
Gli aggiornamenti dalla guerra tra Iran, Usa e Israele: le ultime notizie di oggi, 12 aprile 2026 in tempo reale. Negoziati falliti e nessun accordo dopo il faccia a faccia in Pakistan tra le due delegazioni. Il vicepresidente Vance è tornato negli Stati Uniti: "Non accettano le nostre condizioni. Era la nostra offerta finale”. Teheran replica: “Richieste irragionevoli, senza l'ok Usa a un accordo la situazione nello stretto di Hormuz non cambia". Qatar: "Hormuz e Libano i principali ostacoli". I contatti con il Pakistan però proseguiranno. Netanyahu "La guerra ha annientato i programmi nucleari iraniani ma il lavoro non è finito".
Teheran: "I colloqui non hanno prodotto risultati ma la diplomazia non si ferma"
"I colloqui non hanno prodotto risultati ma la diplomazia non si ferma" lo ha detto portavoce del Ministero degli Esteri iraniano dopo i falliti colloqui con gli Usa in Pakistan. Secondo l'agenzia di stampa IRNA, alla domanda se la diplomazia fosse finita, il portavoce ha risposto: "La diplomazia non finisce mai". "L'apparato diplomatico è uno strumento per garantire, proteggere e preservare gli interessi nazionali", ha dichiarato Baghaei ai media iraniani, aggiungendo: "Le consultazioni tra Iran, Pakistan e paesi amici e confinanti continueranno".
Teheran: Attacchi di Usa e Israele hanno causato la morte e il ferimento di 144 operatori sanitari"
Gli attacchi congiunti diStati Uniti e Israele avrebebro causato la morte e il ferimento di 144 operatori sanitari in Iran. Lo comunica il capo del dipartimento di emergenza iraniano Jafar Miadfar che ha dichiarato all'agenzia di stampa Mehr che gli attacchi israelo-americani hanno inflitto gravi danni al settore sanitario, con 118 operatori sanitari feriti e 26 uccisi. Tra questi, 78 erano soccorritori sul campo. nei raid sono state danneggiate oltre 400 unità mediche, insieme a 57 basi di emergenza e 47 ambulanze, oltre a due elicotteri di soccorso aereo e un'ambulanza marittima. "La situazione dei nostri colleghi negli ospedali è preoccupante", ha aggiunto.
Arabia Saudita: "Ripristinato oleodotto Est-Ovest"
Il ministero dell'Energia saudita ha annunciato il ripristino dell'oleodotto Est-Ovest e di altre infrastrutture dopo gli attacchi iraniani contro i Paesi del Golfo. "Le infrastrutture energetiche e l'oleodotto Est-Ovest danneggiati dagli attacchi sono stati ripristinati e hanno riacquistato la loro capacità operativa, migliorando l'affidabilità delle forniture", ha riferito l'agenzia di stampa ufficiale saudita, citando una dichiarazione del ministero dell'Energia. Ha aggiunto che gli attacchi hanno portato a una "perdita di circa 700.000 barili al giorno di capacità di pompaggio attraverso l'oleodotto Est-Ovest" e che sono in corso i lavori per ripristinare la piena capacità produttiva del giacimento petrolifero di Khurais.
Almeno 11 persone sono rimaste uccise in nuovi raid israeliani nel sud del Libano
Almeno 11 persone sono rimaste uccise in nuovi raid israeliani nel sud del Libano, cinque delle quali nella località di Qana e altre sei Maaroub, dove è stata presa di mira un'intera famiglia: lo riporta l'agenzia libanese Nna. La stessa fonte aggiunge che ci sono stati attacchi anche in altre località del Libano meridionale e che, oltre ai morti, si contano diversi feriti.
Sei morti in un raid israeliano a Maaroub, nel Libano meridionale.
Sei persone sono state uccise in un raid israeliano nella città di Maaroub, nel distretto di Tiro, nel sud del Libano, secondo quanto riportato dall'agenzia di stampa ufficiale nazionale.
