41 CONDIVISIONI
Conflitto Israelo-Palestinese

Le notizie del 14 novembre 2023 sulla guerra tra Israele e Hamas

41 CONDIVISIONI

Le notizie del 14 novembre 2023 sulla guerra tra Israele e Hamas. Centinaia di medici e pazienti sono intrappolati all'interno dell'ospedale al-Shifa, a Gaza City, preso di mira negli ultimi giorni dai raid dell'esercito israeliano. L'Onu: "Una catastrofe, stop alle azioni umanitarie in 48 ore". OMS: "L'ospedale è come un cimitero". Hamas: "Possiamo liberare 70 ostaggi in cambio di 5 giorni di tregua".

Più di 30 persone uccise nel campo profughi di Jabalia, nel nord di Gaza, dopo che gli attacchi israeliani hanno colpito almeno 12 case. Nel frattempo si continua a morire anche in Cisgiordania: almeno cinque palestinesi sono stati uccisi in un attacco di droni nella città occidentale di Tulkarem.

Attiva le notifiche per ricevere gli aggiornamenti su
Conflitto Israelo-Palestinese
14 Novembre
22:33

Fonte Israele: "Svolta ostaggi in 48-72 ore"

Una fonte politica israeliana di alto livello ha detto ad ABC News che sono stati compiuti progressi sull'accordo sugli ostaggi e che una svolta potrebbe arrivare nelle prossime 48-72 ore. Il Gabinetto di Guerra israeliano si riunirà stasera per discutere l'accordo, ha detto la fonte.

A cura di Ida Artiaco
14 Novembre
22:01

Ministero della Sanità di Gaza: "I tank israeliani circondano l’ospedale al-Shifa"

Carri armati circondano l'ospedale di Shifa da tutte le direzioni, artiglieria e armi leggere continuano a sparare. Lo rende noto il ministro della Sanità di Gaza. "Adesso ci sono spari in tutto il complesso ospedaliero. Non possiamo spostarci tra i reparti per paura di rimanere colpiti, abbiamo molta paura di un raid israeliano". All’interno dell’al-Shifa ci sono circa 650 malati, 500 medici con le loro famiglie e 1500 rifugiati.

A cura di Ida Artiaco
14 Novembre
21:55

Famiglie degli ostaggi israeliani: "Decisione su rilascio può essere presa stasera, non fermate accordo"

"Una decisione può essere presa stasera". Così in un comunicato le famiglie degli ostaggi israeliani nella mani di Hamas si rivolgono direttamente ai vertici israeliani, il primo ministro Benyamin Netanyahu, il ministro Benny Gantz e ministro della difesa Yoav Gallant. "Una decisione può essere presa stasera. Non dovete fermare l'accordo", si legge nell'appello al termine della prima giornata della Marcia per gli ostaggi da Tel Aviv a Gerusalemme che i familiari hanno iniziato oggi e che si concluderà sabato davanti all'ufficio di Netanyahu.

A cura di Gabriella Mazzeo
14 Novembre
21:21

Usa: "Evacuazione ospedali di Gaza con terze parti indipendenti"

Gli Stati Uniti vorrebbero vedere un'evacuazione sicura per i pazienti degli ospedali di Gaza e sosterranno una terza parte indipendente per tali evacuazioni. lo ha detto il portavoce del dipartimento di Stato americano Matthew Miller in un briefing. Washington, ha sottolineato, non vuole vedere nessun civile, "certamente non bambini nelle incubatrici" e altre persone vulnerabili, coinvolto nel fuoco incrociato.

A cura di Gabriella Mazzeo
14 Novembre
20:59

Biden manda il suo inviato in Medio Oriente: è Brett McGurk

Brett McGurk, il principale consigliere del presidente americano Joe Biden per il Medio Oriente, si sta dirigendo nella regione per colloqui con dirigenti di Israele, Cisgiordania, Qatar, Arabia Saudita e altre nazioni: lo rende noto la Casa Bianca. "In Israele discuterà delle esigenze di sicurezza dello Stato ebraico, dell'imperativo di proteggere i civili nel corso delle operazioni militari, nonché degli sforzi in corso per garantire il rilascio degli ostaggi e della necessità di tenere a freno i coloni estremisti violenti in Cisgiordania", si legge in una nota.

