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Iran, la guerra in diretta: Trump minaccia di colpire ponti e centrali elettriche. Teheran: “Hormuz chiuso per Usa e Israele”

Le ultime news di oggi, venerdì 3 aprile, sulla guerra in Iran dopo l’attacco di Israele e Usa. Fonti statunitensi confermano attacco al ponte B1, che collega Teheran a Karaj. Trump minaccia: “Colpiremo ponti e centrali elettriche”. Teheran: “Hormuz chiuso a lungo termine per Stati Uniti e Israele”.

3 Aprile 2026 07:46
Ultimo agg. 09:06
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Il presidente Usa Donald Trump.
Il presidente Usa Donald Trump.

Gli aggiornamenti sulla guerra tra Iran, Usa e Israele: le ultime notizie di oggi, venerdì 3 aprile in tempo reale. Il ponte B1, che collega Teheran alla vicina Karaj, nelle scorse ore è stato attaccato dagli Stati Uniti poiché è utilizzato dalle forze armate iraniane per trasportare missili e componenti da Teheran verso siti di lancio nell'Iran occidentale.

Lo ha riferito un funzionario Usa ad Axios. "Il nostro esercito, il più grande e potente del mondo, non ha ancora iniziato a distruggere ciò che resta dell'Iran. I ponti saranno i prossimi, poi le centrali elettriche!", ha scritto su Truth il presidente Trump. Intanto, Teheran fa sapere che lo Stretto di Hormuz verrà chiuso “a lungo termine” a Stati Uniti e Israele.

09:05

Slitta a domani voto del Consiglio Onu su risoluzione su stretto di Hormuz

Il Consiglio di Sicurezza dell'Onu aveva inizialmente programmato una votazione sulla risoluzione sulla riapertura dello Stretto di Hormuz per oggi, che è un giorno festivo delle Nazioni Unite in occasione del Venerdì Santo.

Ma in seguito ha annullato quella riunione e i diplomatici dell'Onu, che hanno parlato in condizione di anonimato, hanno detto che il voto dovrebbe tenersi domani. La bozza finale della proposta avanzata dal Bahrein, ottenuta ieri dall'Associated Press, autorizza azioni difensive ma non offensive per garantire che le navi possano transitare in sicurezza nello stretto.

Russia, Cina e Francia, tutti paesi con diritto di veto nel Consiglio di Sicurezza composto da 15 membri, avevano espresso opposizione all’uso della forza.

La proposta ora autorizza quindi i paesi “a utilizzare tutti i mezzi difensivi necessari e commisurati alle circostanze nello Stretto di Hormuz e nelle acque adiacenti” per garantire il passaggio e scoraggiare i tentativi di interferire con la navigazione internazionale “per un periodo di almeno sei mesi”.

A cura di Eleonora Panseri
08:58

Teheran: "Se Usa attaccano centrali elettriche, colpiremo siti energetici regionali"

L'Iran minaccia attacchi contro aziende energetiche e di telecomunicazioni regionali se gli Stati Uniti colpiranno le centrali elettriche così come ha minacciato questa notte il presidente Usa, Donald Trump.

L'emittente iraniana Press TV ha pubblicato un video in cui il portavoce dell'esercito, Ebrahim Zolfaghari, avverte che, se gli Stati Uniti continueranno a minacciare attacchi contro le centrali elettriche iraniane, Teheran prenderà di mira le infrastrutture energetiche regionali e le aziende di telecomunicazioni e informatica con azionisti americani.

A cura di Eleonora Panseri
08:42

Cnn: "Metà dei lanciamissili iraniani sono ancora intatti"

La metà dei lanciamissili balistici iraniani sono ancora intatti, nonostante oltre un mese di bombardamenti statunitensi e israeliani in tutto il Paese. Lo scrive la Cnn, citando rapporti di intelligence.

