
Gli aggiornamenti dall'Iran dopo l'attacco di USA e Israele: le ultime notizie di oggi, martedì 3 marzo, in tempo reale. Nuovi raid su Teheran e Beirut, almeno 600 morti tra Iran e Libano, dove questa mattina sono entrate via terra le IDF. In risposta colpita l’ambasciata Usa a Riad, capitale dell'Arabia Saudita. Presa di mira e incendiata anche base americana in Bahrein. Sei soldati americani morti. Trump non esclude l’invio di truppe: "Siamo pieni di munizioni, possiamo far guerra per sempre". Borse in crollo, volano i prezzi di petrolio e gas.
Non solo bombe: in Iran anche una scossa di terremoto di magnitudo 4.3
Non bastavano le bombe: un terremoto di magnitudo 4.3 ha colpito questa mattina la regione di Gerash, in Iran. Lo ha riferito l'US Geological Survey. Il sisma si è verificato a una profondità di 10 chilometri: non è ancora chiaro se abbia causato danni.
IDF: "In Libano non è in corso un'operazione terrestre su larga scala"
L'esercito israeliano ha dichiarato che propri soldati sono stati dispiegati in "diversi punti" nel sud del Libano, in parallelo alla campagna di raid aerei avviata dalla vigilia contro Hezbollah, precisando tuttavia che non si tratta di un'operazione terrestre su larga scala ma di una "misura tattica" volta a garantire la sicurezza della popolazione israeliana. "Non è un'operazione terrestre. È una misura tattica destinata ad assicurare la sicurezza del nostro popolo", ha affermato ai giornalisti della stampa estera il tenente colonnello Nadav Shoshani, portavoce internazionale delle Forze di difesa israeliane (Idf), spiegando che i militari sono stati posizionati nell'area di confine in ulteriori punti rispetto a quelli già presidiati "per difendere i nostri civili e impedire a Hezbollah di attaccarli".
Esercito israeliano entra in Libano via terra
Le Forze di Difesa Israeliana sono entrate nel Libano meridionale via terra conquistando diversi punti nelle vicinanze, nell'ambito del piano per rafforzare la difesa del fronte. Lo riferisce il portavoce dell'esercito. Nel frattempo proseguono i bombardamenti su Beirut e su Teheran.
Proseguono i bombardamenti israeliani su Beirut

Sono proseguiti durante tutta la notte – e sono tuttora in corso – i bombardamenti dell'aviazione israeliana su Beirut, capitale del Libano. Tra Iran e Libano sarebbero stati uccisi in quattro giorni di raid almeno 600 civili.
Russia e Arabia Saudita chiedono la fine immediata delle ostilità
"Il ministro degli Esteri russo Sergei Lavrov e il ministro degli Esteri saudita Faisal bin Farhan Al Saud – viene riferito da Interfax – hanno parlato telefonicamente il 2 marzo. I ministri hanno scambiato opinioni sulla situazione in Iran a seguito dell'aggressione degli Stati Uniti e di Israele contro l'Iran".
Russia e Arabia Saudita chiedono "la fine immediata di qualsiasi ostilità e misure urgenti per prevenire attacchi contro civili e infrastrutture civili sia in Iran che nei paesi limitrofi", si legge. Le parti hanno inoltre riconosciuto "le conseguenze imprevedibili che l'escalation senza precedenti del conflitto potrebbe avere per l'intera regione" e "hanno espresso preoccupazione per i rischi che paesi terzi, in primo luogo gli stati arabi del Golfo Persico, vengano coinvolti nel conflitto".
Chiusa l'ambasciata degli Stati Uniti in Kuwait
È stata chiusa nelle scorse ore l'ambasciata americana in Kuwait "per le tensioni regionali", come viene definita l'offensiva americano-israeliana contro l'Iran e la risposta di Teheran. In una nota pubblicata sull'account X della rappresentanza si legge: "A causa delle tensioni regionali in corso, l'ambasciata americana in Kuwait sarà chiusa fino a nuova disposizione. Abbiamo cancellato tutti gli appuntamenti consolari ordinari e di emergenza".
Media iraniani: "Colpita sede della tv, ma le trasmissioni sono ancora in corso"
L'Iranian Students News Agency (Isna) afferma che alcune parti della sede centrale della tv Irib a Teheran sono state colpite da attacchi statunitensi e israeliani, ma grazie alle "precauzioni" adottate, il segnale per la trasmissione delle notizie non è stato compromesso e le operazioni sono ancora in corso, ha affermato l'Isna in un post su X.