A cura di Ida Artiaco
14 Novembre
20:49

Esercito: "A Gaza completato sgombero ospedale al-Quds"

Lo sgombero dell'ospedale al-Quds di Gaza è stato completato oggi. Lo ha reso noto il portavoce militare israeliano Daniel Hagari. In un incontro con la stampa Hagari ha fatto appello "ai terroristi che ancora si trovano in altri ospedali affinché si arrendano". La loro presenza all'interno di ospedali rappresenta, secondo Hagari, un crimine di guerra. Il portavoce ha anche affermato che l'esercito è riuscito oggi ad assumere il controllo nel campo profughi di Shati, che ha definito "il cuore del terrorismo".

A cura di Ida Artiaco
14 Novembre
20:38

Casa Bianca: "Centro comando Hamas sotto l'ospedale Shifa"

"Gli Usa hanno informazioni che Hamas e la Jihad islamica usano gli ospedali per tenere ostaggi e nascondere le loro operazioni": lo ha detto il portavoce del Consiglio per la sicurezza nazionale Usa John Kirby in un briefing, aggiungendo che sotto l'ospedale di Al Shifa Hamas ha un centro di comando, cosa che è un crimine di guerra.

A cura di Ida Artiaco
14 Novembre
20:36

Usa: "Azioni Hamas non diminuiscono responsabilità Israele"

"Non sosteniamo attacchi agli ospedali", "gli ospedali e pazienti devono essere protetti", "le azioni di Hamas non diminuiscono la responsabilita' di Israele nella protezione dei civili": lo ha detto il portavoce del consiglio per la sicurezza nazionale Usa John Kirby in un briefing a bordo dell'Air Force One che sta portando Joe Biden a San Francisco per il vertice con il presidente cinese.

A cura di Ida Artiaco
14 Novembre
20:29

Hezbollah: "Rischio reale estensione conflitto al Libano"

Parla di "rischio reale" di un'estensione del conflitto israelo-palestinese al Libano e all'intera regione Medio Orientale e definisce "difficile" se non impossibile la coesistenza di uno Stato palestinese e di uno israeliano il numero due della milizia Hezbollah, lo sceicco Naim Qassem, in una intervista esclusiva a Rainews24.

"Il rischio  di un conflitto piu' ampio esiste – ha spiegato all'emittente Rai – il Libano puo' essere trascinato in una guerra regionale a causa dei continui attacchi violenti e minacce da parte di Israele a Gaza e nel sud del Libano. Spero che non succeda questo ma tutto e' legato a quello che accadrà in futuro nella regione. Tutto dipende da cosa decidera' di fare Israele". Ampi accenni alla situazione interna del Libano con il conflitto che "rende difficile arrivare all'elezioni del presidente della Repubblica", ma la tenuta del paese non è in discussione. "Non vedo – aggiunge Qassem – segnali di una guerra civile".

A cura di Ida Artiaco
14 Novembre
20:24

Oms: "Fuori uso 22 ospedali su 36 nella Striscia di Gaza"

Nella Striscia di Gaza sono fuori uso 22 ospedali su 36. Lo riferisce l'ufficio dell'Organizzazione mondiale della sanità (Oms) nei territori palestinesi su X. "Più della metà degli ospedali di Gaza non funziona a causa della mancanza di carburante, dei danni, degli attacchi e dell'insicurezza. I 14 ospedali rimasti aperti hanno a malapena le scorte necessarie per sostenere interventi chirurgici critici e salvavita e fornire cure ospedaliere, comprese quelle intensive", ha scritto l'Oms.

A cura di Ida Artiaco
14 Novembre
20:19

Gallant: "Ostaggi anziani di Hamas vivono un'altra Shoah"

La prosecuzione della operazione a Gaza è un "dovere morale" per l'esercito nei confronti di anziani fondatori di insediamenti agricoli nel Negev e di sopravvissuti alla Shoah tenuti in ostaggio, "che adesso vivono un'altra Shoah". Lo ha affermato il ministro della difesa Yoav Gallant in un incontro con la stampa. "Fintanto che costoro sono tenuti prigionieri di quelle belve umane di Hamas – ha affermato – non ci e' permesso di cessare di combattere. Per me si tratta di un principio morale, e cosi' e' per il capo di Stato maggiore, per il capo dello Shin Bet e per i militari del nostro esercito"

A cura di Ida Artiaco
14 Novembre
20:11

Telefonata Putin-Al Sisi: "Accordo su sforzi per tregua"

Il leader dell'Egitto Abdel Fattah al-Sisi e il presidente russo Vladimir Putin hanno discusso di Medio Oriente in una telefonata che ha riguardato in particolare la Striscia di Gaza e un accordo per aumentare gli sforzi internazionali per un cessate il fuoco nel settore. I due hanno discusso della fornitura di aiuti umanitari a Gaza e dell'evacuazione degli stranieri dalla Striscia, ha reso noto l'ufficio del presidente dell'Egitto.