Tuttavia, secondo quanto riferito da fonti all'emittente americana, alcuni dei lanciamissili rimanenti non sarebbero attualmente accessibili, essendo stati sepolti sotto le macerie a seguito delle ondate di attacchi aerei.

Contrariamente alla valutazione statunitense, Israele ha affermato a marzo di aver distrutto o neutralizzato circa il 60% dei circa 470 lanciatori di missili balistici iraniani.

La discrepanza tra le due stime potrebbe essere attribuita alle differenze nel modo in cui Israele e gli Stati Uniti classificano i lanciatori intatti ma inaccessibili.

Secondo la valutazione israeliana, circa 200 lanciatori sono stati distrutti nei raid, mentre altri 80 non sono considerati operativi dopo che l'aeronautica israeliana ha colpito gli ingressi dei tunnel che conducono alle strutture sotterranee in cui sono stoccati, secondo quanto riferito dai militari.

Inoltre, secondo le valutazioni dell'intelligence statunitense, l'Iran possiede ancora migliaia di droni d'attacco immagazzinati e pronti all'uso. Una fonte citata dalla testata avverte che Teheran è "ancora pronto a scatenare il caos più totale in tutta la regione".

Sia il Pentagono che la Casa Bianca negano il contenuto del rapporto, e un portavoce di quest'ultima accusa le fonti di tentare di "sminuire" i successi dell'offensiva congiunta israelo-americana contro l'Iran.

A cura di Eleonora Panseri
08:36

Generale LaNeve capo di stato maggiore dell'Esercito ad interim

Il generale Christopher LaNeve assumerà l'incarico di capo di stato maggiore dell'Esercito degli Stati Uniti ad interim dopo che il segretario alla Difesa Pete Hegseth ha destituito il più alto ufficiale in servizio, il generale Randy George, e altri due generali, il generale David Hodne e il maggiore generale William Green.

LaNeve ricopriva il ruolo di principale aiutante militare di Hegseth quando Trump lo ha improvvisamente nominato vice capo di stato maggiore dell'Esercito lo scorso ottobre. Si tratta di un'ascesa fulminea per un ufficiale che solo due anni fa era un generale a due stelle.

A cura di Eleonora Panseri
08:27

Teheran avverte l'Onu: "No a provocazioni su Hormuz"

"Qualsiasi azione provocatoria da parte degli aggressori e dei loro sostenitori, anche in seno al Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite riguardo alla situazione nello Stretto di Hormuz, non farà altro che complicare ulteriormente la situazione". Lo ha detto il ministro degli Esteri iraniano Abbas Araghchi, secondo una nota diffusa dal ministero.

A cura di Eleonora Panseri
08:15

Media iraniani: "8 morti e 95 feriti in attacco Usa a ponte B1"

Otto persone sono rimaste uccise e 95 ferite nell'attacco statunitense a un ponte autostradale iraniano B1 che collega Teheran alla città di Karaj. Lo riferiscono i media iraniani.

A cura di Eleonora Panseri
08:06

Teheran: "Abbattuto un F-35 Usa, improbabile che pilota sia sopravvissuto"

L'Iran afferma di aver abbattuto un secondo caccia F-35 americano. Secondo l'agenzia di stampa Fars, vicina ai Pasadran, le Guardie Rivoluzionarie iraniane (IGRC) affermano di aver abbattuto un secondo F-35 americano mentre sorvolava l'Iran centrale.

Il messaggio, rilanciato da Al Jazeera, afferma che il caccia è stato "completamente distrutto e precipitato" e che non si hanno notizie del pilota a causa dei gravi danni subiti dal velivolo.

L'agenzia di stampa iraniana Mehr ha affermato, in un messaggio su Telegram, che è improbabile che il pilota fosse riuscito a lasciare il velivolo a causa della "violenta esplosione" provocata dall'impatto.

A cura di Eleonora Panseri
08:03

Segretario Difesa Usa Hegseth destituisce capo di Stato maggiore Esercito

Il segretario alla Difesa Pete Hegseth ha destituito il capo di Stato maggiore dell'Esercito, il generale Randy George. Lo hanno riferito quattro funzionari militari statunitensi all'emittente Nbc News.