Hezbollah rivendica l'attacco con droni contro le truppe israeliane
Hezbollah rivendica l'attacco con droni contro le truppe israeliane. Il gruppo armato libanese afferma di aver condotto un attacco con droni contro soldati israeliani nell'insediamento di Yir'on, nel nord di Israele. "Questa risposta continuerà finché non cesserà l'aggressione israelo-americana contro il nostro Paese e il nostro popolo", ha dichiarato il gruppo in un comunicato sul proprio canale Telegram.
Israele afferma di aver distrutto un lanciarazzi nel Libano meridionale
L'esercito israeliano afferma di aver attaccato durante la notte a Jouaiya un "lanciarazzi carico e pronto al lancio". Secondo quanto riferito, il lanciatore è stato "attaccato e distrutto" prima che potesse colpire Israele. Israele ha continuato i suoi attacchi contro il Libano nonostante il cessate il fuoco di due settimane annunciato da Stati Uniti e Iran.
Attacco israeliano nel sud del Libano: 5 morti
L'agenzia di stampa nazionale libanese riferisce che un attacco israeliano sulla città meridionale di Qana ha causato la morte di cinque persone e il ferimento di altre. Secondo quanto riportato dall'agenzia NNA, le squadre della protezione civile stavano lavorando per evacuare i feriti e trasportarli negli ospedali della vicina città di Tiro. Israele ha inoltre lanciato attacchi separati contro altre comunità nel distretto di Tiro, ferendo almeno tre persone a Ma'raka, ha aggiunto.
Iran: "Senza l'ok Usa a un accordo la situazione a Hormuz non cambia"
L'Iran "non ha fretta di avviare un nuovo negoziato con gli Stati Uniti, dopo il fallimento dei colloqui di sabato a Islamabad": lo ha affermato nelle prime ore di oggi una fonte informata all'agenzia Fars, affiliata alle Guardie Rivoluzionarie. "Non ci sarà alcun cambiamento nella situazione nello Stretto di Hormuz, a meno che gli Stati Uniti non accettino un accordo ragionevole", ha aggiunto la stessa fonte. Teheran, ha anche detto la persona informata citata dalla Fars, "non ha in programma di tenere un prossimo round di colloqui. Gli americani avrebbero dovuto essere realistici, ma cercavano un pretesto per lasciare il negoziato. Ora la palla è nel loro campo". Il portavoce del Ministero degli Esteri, Esmaeil Baghaei, ha affermato che il fallimento dei colloqui è stato dovuto alle "eccessive richieste degli Stati Uniti" su questioni come lo Stretto di Hormuz e il dossier nucleare, sottolineando tuttavia che "la diplomazia non finisce mai".
Lo Stretto di Hormuz, il Libano e la questione nucleare sono tra i punti di contesa irrisolti
Secondo i media mediorientali sono tra i punti di contesa irrisolti che hanno fatto fallire i negoziati "vari temi, tra cui lo Stretto di Hormuz e la questione nucleare". Il quotidiano qatariota Al-Araby Al-Jadeed citando fonti pakistane ben informate spiega che i principali ostacoli al progresso dei negoziati tra Stati Uniti e Iran a Islamabad sono stati la gestione dello Stretto di Hormuz e gli attacchi israeliani in Libano. Una di queste ha sottolineato che "in particolare Steve Witkoff e Jared Kushner, hanno chiesto di separare la questione libanese da quella iraniana e che Israele la gestisse autonomamente". Ha inoltre riferito che la delegazione americana ha chiesto di rinviare la questione dello Stretto di Hormuz a una data successiva, puntando alla riapertura ora dello stretto senza un coinvolgimento significativo dell'Iran.
Teheran: "I contatti con il Pakistan proseguiranno, nessuno si aspettava un accordo in un solo incontro"
"Teheran è certa che i contatti con il Pakistan proseguiranno". A farlo sapere, il portavoce del ministero degli Esteri di Teheran, riferendosi ai colloqui di pace a Islamabad tra Usa e Iran con la mediazione del Pakistan. Esmaeil Baghaei ha affermato che l'Iran e gli Stati Uniti hanno "raggiunto un'intesa su una serie di questioni" e che permangono "divergenze di opinione su due o tre questioni importanti". "Questi negoziati si sono svolti dopo 40 giorni di guerra imposta, in un clima di sfiducia e sospetto. È naturale che non ci si aspettasse fin dall'inizio di raggiungere un accordo in un solo incontro".
