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Quindicesimo giorno di conflitto in Medio Oriente tra Israele e Iran, Trump: “Teheran non tornerà a nucleare a breve”, Oms: “Catastrofe umanitaria a Gaza”

Quindicesimo giorno di conflitto in Medio Oriente. Dopo l’attacco degli Usa ai siti nucleari iraniani, “molti impianti chiave sono stati distrutti”, ha detto il capo del Pentagono. Danni “gravi” confermati anche dal ministro degli Esteri iraniano Araghchi. E Teheran precisa: “Negoziati solo se in nostro interesse”.

27 Giugno 2025 07:54
Ultimo agg. 28 Giugno 2025 - 22:48
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La guerra tra Israele e Iran, 27 giugno 2025 nel quindicesimo giorno di conflitto. Molti impianti chiave nucleari sono stati distrutti e ci vorranno anni per ricostruirli", ha detto il capo del Pentagono Pete Hegseth. Danni "gravi" confermati anche dal ministro degli Esteri iraniano Abbas Araghchi.

E sui negoziati Teheran precisa: "Solo se in nostro interesse". Dal vertice Ue Macron ha commentato l'ipotesi del "ritiro dell'Iran" dal trattato di non proliferazione nucleare e lo ha definito lo "scenario peggiore". Almeno 18 palestinesi sono stati uccisi dopo che un attacco di droni israeliani ha preso di mira un'unità di polizia di Hamas in un mercato a Deir al-Balah, a Gaza. Dg Oms: "A Gaza catastrofe e fame, grazie a Italia e Paesi che hanno accolto pazienti"

22:35

Israele accusa l’Onu: “Si oppone agli aiuti e favorisce Hamas”

Israele risponde con durezza alle parole del segretario generale dell’Onu António Guterres, che aveva definito “un sistema militarizzato che uccide persone” il meccanismo creato da Tel Aviv per la distribuzione degli aiuti umanitari nella Striscia di Gaza. Per il ministero degli Esteri israeliano, si tratta di una “tattica deliberata” per attribuire a Israele le responsabilità dei fallimenti dell’Onu e delle azioni di Hamas.

In un post su X, la diplomazia israeliana ha anche difeso il lavoro della Gaza Humanitarian Foundation (Ghf), un'organizzazione sostenuta da Israele e Stati Uniti, affermando che da fine maggio ha distribuito oltre 46 milioni di pasti ai civili palestinesi e “non ad Hamas”.

Secondo il governo israeliano, l’ostilità dell’Onu verso la Ghf equivale a un sostegno indiretto al movimento islamista: “L’Onu fa tutto il possibile per ostacolare questo sforzo, allineandosi di fatto con Hamas, che a sua volta cerca di sabotare le operazioni umanitarie”.

Il ministero ha infine ribadito: “L’esercito israeliano non prende mai di mira i civili”.

A cura di Biagio Chiariello
21:59

Ue: "Serve una soluzione negoziale alla crisi sul nucleare iraniano"

A Bruxelles si è aperto il Consiglio europeo con la partecipazione dei leader dei 27 Stati membri, inclusa la premier italiana Giorgia Meloni. Il vertice, che segue il World Forum NATO a L’Aja segnato dalla presenza di Donald Trump, affronta temi cruciali per i rapporti transatlantici, come dazi, difesa e tensioni geopolitiche.

Nelle conclusioni ufficiali, i capi di Stato e di governo dell’UE ribadiscono che l’unica via percorribile per affrontare la questione del nucleare iraniano resta quella diplomatica e negoziale. I leader europei chiedono inoltre un cessate il fuoco immediato nella Striscia di Gaza.

Sul fronte ucraino, i Ventisette confermano l’impegno nel sostegno militare a Kiev. Tuttavia, le conclusioni sull’Ucraina sono state approvate solo da 26 Paesi, a causa del persistente dissenso dell’Ungheria, che continua a ostacolare l’avanzamento del processo di adesione dell’Ucraina all’Unione europea.