A cura di Ida Artiaco
14 Novembre
19:56

Egitto: "Non siamo noi a bloccare Rafah ma è Israele"

"Ribadiamo che il valico di Rafah è aperto e che a bloccare l'ingresso degli aiuti è la parte israeliana": lo afferma il portavoce ufficiale del ministero degli Affari Esteri egiziano, l'ambasciatore Abu Zeid.

"Il valico di Rafah è aperto dalla parte egiziana e non è mai stato chiuso dall'inizio della crisi nella Striscia di Gaza e il blocco dell'ingresso degli aiuti è imposto dalla parte israeliana attraverso procedure e condizioni ostruzionistiche e deboli giustificazioni", ha detto. Il portavoce del ministero degli Esteri ha respinto fermamente le accuse rivolte all'Egitto da chi ritiene questo Paese responsabile della chiusura di Rafah e ha poi invitato a fare riferimento alle dichiarazioni delle Nazioni Unite e dei funzionari umanitari internazionali che hanno visitato il valico, "i quali confermano che la parte egiziana ha adottato tutte le misure per garantire l'ingresso".

A cura di Ida Artiaco
14 Novembre
19:51

Gallant: "Pressione su Hamas apre possibilità per ostaggi"

La pressione operata sul terreno a Gaza dischiude nuove possibilità per un accordo sul rilascio degli ostaggi. Lo ha affermato il ministro della difesa Yoav Gallant. "Quando alcune settimane fa ho ordinato l'avvio della manovra terrestre – ha spiegato alla stampa – una delle ragioni era la necessita' di esercitare pressione su Hamas. E questa pressione – ha aggiunto, rispondendo ad una domanda sulla missione al Cairo del Capo dei servizi segreti israeliani – accresce le possibilita' ". "Se fossimo rimasti invece lungo le nostre linee originali – ha osservato Gallant – questa questione si sarebbe trascinata per molti anni".

A cura di Ida Artiaco
14 Novembre
19:44

Esercito Israele: "Intercettati missili dal Mar Rosso verso Eilat"

Dopo la prima segnalazione riguardante le sirene suonate nella città di Eilat, un lancio di missili verso il territorio israeliano è stato individuato e intercettato con successo dal sistema di difesa aerea ‘Arrow' nella zona del Mar Rosso. L'obiettivo non è entrato nel territorio israeliano ed è stato intercettato secondo il protocollo. Ne dà notizia l'esercito israeliano.

A cura di Ida Artiaco
14 Novembre
19:40

Medici senza Frontiere: "Nostro team entrato a Gaza, sistema sanitario al collasso"

"Un team MSF di 15 persone, tra staff internazionale e nazionale, è entrato a #Gaza dall'Egitto attraverso il valico di Rafah, per sostenere le attività mediche e chirurgiche nella Striscia, dove il sistema sanitario è al collasso e i medici sono completamente esausti", è quanto si legge sul profilo ufficiale X di Medici senza Frontiere, che fa per l'ennesima volta un appello per il cessate il fuoco: "Faremo tutto il possibile per alleviare le sofferenze in questa situazione catastrofica. Continuiamo a chiedere un cessate il fuoco, unica soluzione in grado di porre fine a questo massacro e permettere agli aiuti di raggiungere chi ne ha bisogno".

A cura di Ida Artiaco
14 Novembre
19:23

Comandante Unifil: "Profonda preoccupazione per situazione nel sud del Libano"

Il comandante di Unifil, la forza Onu dispiegata nel sud del Libano, ha espresso la sua "profonda preoccupazione per la situazione nel sud" e la possibilità di "ostilità più ampie e intense".

È quanto afferma in una dichiarazione diffusa da Unifil riferendo dell'incontro stamani a Beirut con il premier libanese Najib Miqati e il capo del Parlamento di Beirut, Nabih Berri. Il generale Aroldo Lázaro precisa di averli ringraziati "per i loro sforzi per il ripristino della stabilità in questi giorni critici, anche tramite canali diplomatici, e per la fiducia risposta nei meccanismi di collegamento di Unifil per evitare un'ulteriore escalation".

