
Gli aggiornamenti dalla guerra tra Iran, Usa e Israele: le ultime notizie di oggi, domenica 5 aprile, in tempo reale. Con un’operazione lampo delle Forze Speciali, gli Stati Uniti hanno recuperato il secondo pilota dell'F-15E abbattuto venerdì in Iran. "È sano e salvo, un’azione audace", ha esultato Donald Trump su Truth, confermando il salvataggio di un colonnello. Ma la replica di Teheran è gelida: i Pasdaran rivendicano l'abbattimento di un velivolo americano impegnato proprio nei soccorsi.
Il conflitto intanto prosegue. Mentre scade l’ultimatum di Washington per la riapertura dello Stretto di Hormuz, l’Iran minaccia "sorprese" e scatena il caos nel Golfo. Nella notte, droni e missili hanno colpito impianti petroliferi e di desalinizzazione in Kuwait ed Emirati, mentre raid hanno lambito la centrale nucleare di Bushehr. Nonostante il transito di navi turche e giapponesi, un cargo legato a Israele è stato centrato dalle forze iraniane. Teheran alza la posta: il blocco potrebbe estendersi al Mar Rosso.
Iran e Oman stanno trattando per la riapertura dello Stretto di Hormuz
L'Iran e l'Oman stanno trattando per la riapertura dello stretto di Hormuz. A riferirlo è stato il ministero degli Esteri omanita. Ieri, "il sultanato dell'Oman e la repubblica islamica dell'Iran hanno tenuto un incontro a livello di sottosegretari dei ministeri degli Esteri dei due Paesi, alla presenza di specialisti di entrambe le parti, durante il quale sono state discusse possibili opzioni per garantire il regolare transito attraverso lo Stretto di Hormuz nelle circostanze attuali della regione", si legge in una nota. "Nel corso dell'incontro, gli esperti di entrambe le parti hanno presentato una serie di visioni e proposte che saranno oggetto di studio", spiega il comunicato.
OMS preoccupata per gli attacchi israelo-americani contro siti nucleari in Iran
Tedros Adhanom Ghebreyesus, direttore generale dell'Organizzazione Mondiale della Sanità, ha lanciato l'allarme sulla sicurezza degli impianti nucleari in Iran a seguito degli attacchi israelo-americani nelle vicinanze della centrale nucleare di Bushehr.
Il capo dell'OMS ha lanciato "un monito inequivocabile: un attacco potrebbe innescare un incidente nucleare, con conseguenze sanitarie devastanti per intere generazioni. Con il passare dei giorni di questo conflitto in escalation, la posta in gioco e le minacce si alzano sempre di più", ha dichiarato Tedros a X.
Le sue dichiarazioni giungono dopo che l'Agenzia Internazionale per l'Energia Atomica ha riferito che un proiettile ha colpito un'area vicina alla centrale nucleare e che un membro del personale del sito è rimasto ucciso dalla caduta di detriti. La centrale di Bushehr è l'unica centrale nucleare operativa in Iran. Si trova nella città di Bushehr, che conta 250.000 abitanti ed è uno dei più importanti centri industriali e militari del Paese.
In Iran blackout di internet più lungo del mondo: è al 37esimo giorno
Il blackout di internet in Iran è il più lungo blocco di internet su scala nazionale mai registrato al mondo, superando tutti gli altri incidenti comparabili in qualsiasi Paese, afferma il gruppo di monitoraggio NetBlocks. L'interruzione di corrente non ha ancora raggiunto il 37° giorno consecutivo, dopo 864 ore, ha aggiunto.
Pizzaballa alla messa di Pasqua a Gerusalemme: "La pace non sia solo una tregua armata"
Il cardinale di Gerusalemme, Pierbattista Pizzaballa, invita a guardare alla Pasqua per cominciare un vero cammino di pace che non sia solo "una tregua armata". "Troppe tombe sono state scavate di nuovo dall'odio, dalla violenza, dalla ritorsione. In questa Terra Santa, che è madre di fede e che è diventata anche terra di continui confronti, risuona con forza drammatica la domanda: ‘Dove lo avete posto?' Perché sembra che abbiamo rimesso il Signore in un sepolcro – ha detto nell'omelia della messa di Pasqua al Santo Sepolcro -, ogni volta che crediamo che la morte abbia l'ultima parola sulla storia, ogni volta che ci rassegniamo alla logica del nemico, ogni volta che chiamiamo ‘pace' soltanto una tregua armata e ‘giustizia' soltanto il calcolo del danno".