A cura di Biagio Chiariello
21:47

Guterres: "Non ignorare sofferenze dei palestinesi a Gaza"

"Portiamo aiuti salvavita, raggiungiamo le persone ovunque si trovino. E riconosciamo che la soluzione a questo problema è in ultima analisi politica. L'unico modo sostenibile per ripristinare la speranza è aprire la strada a una soluzione a due Stati", ha proseguito il segretario generale Onu. Guterres ha ricordato che "dopo gli attacchi terroristici di Hamas del 7 ottobre – che ho condannato inequivocabilmente – le operazioni militari israeliane hanno creato una crisi umanitaria di proporzioni orribili, più grave oggi che in qualsiasi altro momento di questa lunga e brutale crisi. Le persone vengono uccise semplicemente perché cercano di sfamare se stesse e le proprie famiglie. La ricerca di cibo non dovrebbe mai essere una condanna a morte". "Voglio essere chiaro: Israele, in quanto potenza occupante, è tenuta ad approvare e facilitare gli aiuti umanitari – ha proseguito – Nel frattempo, le operazioni umanitarie continuano a essere soffocate. Per oltre tre mesi, i materiali per la costruzione di rifugi e il carburante per i servizi vitali sono stati bloccati. Gli stessi operatori umanitari stanno morendo di fame. Questa situazione non può essere normalizzata".

A cura di Biagio Chiariello
20:39

Oltre 500 morti a Gaza: Unrwa e ong spagnole chiedono cessate il fuoco urgente

Unrwa Spagna, Unicef e numerose ong, tra cui Save The Children e Medici Senza Frontiere, denunciano che oltre 500 persone sono state uccise e più di 4.000 ferite in pochi giorni a Gaza nei pressi di punti di distribuzione degli aiuti militarizzati, per colpi di arma da fuoco dell’esercito israeliano.

In un manifesto letto a Madrid dalla direttrice di Unrwa Spagna Raquel Martí, si chiede alla Spagna, ai leader europei e agli alleati di Israele di intervenire per fermare le atrocità nella Striscia di Gaza. Il documento invoca un cessate il fuoco immediato, la protezione dei civili, l’apertura dei valichi di frontiera per l’accesso degli aiuti umanitari e il rispetto del mandato delle agenzie umanitarie.

Il manifesto denuncia inoltre l’uso della fame come “arma di guerra” e la necessità di sospendere ogni forma di punizione collettiva. Questo appello urgente definisce Gaza come “lo scenario della sofferenza umana più straziante del nostro tempo”, dopo gli attacchi di Hamas del 7 ottobre 2023.

A cura di Biagio Chiariello
20:26

Gaza, soldati israeliani: “Spariamo sulla folla che aspetta gli aiuti”

Secondo un’inchiesta pubblicata dal quotidiano israeliano Haaretz, alcuni soldati dell’IDF avrebbero ricevuto l’ordine di aprire il fuoco deliberatamente contro civili palestinesi riuniti nei pressi dei centri di distribuzione degli aiuti nella Striscia di Gaza. A riferirlo sarebbero stati gli stessi militari, secondo i quali i comandi avrebbero dato istruzioni di sparare per disperdere la folla, pur sapendo che non costituiva una minaccia concreta.

Uno dei soldati intervistati ha parlato di un “crollo totale dei codici etici” dell’esercito israeliano nel teatro di Gaza, sottolineando la gravità delle condotte adottate. Il ministero della Salute di Gaza, controllato da Hamas, riporta che dal 27 maggio almeno 549 persone sono state uccise e oltre 4.000 ferite mentre cercavano di ricevere aiuti alimentari, in molti casi attorno ai camion dell’ONU o nei pressi dei punti di raccolta gestiti dalla Fondazione umanitaria americana GHF.

L’IDF ha negato ufficialmente di aver dato ordini di questo tipo, ma ha confermato l’apertura di un’indagine interna per fare chiarezza su quanto accaduto.

