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L’amico perde il controllo dell’auto e si schianta contro un muro: Karen muore sul colpo a 15 anni

La ragazza viaggiava sul sedile posteriore di un’automobile condotta da un amico diciottenne, appena patentato, che ha perso il controllo della vettura immettendosi in una rotonda poco distante dal centro commerciale Le Terrazze, a La Spezia.
A cura di C. M.
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Morta sul colpo a causa di un terribile incidente stradale avvenuto a La Spezia. Per cause ancora in via di accertamento, l'auto su cui viaggiava la quindicenne Karen Schirano è andata a schiantarsi contro un muro, intorno alle 23 di lunedì 24 aprile, in via Antoniana, nei pressi del centro commerciale Le Terrazze. Per la ragazza non c'è stato nulla da fare, è morta sul colpa a causa dell'impatto e le manovre rianimatorie dei soccorritori non hanno avuto alcun esito. Sul posto sono intervenuti un'automedica del 118 con medico e infermiere, i vigili del fuoco e le PA di Pitelli e di La Spezia. Karen viaggiava seduta nel sedile posteriore. Secondo quanto ricostruito dalla Polizia stradale, alla guida c’era un ragazzo di 18 anni che ha perso il controllo della vettura all'ingresso della rotonda in direzione Valdellora. L'auto ha sbandato, è salita su un marciapiede ed ha impattato contro un muro sul lato sinistro e ad avere la peggio è stata proprio la studentessa dell'istituto Casini”. Illese invece le altre due persone a bordo, che hanno riportato solo contusioni guaribili in pochi giorni.

Su Facebook decine di messaggi di cordoglio, tra cui quello del suo migliore amico, Alex Calò, che ha scritto: "Queste poche righe non potevo non dedicarle a lei, la mia migliore amica e la mia sorellina…Sono 7 anni che ci conosciamo ma ora pensando a tutti i momenti belli e brutti che abbiamo affrontato insieme sembrano volati nell'aria, ti ho sempre voluto un bene indescrivibile non dimenticherò mai le giornate passate insieme a ridere e scherzare fin quando ti pregavo di non farmi più ridere che se no mi sentivo male o quando ti sfottevo dicendoti che avevi la faccia a Focaccella e tu ti incazzavi e mi dicevi ma ti sei visto il tuo naso o anche quando passavamo le nostre seratine in H. Ti prometto che non ti dimenticherò mai e farai sempre parte della mia vita. Questo non è un addio, ma un arrivederci".

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