"Ma la Pasqua – ha sottolineato il Patriarca dei latini di Gerusalemme – ci dice: il Risorto non sta dentro le nostre strategie di sopravvivenza. Non è prigioniero né delle nostre ragioni né delle nostre paure. Egli è già uscito, e ci precede. Ci precede nel coraggio di ricominciare, nel riconoscere il volto dell'altro, nel disarmare il cuore prima ancora che le mani. E allora, mentre qui intorno a noi si levano ancora voci di morte, noi non abbiamo altra arma che questo sepolcro vuoto: per annunciare che nulla è definitivo, che l'ultima parola non appartiene a chi seppellisce, ma a chi risorge. Il Signore è risorto: e questo non è un dogma lontano, ma una disobbedienza alla rassegnazione. È l'unica speranza che può ancora aprire, qui e ora, le porte della pace", ha concluso Pizzaballa.
Sette persone uccise da un raid israeliano in Libano
Sette persone sono rimaste uccise in un attacco israeliano a Kfar Hatta, nel sud del Libano. Tra le vittime, sei appartenenti a una stessa famiglia. Lo ha riferito una fonte della difesa civile libanese. L'esercito israeliano aveva ordinato l'evacuazione della città ma la famiglia non era ancora riuscita a muoversi. Non possedeva un'auto e si era già spostata da una città più a sud, così stava aspettando un parente che potesse portare via tutti. Anche l'uomo è morto nel raid.
Papa Leone: "Abbandoniamo ogni volontà di contesa, di dominio e di potere"
"In questo giorno di festa, abbandoniamo ogni volontà di contesa, di dominio e di potere, e imploriamo il Signore che doni la sua pace al mondo funestato dalle guerre e segnato dall'odio e dall'indifferenza che ci fanno sentire impotenti di fronte al male". Così Papa Leone XIV nel Messaggio Urbi et Orbi dalla Loggia centrale della Basilica di San Pietro. "Al Signore raccomandiamo tutti i cuori che soffrono e attendono la vera pace che solo Lui può dare. Affidiamoci a Lui e apriamogli il nostro cuore! Solo Lui fa nuove tutte le cose! Buona Pasqua!", ha concluso il Pontefice.
Papa Leone: "Esiste sempre più marcata globalizzazione indifferenza"
"Ci stiamo abituando alla violenza, ci rassegniamo a essa e diventiamo indifferenti. Indifferenti alla morte di migliaia di persone. Indifferenti alle ricadute di odio e divisione che i conflitti seminano. Indifferenti alle conseguenze economiche e sociali che essi producono e che pure tutti avvertiamo". Cosi' Papa Leone XIV nel Messaggio Urbi et Orbi dalla Loggia centrale della Basilica di San Pietro. "C'e' una sempre piu' marcata ‘globalizzazione dell'indifferenza', per richiamare un'espressione cara a Papa Francesco, che un anno fa da questa loggia rivolgeva al mondo le sue ultime parole, ricordandoci: ‘Quanta volonta' di morte vediamo ogni giorno nei tanti conflitti che interessano diverse parti del mondo!'", ha sottolineato il Pontefice.
Papa Leone: "Chi ha il potere di scatenare guerre, scelga la pace"
"Chi ha in mano armi le deponga! Chi ha il potere di scatenare guerre, scelga la pace! Non una pace perseguita con la forza, ma con il dialogo! Non con la volontà di dominare l'altro, ma di incontrarlo!". È l'appello che il Papa ha rivolto ai grandi della terra nella benedizione Urbi et Orbi.