A cura di Biagio Chiariello
20:16

Trump: "Khamanei mente su guerra, il suo Paese è decimato"

Donald Trump accusa "il cosiddetto leader supremo dell'Iran" di mentire sull'esito della guerra con Israele. "Perche', avrebbe dovuto affermare in modo cosi' sfacciato e insensato di aver vinto la guerra con Israele, quando sa che la sua affermazione e' una bugia, e non e' cosi'?" scrive su Truth, "Da uomo di grande fede, non dovrebbe mentire. Il suo Paese e' stato decimato, i suoi tre malvagi siti nucleari sono stati distrutti. Sono sempre cosi' arrabbiati, ostili e infelici, e guarda cosa hanno ottenuto: un Paese bruciato, esploso, senza futuro, un esercito decimato, un'economia orribile e morte tutt'intorno. Non hanno speranza e la situazione non potra' che peggiorare! Vorrei che la leadership dell'Iran si rendesse conto che spesso si ottiene di piu' con il miele che con l'aceto. Pace!!!". La profusione di punti esclamativi fa, come sempre, parte della retorica social del presidente americano.

A cura di Biagio Chiariello
19:40

Iran, Ministro Sa'ar: "Il mondo deve fermare l'Iran prima che ottenga la bomba atomica"

Il ministro degli Esteri israeliano, Gideon Sa'ar, è tornato a lanciare un duro monito contro l'Iran. In un post su X, ha affermato che "la comunità internazionale ha il dovere morale di impedire con ogni mezzo efficace che il regime più estremista del pianeta si doti dell'arma più distruttiva: la bomba atomica".

Secondo Sa’ar, Israele è intervenuto "all’ultimo momento utile" per fermare una minaccia diretta non solo contro sé stesso, ma anche contro la stabilità regionale e globale. Ha poi sottolineato come Teheran continui a predicare apertamente la distruzione dello Stato ebraico, agendo in modo coerente con le sue intenzioni.

Il ministro ha inoltre accusato il regime iraniano di "ingannare sistematicamente la comunità internazionale" e di ostacolare i tentativi di controllo sul proprio programma nucleare. "Gli attacchi verbali contro l’Agenzia internazionale per l’energia atomica e il suo direttore Rafael Grossi, colpevoli solo di aver certificato le violazioni dell’Iran, rappresentano un ulteriore schiaffo al diritto internazionale", ha concluso.

A cura di Biagio Chiariello
19:23

Iran, Trump: "Pronto a bombardare di nuovo se l’Iran arricchisce uranio"

Il presidente Donald Trump ha dichiarato che non esiterebbe a ordinare un nuovo bombardamento contro l’Iran nel caso si riscontrasse un arricchimento di uranio a fini nucleari. Rispondendo a una domanda di una giornalista, Trump ha affermato con decisione “assolutamente”, confermando la sua ferma posizione in merito alla minaccia nucleare iraniana.

A cura di Biagio Chiariello
19:12

Iran, Aiea rassicura: “Radioattività nel Golfo nei limiti di sicurezza”

I livelli di radioattività nel Golfo restano nella norma, nonostante i recenti raid israeliani e americani che hanno danneggiato diversi impianti nucleari iraniani. Lo ha confermato Rafael Grossi, direttore generale dell’Agenzia internazionale per l’energia atomica (Aiea), sottolineando che la centrale di Bushehr e il reattore di Teheran erano le principali preoccupazioni per la sicurezza nucleare. Grossi ha evidenziato che un attacco a queste strutture avrebbe potuto provocare gravi incidenti con effetti anche oltre i confini iraniani. Fortunatamente, lo scenario peggiore è stato evitato e gli impianti risultano intatti. L’Aiea ha ribadito l’importanza di proseguire con le ispezioni sul territorio iraniano per garantire il controllo e la sicurezza.