Pakistan: 'Iran e Usa rispettino il cessate il fuoco'
Il vice primo ministro pakistano Ishaq Dar ha rilasciato una dichiarazione sui colloqui tra Stati Uniti e Iran, affermando che è imperativo che "le parti continuino a rispettare il loro impegno per il cessate il fuoco". "Ci auguriamo che entrambe le parti continuino a mantenere questo spirito positivo per raggiungere una pace duratura e la prosperità per l'intera regione e oltre." Il Pakistan continuerà a "svolgere il suo ruolo per facilitare il coinvolgimento e il dialogo tra" l'Iran e gli Stati Uniti "nei giorni a venire", ha aggiunto. Dar ha inoltre espresso "gratitudine" a entrambe le parti per aver "apprezzato gli sforzi del Pakistan per contribuire al raggiungimento di un cessate il fuoco", aggiungendo di augurarsi che entrambe le parti continuino con uno "spirito positivo per raggiungere una pace duratura".
Negoziati falliti, sia Vance che la delegazione iraniana hanno lasciato il Pakistan
Dopo il fallimento dei negoziati falliti, sia Vance che la delegazione iraniana hanno lasciato il Pakistan. "Per 21 ore abbiamo avuto una serie di discussioni sostanziali con gli iraniani. Questa è la buona notizia. La cattiva notizia è che non abbiamo raggiunto un accordo e penso che questa sia una cattiva notizia per l'Iran molto più che per gli Stati Uniti d'America" ha detto il vice presidente Usa. L'agenzia di stampa Mehr afferma che la delegazione iraniana, che comprendeva il presidente del Parlamento Mohammad Bagher Ghalibaf e il ministro degli Esteri Abbas Araghchi, ha già lasciato il Pakistan.
Iran: 'Negoziati falliti per le richieste irragionevoli degli Usa'
Le "richieste irragionevoli" degli Stati Uniti hanno fatto fallire i negoziati. È la versione della Tv di Stato iraniana riguardo al fallimento dei colloqui in Pakistan, secondo quanto riporta Al Jazeera. L'agenzia di stampa Fars, citando una fonte vicina alla delegazione iraniana, afferma che durante i colloqui di Islamabad gli Stati Uniti hanno chiesto "tutto ciò che non sono riusciti a ottenere" dalla guerra. L'agenzia ha inoltre citato il suo corrispondente nella capitale pakistana, il quale avrebbe affermato che "l'Iran non ha accettato le ambiziose condizioni poste dagli Stati Uniti riguardo allo Stretto di Hormuz, all'energia nucleare a fini pacifici e a diverse altre questioni".
Negoziati Usa-Iran, Vance: “Non c'è un accordo, abbiamo fatto un'offerta finale e la migliore possibile".
“Non c'è un accordo”. così il vicepresidente Usa ha annunciato il ritorno negli Stati Uniti e il fallimento dei negoziati con l'Iran inPakistan dopo aver presentato all'Iran quella che ha definito "un'offerta finale e la migliore possibile". "Siamo stati piuttosto flessibili, ma non siamo riusciti a compiere progressi" ha detto JD Vance al termine dei colloqui. "Non siamo riusciti a raggiungere una situazione in cui gli iraniani fossero disposti ad accettare le nostre condizioni. Penso che siamo stati piuttosto flessibili, siamo stati piuttosto accomodanti", ha aggiunto.
Iran, guerra Usa-Israele: le ultime notizie in diretta del 12 aprile
Negoziati falliti e nessun accordo dopo il faccia a faccia in Pakistan tra le due delegazioni. Il vicepresidente Vance è tornato negli Stati Uniti: "Non accettano le nostre condizioni. Era la nostra offerta finale”. Teheran replica: “Richieste irragionevoli, senza l'ok Usa a un accordo la situazione nello stretto di Hormuz non cambia". Qatar: "Hormuz e Libano i principali ostacoli". I contatti con il Pakistan però proseguiranno. Netanyahu "La guerra ha annientato i programmi nucleari iraniani ma il lavoro non è finito".