Iran: "Esercito Usa dominato e allo sbando"
L'Iran è tornato a definire "un fallimento" la missione per recuperare da un vecchio aeroporto di Isfahan il pilota dell'F-15E americano precipitato venerdì, dietro cui si sarebbe nascosto però altro. "Una cosiddetta ‘operazione di salvataggio' dell'esercito statunitense, presumibilmente concepita come un piano di depistaggio e come una manovra di ritiro rapido con il pretesto di recuperare il pilota di un velivolo abbattuto in un aeroporto abbandonato a sud di Isfahan, si è conclusa con un fallimento totale dopo che le forze armate iraniane sono intervenute tempestivamente", ha dichiarato Ebrahim Zolfaqari, portavoce del quartier generale del comando unificato Khatam al-Anbiya, citato dai media iraniani. "Gli esperti sul posto hanno confermato che due aerei da trasporto militare statunitensi C-130 e due elicotteri Black Hawk sono stati distrutti, in quello che è stato descritto come un duro colpo che si è aggiunto alla crescente lista di fallimenti di Washington", ha proseguito. "È stato dimostrato a tutti che l'esercito statunitense, umiliato e allo sbando, in questa guerra imposta, non è la forza dominante o superiore", ha assicurato.
Unicef: "Stop al reclutamento dei bambini nella guerra in Iran"
"L'Unicef ha ricevuto notizie relative a campagne di mobilitazione in Iran che coinvolgono bambini, nonché di bambini impiegati ai posti di blocco. Chiediamo alla Repubblica Islamica dell'Iran di porre fine a qualsiasi forma di reclutamento di bambini. Il reclutamento e l'impiego di bambini da parte di forze o gruppi armati costituiscono una grave violazione dei diritti dei bambini". Lo scrive l'Unicef su X.
L'omelia di Papa Leone a Pasqua: "Preghiera per i popoli dilaniati dalla guerra"
Una preghiera "per i popoli dilaniati dalla guerra" e "per coloro che soffrono a causa della poverta'". Sono due tra le preghiere dei fedeli lette durante la messa di Pasqua presieduta da Papa Leone sul sagrato della Basilica di San Pietro. La prima preghiera, in lingua cinese: "Le Nazioni vedano cessati i conflitti che accrescono l'odio e promessa la pace su tutta la terra". La seconda in lingua portoghese: "I poveri e i bisognosi siano garantiti da un'equa distribuzione di tutte le risorse e assicurate del necessario per una vita dignitosa".
I media iraniani: "Abbattimento C-130 Usa come umiliazione 1980 a Tabas"
La distruzione di un C-130 americano durante la missione per recuperare il pilota dell'F-15 abbattuto venerdì scorso è notizia di apertura dei media iraniani. Quanto accaduto, sottolineano, ricalca l'operazione del 1980 per tentare di liberare gli ostaggi nell'ambasciata Usa di Teheran. E da più parti la foto del relitto del velivolo è mostrata insieme a quella dell'ayatollah Khomeini che ispezionò i resti dell'aereo, sempre un C-130, distrutto a Tabas 46 anni fa. Il C-130 era impegnato nella segretassima operazione Eagle Claw per portare via dal paese gli Americani, ma fu centrato in pieno da un elicottero che prendeva parte alla missione e andò in fiamme. Il blitz fallì per imperizia e Washington ne uscì umiliata. E per Teheran anche oggi l'America ha subito un'umiliazione. Secondo i media americani, il velivolo non e' stato centrato dagli iraniani come trionfalmente rivendica Teheran, ma e' stato fatto saltare in aria dai militari stessi per impedire che cadesse in mani nemiche.
Iran: "Il ponte Bilqan sarà presto ricostruito"
Il porte di Bilqan (B1) a Karaj, il più grande di tutto l'Iran sarà ricostruito presto. Lo ha annunciato l'amministratore delegato della Società per la costruzione e lo sviluppo delle infrastrutture, citato dai media iraniani. Il ponte distrutto pochi giorni fa da un bombardamento americano serve "per risolvere il problema del traffico di circa 17 province nord-occidentali verso Teheran ed è il risultato delle conoscenze, della volontà e delle capacità del popolo, una volontà che non può essere bombardata", ha spiegato.
Iran, Ghalibaf ironizza su aereo distrutto: "Se vincono così, gli Usa saranno rovinati"
Il presidente del parlamento iraniano, Mohammad Bagher Ghalibaf, ha ironizzato sulla distruzione di almeno un velivolo americano durante l'operazione di recupero del pilota Usa disperso. "Se gli Stati Uniti ottengono altre tre vittorie come questa, saranno completamente rovinati", ha scritto su X a corredo della foto del relitto ancora fumante.