A cura di Ida Artiaco
14 Novembre
19:19

Casa Bianca: "No scontri a fuoco negli ospedali"

"Non vogliamo vedere scontri a fuoco negli ospedali. Vogliamo che i pazienti siano protetti, vogliamo che gli ospedali siano protetti". Lo afferma alla casa Bianca il Consigliere per la Sicurezza nazionale, Jake Sullivan. "Ne abbiamo parlato con il governo israeliano – prosegue Sullivan – che ha detto di condividere questa opinione. Il governo israeliano ci ha anche detto che è pronto a fornire carburante agli ospedali per garantire che possano continuare a funzionare e che, per alcuni ospedali, non sono stati in grado di essere in comunicazione con le persone che effettivamente gestiscono gli ospedali. Quindi, questo è qualcosa su cui continueremo a lavorare. Ma la posizione degli Stati Uniti su questo argomento è chiara: gli ospedali devono essere protetti. Infine, nella misura in cui le persone devono essere evacuate da un ospedale all'altro per garantire la continuità delle cure, le vie di evacuazione devono essere sicure".

A cura di Ida Artiaco
14 Novembre
19:08

Portavoce Guterres: "Critiche Israele? Seguiamo carta Onu"

"Il segretario generale continua il suo lavoro rimanendo calmo e concentrato in circostanze difficili, basandosi sui principi della Carta Onu e sulle leggi umanitarie internazionali". Così il portavoce del Palazzo di Vetro ha commentato con l'Ansa l'ultimo attacco del ministro degli Esteri israeliano Eli Cohen contro Antonio Guterres, secondo cui "non merita di guidare le Nazioni Unite".

A cura di Ida Artiaco
14 Novembre
19:02

Hrw: "crimine guerra" attacco israeliano nel sud del Libano

Human Rights Watch ha dichiarato che "l'attacco illegale" messo a segno lo scorso 5 novembre da Israele contro un'autovettura nel sud del Libano, in cui tre ragazze e la loro nonna sono morta mentre la madre è rimasta ferita, dovrebbe essere indagato come "crimine di guerra".

"Questo attacco da parte delle forze militari israeliane che ha colpito un'auto che trasportava una famiglia in fuga dalla violenza mostra un incauto disprezzo per la vita civile – ha detto in una nota Ramzi Kaiss, ricercatore libanese di Human Rights Watch – tre ragazze e la loro nonna sono morte, stando alle nostre indagini, per l'incapacità dell'esercito israeliano di distinguere tra combattenti e civili. La loro uccisione costituisce una violazione delle leggi di guerra e gli alleati di Israele, come gli Stati Uniti, dovrebbero rispondere a questo evidente crimine di guerra chiedendo responsabilità per questo attacco illegale"

A cura di Ida Artiaco
14 Novembre
18:53

Colloquio tra Biden e l'emiro del Qatar Al Thani su ostaggi

Il Presidente degli Stati Uniti, Joe Biden, ha avuto un colloquio telefonico con l'emiro del Qatar, Al Thani. Lo rende noto la Casa Bianca. "Il Qatar – prosegue la Casa Bianca – ha parlato con Hamas. Israele ha parlato con il Qatar. Gli Stati Uniti hanno parlato sia con Israele sia con il Qatar nel tentativo di portare avanti questi negoziati fino a un punto in cui gli ostaggi possano essere rilasciati e riuniti con le loro famiglie. Non siamo ancora a quel punto. Ma stiamo continuando a tentare di fare progressi giorno per giorno, ora per ora. Il Presidente Biden non ha priorità più alta, motivo per cui è personalmente impegnato su questo tema".

A cura di Ida Artiaco
14 Novembre
18:49

Dall'Egitto a Gaza 650 tonnellate di aiuti alimentari

L'Egitto fornirà ulteriori scorte di vari prodotti alimentari per un valore di 650 tonnellate al "fraterno popolo palestinese nella Striscia di Gaza, nel quadro del ruolo continuativo dell'Egitto nel sostenere i fratelli di Gaza a tutti i livelli". Lo ha detto il presidente Abdel Fattah al-Sisi durante un incontro con il premier Mostafa Madbouly, primo ministro, e Ali Al-Moselhy, ministro degli approvvigionamenti e del commercio interno.

Il portavoce ufficiale della presidenza della Repubblica, consigliere Ahmed Fahmy, ha dichiarato sulla sua pagina Facebook che il presidente è stato informato durante la riunione "sugli intensi sforzi compiuti dal governo per fornire beni di prima necessità ai cittadini e per garantire che la disponibilità dei beni non sia compromessa dalla crisi internazionale". Durante l'incontro si è parlato anche della sicurezza alimentare interna. Il governo egiziano intende a questo proposito proseguire l'attuazione del progetto per creare negozi e magazzini strategici e per completare il piano nazionale dei silos, che garantiscano scorte sufficienti di beni di prima necessità e prodotti alimentari durante tutto l'anno. Il presidente ha poi ordinato di garantire un'adeguata riserva di beni con l'avvicinarsi del mese sacro del Ramadan, "in modo da soddisfare tutte le esigenze del popolo egiziano", ha aggiunto il portavoce di al-Sisi.