A cura di Biagio Chiariello
19:01

Ron Dermer in visita a Washington: focus su Iran e crisi a Gaza

Il ministro degli Affari strategici di Israele, Ron Dermer, sarà a Washington la prossima settimana per una serie di incontri con alti funzionari dell’amministrazione Trump. Al centro dei colloqui, secondo quanto riportato da Channel 12, ci saranno le tensioni legate all’Iran e la delicata situazione nella Striscia di Gaza.

A cura di Biagio Chiariello
18:51

Trump a Khamenei: "Devi dire la verità, sei stato battuto"

"Sei un uomo di fede, devi dire la verità: sei stato battuto". Lo afferma Donald Trump replicando alle dichiarazioni dell'ayatollah Ali Khamenei.

A cura di Biagio Chiariello
18:40

Trump: "Non credo che Teheran tornerà al nucleare"

"Non credo che l'Iran tornerà presto al nucleare". Lo ha detto Donald Trump, ribadendo che i siti nucleari iraniani sono stati "cancellati" dai bombardamenti Usa.

A cura di Biagio Chiariello
17:58

Gaza, l’Oms: “Catastrofe umanitaria in corso. Fame ovunque, ospedali al collasso”

“La situazione a Gaza è oltremodo catastrofica”: lo ha dichiarato oggi il direttore generale dell’Oms, Tedros Adhanom Ghebreyesus, durante un briefing a Ginevra. Nella Striscia – ha spiegato – solo 17 ospedali su 36 sono parzialmente funzionanti, mentre nel nord e a Rafah nessuna struttura è più operativa. Nelle ultime due settimane, 500 persone sarebbero state uccise mentre cercavano aiuti alimentari in aree non gestite dall’Onu, aggravando la crisi negli ospedali a corto di carburante, acqua e scorte mediche. “La fame perseguita tutti, rendendoli più vulnerabili e malati – ha detto Tedros – ogni giorno oltre 100 bambini sono ricoverati per malnutrizione acuta”. L’Oms ha consegnato 1,7 milioni di litri di carburante e inviato 9 camion di forniture mediche, ma si tratta solo di “una goccia nell’oceano”. Ringraziando i Paesi che hanno accolto pazienti – tra cui l’Italia – il Dg ha lanciato un appello per l’evacuazione urgente di migliaia di malati e l’accesso umanitario su larga scala.

A cura di Biagio Chiariello
17:24

Gaza, due operatori di Action contre la Faim uccisi in un raid: "Non erano in servizio"

Due operatori dell’Ong francese Action contre la Faim (Acf) sono rimasti uccisi il 26 giugno nella Striscia di Gaza durante un raid israeliano. Lo riferisce la stessa organizzazione in una nota, precisando che l’attacco ha colpito una zona densamente popolata che, secondo quanto dichiarato, "non aveva ancora ricevuto ordine di evacuazione".

Le vittime sono Mohammed Hussein, 20 anni, assunto come custode dell’ufficio di Gaza nel giugno 2024, e Obada Abu Issa, 30 anni, padre di due figli e assistente ai programmi idrici e igienici sul campo. Entrambi, si sottolinea, non erano in servizio al momento del raid.

L’organizzazione, impegnata da anni nella lotta alla malnutrizione, ha chiesto "la protezione dei civili e degli operatori umanitari" e un "cessate il fuoco immediato e permanente". Ha inoltre ribadito il proprio impegno a proseguire gli interventi umanitari nella Striscia, dove – secondo fonti locali – solo nella giornata di ieri 65 persone sarebbero rimaste uccise dai bombardamenti israeliani.

A cura di Biagio Chiariello
17:00

Israele, ministro Katz ordina alle IDF un piano rigoroso per contenere la minaccia iraniana

Il ministro della Difesa israeliano Israel Katz ha annunciato su X di aver affidato alle Forze di Difesa Israeliane (IDF) il compito di elaborare un piano di coercizione mirato contro l’Iran. L’obiettivo principale è garantire la superiorità aerea di Israele, impedire i progressi nucleari e la produzione di missili da parte di Teheran, nonché rispondere con fermezza al sostegno iraniano alle attività terroristiche nella regione.