In Iran almeno 9 morti e 8 feriti dopo raid Usa
È salito ad almeno 9 morti e 8 feriti il bilancio di attacchi attribuiti agli Usa nella provincia iraniana di Kohgiluyeh e Boyer-Ahmad, raid che sarebbero avvenuti nell'ambito dell'operazione scattata per salvare un pilota statunitense dato per disperso dopo che il suo aereo era stato colpito nella zona: lo ha dichiarato domenica Roghieh Panahi, direttrice dell'università di scienze mediche della città provinciale di Yasouj. "Il bilancio comprende cinque morti e otto feriti nell'area di Siah Kouh, nella città di Kohgiluyeh, e altre quattro persone uccise durante la stessa operazione nelle zone di Vazag e Kakan, vicino alla città di Boyer-Ahmad, nella provincia di Kohgiluyeh e Boyer-Ahmad", ha aggiunto Panahi, citata dalla televisione di Stato iraniana.
Attacco droni iraniani, in fiamme serbatoio raffineria Bahrein
Un incendio è scoppiato in un deposito di carburante della società Bahrein Petroleum Company (Bapco), colpito durante un attacco di droni dall'Iran. Lo ha reso noto la stessa azienda in una nota riportata dall'agenzia di stampa Qna. Le immagini che circolano sulla rete mostrano altissime colonne di fumo e fiamme che si levano dalla raffineria, ma secondo la società sono state domate. "L'incendio è stato completamente estinto e la situazione è sotto controllo. Attualmente si stanno valutando i danni", si legge nella nota della Bapco.
Hezbollah lancia missile da crociera contro nave israeliana
Hezbollah ha annunciato di aver lanciato un missile da crociera contro una nave da guerra israeliana al largo del Libano, per la prima volta dall'inizio della guerra con Israele iniziata più di un mese fa. In un comunicato, il gruppo armato libanese ha affermato che la nave da guerra "si stava preparando ad attaccare il territorio libanese". Israele ha riferito che la sua Marina ha condotto diversi raid sul Libano da navi da guerra, tra cui uno mercoledì su Beirut nel quale sarebbe rimasto ucciso un alto funzionario di Hezbollah.
Cinque iraniani morti nelle operazioni di recupero del pilota Usa
Cinque iraniani sono morti nelle operazioni americane per recuperare il pilota dell'F-15 abbattuto venerdì. Lo rendono noto i media iraniani. "Cinque persone sono state martirizzate nell'attacco di ieri notte nell'area di Kouh-e Siah" nel sud-ovest di Kohgiluyeh e nella provincia di Boyer-Ahmad, ha scritto l'agenzia di stampa Tasnim riportando le dichiarazioni di un funzionario provinciale, Iraj Kazemijou. Le vittime sono cadute mentre gli Stati Uniti cercavano "il pilota o i piloti" del caccia.
Iran rivendica l'abbattimento di un C-130 americano
L'aereo statunitense che le forze armate di Teheran rivendicano di aver abbattuto mentre era in corso l'operazione per il recupero del copilota F-15 Usa "è un C-130": si riferisce all'agenzia Fars. I velivoli della classe C-130 Hercules sono classificati dall'esercito americano come aerei militari da trasporto. Un altro media iraniano, l'agenzia Tasnim, aggiunge che, oltre al C-130, sono stati distrutti anche "un velivolo da rifornimento e un drone". Nel ricostruire l'operazione per il recupero del pilota, il Ny Times ha riportato che due aerei da trasporto che avrebbero dovuto condurre in salvo le truppe americane coinvolte nel blitz sono rimasti bloccati in una remota area dell'Iran. A quel punto, altri tre velivoli sono stati inviati per recuperare il personale militare, mentre i due che erano rimasti bloccati "sono stati fatti esplodere" per evitare che cadessero in mani nemiche.
L'Iran giustizia due uomini per le proteste di gennaio
Le autorità di Teheran hanno rivelato di avere giustiziato altri due uomini accusati di aver agito per conto di Israele e degli Stati Uniti durante l'ondata di proteste antigovernative di gennaio. Lo ha riferito il sito della magistratura Mizan online. "Mohammad-Amin Biglari e Shahin Vahedparast sono stati impiccati che il caso è stato rivisto e la Corte Suprema ha confermato il verdetto", ha riportato il sito. Negli ultimi giorni altre sei persone almeno erano state giustiziate, tutti membri dell'organizzazione Mojahedin del Popolo (Mek).