A cura di Ida Artiaco
14 Novembre
18:43

Netanyahu: "Se ci sarà qualcosa di concreto su ostaggi lo diremo"

"Se e quando ci sarà qualcosa di concreto da riferire, lo faremo": lo ha detto il premier Benyamin Netanyahu riferendosi al tema degli ostaggi in mano di Hamas. "Sin dall'inizio della guerra abbiamo lavorato senza sosta per il loro rilascio, incluso – ha aggiunto il premier – l'uso di una pressione accresciuta dall'avvio dell'operazione di terra. I nostri cuori – ha concluso – sono sempre con loro e le loro famiglie".

A cura di Ida Artiaco
14 Novembre
18:38

Governo Hamas: uccisi 11.320 palestinesi tra cui 4.650 bambini

È salito a 11.320 il numero dei palestinesi uccisi nella Striscia di Gaza dall'inizio delle operazioni militari di Israele a seguito dell'attacco del 7 ottobre. Lo ha riferito il ministero della Sanità gestito da Hamas, precisando che tra i morti figurano 4.650 bambini e 3.145 donne.

A cura di Ida Artiaco
14 Novembre
18:29

Guterres profondamente turbato da morti in ospedali Gaza

Il segretario generale dell'Onu, Antonio Guterres, è "profondamente turbato dall'orribile situazione e dalla drammatica perdita di vite umane in diversi ospedali di Gaza". Lo afferma il suo portavoce, Stephane Dujarric. "In nome dell'umanità – ha aggiunto – Guterres chiede un immediato cessate il fuoco umanitario".

A cura di Ida Artiaco
14 Novembre
18:19

Forze Israele hanno preso il controllo del campo Shatti di Hamas a Gaza City

Le forze israeliane hanno nelle ultime ore preso il controllo del campo profughi di Shatti, a Gaza City, vicino all'ospedale di al-Shifa, una delle basi principali di Hamas usata per gli attacchi dello scorso sette ottobre contro Israele, e hanno iniziato a "smantellare i centri e le capacità che l'organizzazione ha costruito negli anni", ha annunciato il comandante della 162esima divisione, il generale Itzik Cohen.

Sono stati fino a ora localizzati 160 imbocchi di tunnel, attaccate 2.800 infrastrutture di Hamas, e uccisi circa mille terroristi e comandanti di Hamas. I militari israeliani hanno reso noto di aver fatto irruzione nei siti strategici dell'organizzazione, incluso il quartier generale della sicurezza di Hamas, l'ospedale di Rantisi usato dall'organizzazione per attività militari e per gli ostaggi, e una postazione ad Adar.

A cura di Ida Artiaco
14 Novembre
18:00

Libano, bombardamenti israeliani senza sosta nel sud

I media libanesi riferiscono di bombardamenti israeliani senza sosta nel sud del Libano lungo tutta la linea del fronte di guerra con gli Hezbollah libanesi. L'agenzia governativa libanese Nna riferisce di bombardamenti dalla zona costiera fino alle Fattorie di Shebaa nelle seguenti località popolate da villaggi e cittadine libanesi: Ras Naqura, Labbune, Dhahira, Alma Shaab,  Blida, Mays Jabal, Wadi Saluqi, Markaba, Rab Thalathin, Adaysse.

A cura di Ida Artiaco
14 Novembre
17:40

Biden a ostaggi: "Resistete, stiamo arrivando"

"Tenete duro, stiamo arrivando": è il messaggio lanciato dal presidente americano Joe Biden agli oltre 240 ostaggi tenuti da Hamas nella Striscia di Gaza.

A cura di Ida Artiaco
14 Novembre
17:23

Biden: "Credo ci sarà il rilascio degli ostaggi"

"Credo che il rilascio degli ostaggi (in mano ad Hamas, ndr) avverrà": il presidente Usa Joe Biden ha mostrato ottimismo prima di partire per il vertice con il presidente cinese a San Francisco.

A cura di Ida Artiaco
14 Novembre
17:12

Missili su Tel Aviv, 20enne ferito gravemente

Un 20enne è rimasto gravemente ferito da una scheggia dopo il lancio di razzi su Tel Aviv. Lo riferisce Haaretz.

A cura di Ida Artiaco
41 CONDIVISIONI
609 contenuti su questa storia
autopromo immagine
Più che un giornale
Il media che racconta il tempo in cui viviamo con occhi moderni