A cura di Biagio Chiariello
16:28

Gaza, Hamas: "Commissione ONU sui massacri durante la distribuzione di aiuti umanitari"

Hamas ha lanciato un appello alle Nazioni Unite affinché venga istituita una commissione internazionale d’inchiesta sui civili palestinesi uccisi durante la distribuzione degli aiuti nella Striscia di Gaza. La fazione palestinese afferma che negli ultimi trenta giorni almeno 570 persone sono state uccise e circa 4.000 ferite “con il pretesto della consegna degli aiuti umanitari”.

Secondo Hamas, queste vittime sarebbero state colpite in occasione delle operazioni condotte dalla Gaza Humanitarian Foundation, iniziativa sostenuta da Israele e Stati Uniti. “Chiediamo che i responsabili siano assicurati alla giustizia internazionale”, si legge nella nota diffusa dal gruppo.

La fazione fa inoltre riferimento a testimonianze di soldati israeliani raccolte dal quotidiano Haaretz, secondo cui alcuni militari avrebbero ricevuto l’ordine di aprire il fuoco su civili disarmati in fila per ricevere cibo. Per Hamas, queste dichiarazioni rappresentano una prova ulteriore di una “politica deliberata di sterminio” attuata da Israele “sotto la copertura umanitaria degli aiuti”.

A cura di Biagio Chiariello
16:03

Gaza, oltre 56mila morti da inizio guerra: 72 vittime solo nelle ultime 24 ore nei raid israeliani

Il bilancio delle vittime nella Striscia di Gaza continua a salire. Secondo quanto riferito oggi dal ministero della Sanità di Gaza City, almeno 56.331 palestinesi sono morti nei raid condotti dall'esercito israeliano (IDF) dall’inizio del conflitto con Hamas, scoppiato il 7 ottobre 2023. Solo nelle ultime 24 ore si contano altre 72 vittime e 174 feriti.

Le autorità sanitarie locali, in una nota diffusa tramite Telegram, hanno dichiarato che “molte vittime sono ancora sotto le macerie e per le strade”, e che i soccorsi fanno fatica a raggiungerle a causa delle condizioni sul terreno, rese estremamente difficili dai continui bombardamenti e dalla distruzione diffusa.

L’emergenza umanitaria si aggrava giorno dopo giorno, mentre le operazioni militari proseguono senza sosta e il numero dei morti continua a crescere.

A cura di Biagio Chiariello
15:54

Siria, media locali: pattuglia israeliana avvistata nella zona demilitarizzata di Quneitra

Secondo quanto riportato dall’emittente siriana Syria TV, una pattuglia delle forze israeliane sarebbe stata avvistata nelle scorse ore nei pressi della cittadina di Jubata al Khashab, situata nella regione sud-occidentale della Siria, nella campagna settentrionale di Quneitra. L’area interessata si trova all’interno della fascia di sicurezza gestita dalle Nazioni Unite, lungo la linea che separa Israele dalla Siria sulle alture del Golan.

Non è la prima segnalazione di questo tipo nelle ultime settimane. Lo stesso canale televisivo aveva già riferito della presenza israeliana nei pressi del villaggio di Beit Jinn, a ovest di Damasco, alimentando nuove preoccupazioni su un possibile aumento delle operazioni militari e delle tensioni lungo il confine. Al momento non sono giunte conferme ufficiali da parte delle autorità israeliane o delle Nazioni Unite.

A cura di Biagio Chiariello
15:44

Iran chiude spazio aereo fino al 28 giugno

Le autorità iraniane hanno ordinato la chiusura dello spazio aereo ad esclusione delle zone orientali del Paese fino alle 22.30 ora italiana del 28 giugno: lo ha annunciato il Ministero delle Infrastrutture di Teheran. "Al fine di garantire la sicurezza dei voli, vi informiamo che i voli nel nord, sud e ovest del Paese sono stati cancellati fino alle 14:00 di sabato" si legge nel comunicato del Ministero diffuso dall'agenzia di stampa iraniana Nour News.