Anche il complesso governativo Shahid Motahhari, vicino alle vie Vali Asr e Imam Khomeini nel centro di Teheran, è stato preso di mira dagli attacchi questa mattina presto, ha affermato l'Isna in un post separato su X. Diverse esplosioni sono state udite anche nel centro, a nord e a ovest della capitale, ha aggiunto l'Isna.
Iran: "Distrutta base militare Usa in Bahrein"
La Guardia rivoluzionaria iraniana ha annunciato nelle scorse ore di avere lanciato una nuova ondata di attacchi, questa volta contro una base militare statunitense in Bahrein, e di averla distrutta. "In questo attacco, 20 droni e tre missili hanno colpito gli obiettivi, distruggendo l'edificio di comando principale e le caserme della base aerea statunitense e incendiando i depositi di carburante", ha dichiarato in un comunicato diffuso dall'agenzia di stampa iraniana Fars.
Attaccata con due droni l'ambasciata USA in Arabia Saudita, Trump: "Risponderemo"
Un incendio "limitato" è scoppiato nella notte tra lunedì e martedì all'ambasciata americana a Riad in seguito a un attacco di due droni, ha annunciato il ministero della Difesa saudita. "L'ambasciata americana a Riad è stata attaccata da due droni, che hanno causato un incendio limitato e danni materiali minori all'edificio", ha dichiarato un portavoce del ministero.
Informato del raid, Donald Trump ha detto che "presto scoprirete quale sarà la ritorsione".
Aumentano i prezzi di gas e petrolio, in sofferenza le borse
I prezzi globali dell'energia sono in aumento a causa della guerra scatenata da Usa e Israele in Iran. Il greggio Brent è salito ieri di circa l'1,9%, attestandosi a 79,25 dollari al barile, mentre il petrolio scambiato negli Stati Uniti è aumentato di circa l'1,5%.
I prezzi del gas naturale sono aumentati vertiginosamente ieri dopo che QatarEnergy, uno dei maggiori esportatori al mondo, ha interrotto la produzione in seguito ad "attacchi militari" ai suoi impianti. In sofferenza anche le borse: ieri seduta negativa per la Borsa di Milano nel primo giorno di contrattazioni dopo l'attacco di Usa e Israele all'Iran: l'indice Ftse Mib ha concluso in ribasso dell'1,97% a 46.280 punti.
Trump: "Siamo pieni di munizioni, possiamo fare la guerra per sempre"
"Le scorte di munizioni degli Stati Uniti, di livello medio e medio-alto, non sono mai state così elevate o migliori. Come mi è stato detto oggi, abbiamo una scorta praticamente illimitata di queste armi". Lo ha scritto su Truth il presidente degli Stati Uniti Donald Trump. "Le guerre possono essere combattute ‘per sempre', e con grande successo, usando solo queste scorte, che sono migliori delle migliori armi di altri paesi! Al massimo livello, abbiamo una buona scorta, ma non siamo dove vorremmo essere. Molte altre armi di alta qualità sono immagazzinate per noi nei paesi periferici".
Iran, l'attacco Usa-Israele: le ultime notizie in diretta del 3 marzo
Prosegue l'attacco di Usa e Israele all'Iran e, nel quarto giorno di combattimenti, il presidente Donald Trump non esclude un intervento militare via terra in Iran. Molto, ha spiegato dalla Casa Bianca, dipenderà dagli esiti delle operazioni aeree in corso: "Possiamo fare guerra per sempre". Dopo l’attacco iraniano con droni contro l’ambasciata americana a Riad e la morte di sei militari statunitensi, Trump ha promesso una ritorsione. Teheran, però, non si arrende. Il capo della sicurezza iraniana Larijani ha confermato che l’Iran "non negozierà" con Washington, mentre la Guardia rivoluzionaria ha annunciato la chiusura dello Stretto di Hormuz, snodo fondamentale per il traffico mondiale di gas e petrolio. Nelle ultime ore è arrivata anche l’ultima rivendicazione di Teheran: la Guardia Rivoluzionaria ha annunciato di aver lanciato una nuova ondata di attacchi contro una base militare statunitense in Bahrein, sostenendo di aver distrutto l’edificio di comando principale e le caserme con 20 droni e tre missili.