Missili e droni contro gli Emirati Arabi Uniti: obiettivo industria alluminio
Gli Emirati Arabi Uniti hanno segnalato un attacco missilistico e con droni, mentre l'Iran ha affermato di aver preso di mira l'industria dell'alluminio nello stato del Golfo. "I sistemi di difesa aerea degli Emirati Arabi Uniti sono stati attivati in risposta alla minaccia di missili e droni", ha dichiarato il Ministero della Difesa su X, riferendo che "i rumori uditi in tutto il Paese sono il risultato di operazioni in corso contro questi missili e droni". In una dichiarazione diffusa dall'agenzia di stampa ufficiale Irna, l'esercito iraniano ha indicato di aver preso di mira siti dell'industria dell'alluminio negli Emirati Arabi Uniti, nonché obiettivi militari statunitensi, tra cui in Kuwait.
Pasdaran nega il salvataggio del pilota Usa: "Abbattuti altri due aerei nemici"
L'Iran ha smentito che il pilota dell'F-15 abbattuto venerdì sia stato tratto in salvo, come invece annunciato al presidente americano Donald Trump. Anzi, afferma di avere colpito due elicotteri e un aereo che partecipavano alle operazioni di recupero. "I disperati tentativi del nemico di soccorrere il proprio pilota di caccia abbattuto sono stati vanificati dalla grazia di Dio Onnipotente, dall'aiuto divino e dalle azioni tempestive e dalle operazioni congiunte dei combattenti islamici del Corpo delle Guardie Rivoluzionarie Islamiche, dell'Esercito della Repubblica Islamica dell'Iran, dell'eroico Basij e delle forze dell'ordine", ha dichiarato Ebrahim Zolfaqari, portavoce del quartier generale del comando unificato Khatam al-Anbiya, a quanto riferiscono i media iraniani. "I velivoli aggressori del nemico, due elicotteri Black Hawk e un aereo da trasporto militare C-130, sono stati colpiti e avvolti dalle fiamme a sud di Isfahan", ha detto ancora. L'ufficio stampa dei Pasdaran ha parlato di "una trappola tesa all'aereo nemico americano che era entrato in Iran per soccorrere il pilota". Gli Stati Uniti, si legge in una nota riportata dall'agenzia Tasnim, "hanno subito ancora una volta una sconfitta umiliante". E se il presidente americano Donald Trump "ha rivendicato un'operazione speciale per salvare il pilota" e' stato solo "un tentativo di nascondere la sua pesante sconfitta".
Trump esulta: "Abbiamo recuperato il nostro pilota di F-15 in Iran"
"LO ABBIAMO RECUPERATO! Miei concittadini americani, nelle ultime ore le Forze Armate degli Stati Uniti hanno portato a termine una delle più audaci operazioni di ricerca e salvataggio nella storia degli Usa, in favore di uno dei nostri incredibili Ufficiali di equipaggio – che è anche un Colonnello di grande prestigio – e che sono entusiasta di potervi annunciare essere ora SANO E SALVO!". Lo ha scritto Donald Trump su Truth, in un post dedicato al salvataggio del secondo componente dell'F-15E abbattuto venerdì in Iran.
"Questo coraggioso guerriero si trovava dietro le linee nemiche, tra le insidiose montagne dell'Iran, braccato dai nostri avversari che, ora dopo ora, si facevano sempre più vicini; tuttavia, non è mai stato veramente solo, poiché il suo Comandante in Capo, il Segretario alla Guerra, il Capo dello Stato Maggiore Congiunto e i suoi commilitoni monitoravano la sua posizione 24 ore su 24, pianificando con meticolosa cura il suo salvataggio", ha aggiunto il tycoon nel post. "Su mio ordine, le Forze Armate statunitensi hanno inviato decine di velivoli, equipaggiati con le armi più letali al mondo, per recuperarlo. Ha riportato delle ferite, ma si riprenderà perfettamente. Questa miracolosa operazione di ricerca e salvataggio si aggiunge al successo ottenuto ieri con il recupero di un altro coraggioso pilota, notizia che non avevamo confermato nell'immediato, per non compromettere la buona riuscita della nostra seconda operazione di salvataggio", ha proseguito Trump, secondo cui "è la prima volta, nella storia militare, che due piloti statunitensi sono tratti in salvo – in due operazioni distinte – nel cuore del territorio nemico".