A cura di Biagio Chiariello
15:35

Coop: "Il boicottaggio è un diritto dei consumatori, ma non è compito delle imprese"

"Boicottare i prodotti in base alla loro provenienza è una scelta legittima dei consumatori, dettata da opinioni personali e sensibilità etiche. Ma non spetta alle imprese decidere in tal senso". È quanto chiarisce Coop in una nota ufficiale, ribadendo che la propria linea commerciale non fa eccezioni, nemmeno per i prodotti provenienti da Israele. La posizione è stata confermata anche durante la recente riunione della Presidenza dell’ANCC, l’Associazione Nazionale Cooperative di Consumatori.

Coop sottolinea il proprio impegno costante per il dialogo e gli aiuti umanitari, anche in tempo di guerra. In particolare, lancia un appello al Governo italiano affinché si adoperi con ogni mezzo per riaprire i corridoi umanitari verso la Striscia di Gaza. "È una condizione indispensabile – scrive la cooperativa – per avviare una massiccia raccolta di generi alimentari e beni di prima necessità. Le cooperative di consumatori sono fin da ora pronte a fare la loro parte, e si rivolgono anche a tutta la moderna distribuzione per promuovere una mobilitazione collettiva".

La nota prosegue con un richiamo alla gravità della situazione: "Nessuno può restare indifferente di fronte all’ulteriore escalation del conflitto nella Striscia di Gaza, che ha raggiunto livelli drammatici, in un mondo già segnato da numerosi altri scenari di guerra". Coop si schiera senza esitazioni "a fianco di tutte le forze – istituzionali e associative – che invocano la fine delle ostilità e l’avvio di negoziati per una ricostruzione necessaria e duratura".

Infine, la cooperativa condanna apertamente "il blocco degli aiuti umanitari imposto a più riprese dal Governo israeliano" e ricorda di aver promosso, sia a livello nazionale che locale, diverse campagne a sostegno delle popolazioni colpite. "Ogni volta che è stato possibile – conclude Coop – abbiamo destinato aiuti concreti anche al popolo palestinese".

A cura di Biagio Chiariello
15:28

Il presidente iraniano: "La nostra risposta agli attacchi israeliani ha evitato una guerra incontrollabile”

Il presidente iraniano Masoud Pezeshkian afferma che se l'Iran non avesse risposto agli attacchi israeliani, la situazione avrebbe potuto degenerare in una "guerra su vasta scala e incontrollabile nella regione". "Gli attacchi perpetrati dagli Stati Uniti e dal regime sionista costituiscono una grave violazione di tutte le norme internazionali e un colpo irreparabile all'integrità del regime di non proliferazione nucleare", ha affermato Pezeshkian  in un videomessaggio durante una conferenza in Bielorussia. "L'attacco israeliano è avvenuto nel mezzo di negoziati indiretti tra Teheran e Washington sul programma nucleare iraniano, un tentativo deliberato di sabotare il processo diplomatico", ha aggiunto, sottolineando che Israele ha "ucciso al di fuori delle norme di guerra. Hanno preso di mira studenti universitari e civili. Molti civili sono stati uccisi durante questa guerra. Hanno colpito edifici residenziali, ospedali e luoghi di lavoro".

A cura di Antonio Palma
15:14

Idf: "Colpito sito di comando di Hezbollah nel sud del Libano"

L'Idf ha annunciato che l'aviazione israeliana ha colpito un sito di comando e gestione del fuoco di Hezbollah nella zona di Jabal al-Bufur, nel sud del Libano. Secondo il portavoce militare, il sito faceva parte di un'infrastruttura sotterranea che era già stata messa fuori uso da precedenti attacchi israeliani. Tuttavia, "nei giorni scorsi sono stati individuati tentativi di ripristino da parte di Hezbollah, motivo per cui le infrastrutture terroristiche sono state nuovamente colpite". L'Idf ha sottolineato che l'esistenza del sito e i lavori di ricostruzione costituiscono "una grave violazione degli accordi tra Israele e Libano".

