritto Trump su Truth Social. "Gli Stati Uniti d'America aiuteranno a gestire il traffico accumulato nello stretto di Hormuz", ha aggiunto, senza fornire ulteriori dettagli. L'Iran ha accettato di riaprire lo stretto di Hormuz come parte del cessate il fuoco, ma ha chiarito che tutto il traffico dovrà essere coordinato con Teheran: una differenza rispetto alla situazione precedente alla guerra.
Trump: "Accordo con Teheran vittoria totale e completa Usa
Gli Stati Uniti hanno ottenuto una "vittoria totale e completa" concludendo un accordo di cessate-il-fuoco di due settimane con l'Iran. Lo ha sottolineato il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, in un'intervista alla France Presse. "Una vittoria totale e completa. Al cento per cento. Non c'è alcun dubbio su questo", ha sottolineato il presidente americano in una breve intervista dopo l'annuncio dell'accordo. Riguardo a ciò che accadrà all'uranio arricchito dall'Iran, Trump ha assicurato che la questione sarà "perfettamente risolta". "Sarà perfettamente risolta, altrimenti non avrei accettato", ha insistito. Trump ha inoltre ritenuto che la Cina abbia svolto un ruolo decisivo in questo processo diplomatico, affermando di pensare che Pechino abbia spinto Teheran a negoziare un cessate-il-fuoco nella guerra che la contrappone a Israele e Stati Uniti. "È ciò che sento dire", ha risposto, interpellato sull'eventuale coinvolgimento di Pechino nel portare Teheran, suo alleato, a negoziare una tregua.
Fonti: "Cina ha incoraggiato Teheran a cessate il fuoco con Usa"
La Cina, che è il principale partner commerciale di Teheran, ha parlato con gli iraniani per convincerli a trovare una via per un cessate il fuoco con gli Usa. Lo riferiscono ad AP due fonti parlando a condizione di mantenere l'anonimato. Secondo le fonti, mentre i negoziati erano in corso i funzionari cinesi erano in contatto con quelli iraniani per incoraggiare Teheran a trovare una via verso un accordo. Pechino per prima cosa aveva lavorato con gli intermediari, fra cui Pakistan, Turchia ed Egitto, nel tentativo di usare la propria influenza. Martedì mattina Mao Ning, portavoce del ministero degli Esteri cinese, aveva dichiarato: "Tutte le parti devono dimostrare sincerità e porre rapidamente fine a questa guerra che in primo luogo non avrebbe dovuto verificarsi". Aveva aggiunto che la Cina è "profondamente preoccupata" per l’impatto che il conflitto ha sull’economia mondiale e sulla sicurezza energetica.
Trump: "Età dell'Oro del Medio Oriente"
"Questa potrebbe essere l'Età dell'Oro del Medioriente". Lo scrive il presidente Usa, Donald Trump, in un post sul suo social Truth.
In Bahrein suona l'allarme missili ore dopo l'accordo sul cessate il fuoco
In Bahrein sono scattate le sirene d'allarme missilistico, poche ore dopo che Stati Uniti e Iran avevano annunciato di aver raggiunto un cessate il fuoco di due settimane, secondo quanto riportato da Ap. Il Ministero dell'Interno del Bahrein ha diffuso l'allarme. L'accordo di cessate il fuoco non specificava immediatamente quando sarebbero cessati i combattimenti. Dopo l'annuncio, l'Iran ha lanciato missili contro gli stati arabi del Golfo e Israele.
Iran, guerra Usa-Israele: le ultime notizie in diretta dell'8 aprile
Il presidente Donald Trump ha annunciato l'accordo con l'Iran con queste parole, affidate al suo social network Truth: “In seguito a colloqui con il Primo Ministro Shehbaz Sharif e il Feldmaresciallo Asim Munir del Pakistan, nei quali mi è stato chiesto di sospendere l'invio di forze distruttive in Iran questa sera, e a condizione che la Repubblica Islamica dell'Iran acconsenta all'apertura completa, immediata e sicura dello Stretto di Hormuz, acconsento a sospendere i bombardamenti e gli attacchi contro l'Iran per un periodo di due settimane. Questo sarà un cessate il fuoco su entrambi i lati!”.
“Il motivo di questa decisione – ha continuato Trump – è che abbiamo già raggiunto e superato tutti gli obiettivi militari e siamo a buon punto con un accordo definitivo sulla pace a lungo termine con l'Iran e sulla pace in Medio Oriente”, ha aggiunto Trump.
“Abbiamo ricevuto una proposta in 10 punti dall'Iran e riteniamo che sia una base praticabile su cui negoziare. Quasi tutti i vari punti di controversia passati sono stati concordati tra gli Stati Uniti e l'Iran, ma un periodo di due settimane consentirà di finalizzare e portare a compimento l'accordo. A nome degli Stati Uniti d'America, in qualità di Presidente, e anche in rappresentanza dei Paesi del Medio Oriente, è un onore vedere questo problema di lunga data vicino alla risoluzione”, ha concluso.