Il portavoce capo del Pentagono, Sean Parnell, ha confermato la partenza di George in una dichiarazione di giovedì, affermando su X che il massimo ufficiale dell'Esercito "andrà in pensione dal suo incarico di 41mo capo di Stato maggiore dell'Esercito con effetto immediato".

"Il dipartimento della Guerra è grato al generale George per i suoi decenni di servizio alla nostra nazione. Gli auguriamo il meglio per il suo pensionamento", ha aggiunto Parnell. Hegseth aveva da tempo intenzione di rimuovere George, che aveva assunto l'incarico nel settembre 2023.

Il segretario alla Difesa ha rimosso anche altri alti funzionari che ritiene associati alle precedenti amministrazioni. George aveva servito come assistente militare senior dell'ex Segretario alla Difesa Lloyd Austin durante l'amministrazione Joe Biden.

A cura di Eleonora Panseri
08:03

Segnalati cinque siti impatto in Israele, nessun ferito

In Israele sono stati segnalati cinque siti di impatto dopo l'attacco missilistico iraniano. I soccorritori sono stati inviati sul posto ma finora non sono stati registrati feriti. Secondo Channel 12, almeno un missile aveva una testata con bombe a grappolo. Tra le aree segnalate, Tel Aviv, Givat Shmuel e Bnei Brak. In quest'ultima zona sarebbe caduto un frammento di missile intercettore. Danni ad auto a Petak Tikva.

A cura di Eleonora Panseri
07:53

Missili iraniani verso Israele, allarmi in area di Tel Aviv, Cisgiordania e sud del Negev 

Le forze armate israeliane hanno rilevato il lancio di missili dall'Iran verso Israele. Allarmi sono scattati nella zona costiera, l'area di Tel Aviv, in Cisgiordania e nel sud del Negev.

A cura di Eleonora Panseri
07:52

Petrolio, in rally sui mercati asiatici: WTI oltre 112 dollari al barile

I prezzi del petrolio sono in forte rialzo sui mercati asiatici. I futures sul greggio WTI balzano di oltre l'11%, superando i 112 dollari al barile, ai massimi da quasi quattro anni, in una seduta volatile segnata dalla rivalutazione dei rischi sull'offerta legati alla guerra nel Golfo Persico.

Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha annunciato un'intensificazione degli attacchi contro l'Iran e le sue infrastrutture nelle prossime settimane, in assenza di un'accettazione da parte di Teheran delle condizioni americane per un cessate il fuoco, con la Repubblica islamica che reagisce alla retorica.

In precedenza, i prezzi avevano rallentato dopo indiscrezioni su un coordinamento tra Oman e Iran per un pedaggio alle petroliere in transito nello stretto di Hormuz, ma l'ipotesi di una normalizzazione delle forniture si è rapidamente attenuata. I futures sul Brent avanzano di oltre il 7%, oltre i 109 dollari al barile.

A cura di Eleonora Panseri
07:43

Iran, guerra Usa-Israele: le ultime notizie in diretta del 3 aprile

Il ponte B1, che collega Teheran alla vicina Karaj, nelle scorse ore è stato attaccato dagli Stati Uniti poiché è utilizzato dalle forze armate iraniane per trasportare missili e componenti da Teheran verso siti di lancio nell'Iran occidentale. Lo ha riferito un funzionario Usa ad Axios.

"Il nostro esercito, il più grande e potente del mondo, non ha ancora iniziato a distruggere ciò che resta dell'Iran. I ponti saranno i prossimi, poi le centrali elettriche!", ha scritto sul suo social Truth il presidente Trump. Intanto, Teheran fa sapere che lo Stretto di Hormuz verrà chiuso “a lungo termine” a Stati Uniti e Israele.

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A cura di Eleonora Panseri
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