A cura di Antonio Palma
15:02

Israele: "Se fosse stato possibile, avremmo eliminato l'ayatollah Khamenei durante l'operazione in Iran"

L'esercito israeliano afferma di aver colpito più di 900 obiettivi all'interno dell'Iran durante la sua senza precedenti "Operazione Leone Nascente". Le Forze di difesa israeliane (IDF) sostengono che l'operazione abbia ucciso 11 scienziati nucleari iraniani e 30 alti funzionari della sicurezza, tra cui tre comandanti di alto rango. L'operazione ha colpito complessivamente più di 900 obiettivi, distruggendo 200 lanciamissili, che secondo le IDF rappresentavano la metà di tutti i lanciatori iraniani. Gli attacchi hanno anche distrutto aerei e siti di produzione missilistica, "impedendo così la produzione di migliaia di altri missili", si legge nella dichiarazione delle IDF.  Giovedì mattina, il ministro della Difesa israeliano ha dichiarato in un'intervista a Channel 13 che non c'era stata alcuna opportunità di assassinare la guida suprema iraniana, l'ayatollah Ali Khamenei, durante l'operazione Rising Lion, ma ha affermato che Israele lo avrebbe "eliminato" se si fosse presentata una possibilità.

A cura di Antonio Palma
14:45

Premier libanese Salam condanna raid Israele: "Violato accordo cessate il fuoco"

Il primo ministro libanese, Nawaf Salam, ha condannato con forza Israele per i raid aerei condotti nelle scorse ore nel sud del Paese. "Condanno con forza gli attacchi israeliani nei pressi di Nabatiyeh che rappresentano una palese violazione della sovranità nazionale, degli accordi di cessate il fuoco raggiunti lo scorso novembre e una minaccia alla stabilità che intendiamo preservare", ha dichiarato Salam in un post su X. Secondo il ministero della Salute libanese, una donna è stata uccisa e 11 persone sono rimaste ferite a causa del raid israeliano che ha preso di mira un appartamento.

A cura di Antonio Palma
14:28

Iran confermata uccisione di un altro scienziato legato a programma nucleare

Le autorità iraniane hanno confermato l'uccisione di un altro scienziato causata da un raid israeliano dei giorni scorsi. Secondo l'agenzia di stampa Isna, si tratta dell'ingegnere chimico Soleiman Soleimani, laureato all'Università di Scienza e Tecnologia dell'Iran e legato al programma nucleare. In una nota, l'Università ha espresso le sue condoglianze a familiari e colleghi di Soleimani, confermando che è stato ucciso "negli attacchi brutali del regime sionista".

A cura di Antonio Palma
14:15

L'OMS consegna i primi aiuti medici a Gaza da marzo

L'Organizzazione Mondiale della Sanità ha dichiarato di essere riuscita a consegnare mercoledì nove camion di forniture mediche essenziali a Gaza, la prima spedizione di questo tipo dall'inizio di marzo. Gli aiuti includevano 2.000 unità di sangue e 1.500 unità di plasma. L'Ufficio delle Nazioni Unite per il coordinamento degli affari umanitari (OCHA) ha dichiarato mercoledì che si prevede che l'intera popolazione dell'enclave dovrà affrontare alti livelli di insicurezza alimentare acuta, con circa 500.000 persone che si troveranno ad affrontare quelli che ha definito "livelli catastrofici di insicurezza alimentare".

A cura di Antonio Palma
14:05

Iran: "Negoziati su nucleare complicati da attacchi Usa agli impianti"

Il ministro degli Esteri iraniano Abbas Araghchi ha affermato che la possibilità di nuovi negoziati con gli Stati Uniti sul programma nucleare del suo Paese è stata "complicata" dall'attacco americano a tre dei siti. Araghchi ha riconosciuto che “il livello dei danni è elevato e si tratta di danni gravi”. Ha anche precisato che l'Iran non ha ancora deciso se consentire agli ispettori dell'Aiea di valutare i danni, ma che “per il momento” saranno tenuti fuori.

In un'intervista trasmessa ieri sera dalla televisione di Stato iraniana, Araghchi ha lasciato aperta la possibilità che il suo Paese riprenda i colloqui sul suo programma nucleare, ma ha suggerito che non sarà presto. “Non è stato raggiunto alcun accordo per la ripresa dei negoziati”, ha detto, “non è stata fissata alcuna data, non è stata fatta alcuna promessa e non abbiamo nemmeno parlato di riprendere i colloqui”. La decisione americana di intervenire militarmente “ha reso più complicati e difficili” i colloqui sul programma nucleare iraniano, ha aggiunto.

A cura di Eleonora Panseri
13:46

Il presidente iraniano: "Attacchi Usa-Israele gravi violazioni di norme internazionali"

Gli attacchi statunitensi e israeliani contro gli impianti nucleari iraniani infliggono un colpo irreparabile al regime di non proliferazione nucleare, ha dichiarato oggi il presidente iraniano Masoud Pezeshkian.

"L'attacco militare degli Stati Uniti e del regime sionista contro gli impianti nucleari pacifici dell'Iran, che sono sotto il pieno controllo dell'Aiea, costituisce una grave violazione di tutte le norme internazionali e infligge un colpo irreparabile allo status del regime di non proliferazione nucleare, essendo un membro permanente del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite", ha dichiarato Pezeshkian in un videomessaggio ai partecipanti alla riunione allargata del Consiglio Economico Eurasiatico Supremo a Minsk.

A cura di Eleonora Panseri
13:31

Il presidente bielorusso Lukashenko: raid su siti nucleari, violate leggi internazionali

Gli attacchi agli impianti nucleari iraniani da parte di Israele e degli Stati uniti sono stati pericolosi e hanno violato i trattati internazionali, ha dichiarato oggi il presidente bielorusso Aleksandr Lukashenko.

"I recenti attacchi agli impianti nucleari iraniani sotto il controllo dell'Aiea violano pericolosamente il diritto internazionale, inclusi il Trattato di non proliferazione delle armi nucleari e le Convenzioni di Ginevra del 1949. Non voglio nemmeno parlare dei sentimenti che tali azioni suscitano in Bielorussia, il Paese più colpito dall'incidente alla centrale nucleare di Chernobyl", ha dichiarato Lukashenko, citato dall'agenzia di stampa bielorussa Belta.

Dopo l'incidente alla centrale nucleare di Chernobyl, sono state rilevate ricadute radioattive persino nel Regno Unito, in Germania e in Svezia, ha ricordato Lukashenko.

A cura di Eleonora Panseri
13:18

Le famiglie dei due francesi detenuti in carcere Evin: "Preoccupati per i nostri cari"

Le famiglie di Cecile Kohler e Jacques Paris, i due francesi detenuti nella prigione di Evin, a Teheran, hanno espresso preoccupazione per i loro cari. "Subiscono trattamenti disumani e degradanti", ha detto Anne-Laure, figlie di Jacques Paris, durante una conferenza stampa.

"Prendo la parola perché ho paura per la vita di mio padre: ha appena fatto 72 anni, è un professore in pensione detenuto in gabbia da piùmdi 3 anni con Cecile", ha detto la donna. La sorella di Cecile Kohler, Noemie, ha invece evocato i recenti bombardamenti israeliani sul carcere. "Ci hanno assicurato che la prigione non sarebbe stata bombardata, è tutto quello che temevamo", ha affermato la donna.

A cura di Eleonora Panseri
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