
Qualcuno ha scavato nel terreno di una riserva naturale inglese e ha portato via un intero formicaio, probabilmente con migliaia di formiche e le loro regine. Non si tratta però di una colonia qualsiasi, ma di una delle specie di formiche più rare e minacciate del Paese, che oggi sopravvive in un'unica località di tutta l'Inghilterra. Il furto è avvenuto nella riserva di Chudleigh Knighton Heath, nel Devon, e rappresenta un duro colpo per gli sforzi di conservazione di questi piccoli insetti.
A denunciare l'accaduto è stata la Devon Wildlife Trust, l'organizzazione che gestisce l'area protetta e si occupa della tutela di Formica exsecta, conosciuta in inglese come narrow-headed ant, ovvero "formica dalla testa stretta". Il nome deriva dalla particolare forma del capo, che presenta una caratteristica strozzatura nella parte posteriore.
La scomparsa del formicaio è stata scoperta a metà ottobre, durante uno dei monitoraggi effettuati dai ricercatori. Nel punto in cui si trovava una colonia conosciuta e seguita da tempo era rimasta soltanto una buca, con evidenti segni di scavo effettuato con una pala.
Rubata una colonia che potrebbe contenere fino a 5.000 formiche

Un singolo formicaio di questa specie può ospitare tra 1.000 e 5.000 individui, comprese una o più regine riproduttrici, che possono vivere fino a 25 anni. La perdita di una colonia matura e così strutturata è quindi particolarmente grave, perché impiega molti anni per formarsi e non può essere compensata e rimpiazzata in tempi brevi. La specie Formica exsecta costruisce piccoli formicai a cumulo, utilizzando soprattutto frammenti di erba e di erica.
Le operaie si nutrono anche della melata prodotta dagli afidi, una sostanza zuccherina che rappresenta un'importante risorsa alimentare. Le nuove colonie possono formarsi anche attraverso la cosiddetta gemmazione, quando una parte delle operaie lascia il formicaio originario insieme a una regina per fondarne uno nuovo.
Un tempo questa specie era molto più diffusa nelle brughiere dell'Inghilterra meridionale, ma nell'ultimo secolo la progressiva scomparsa soprattutto a causa dell'espansione agricola e urbanistica, che hanno provocato un drastico declino delle popolazioni. Oggi Chudleigh Knighton Heath ospita l'ultima popolazione conosciuta in tutta l'Inghilterra, con poche altre colonie che sopravvivono anche in Scozia. Secondo l'ultimo censimento dalla Devon Wildlife Trust, nella riserva sono presenti in tutto 142 formicai attivi.
Perché qualcuno ha rubato un intero formicaio?

Le ragioni del furto rimangono ancora sconosciute, ma secondo Stephen Hussey della Devon Wildlife Trust chi ha portato via la colonia sapeva esattamente cosa cercare. I formicai di questa specie non sono infatti facilmente riconoscibili da chi non ha conoscenze specifiche. Tra le ipotesi dietro al frutto c'è sicuramente quella legata al collezionismo di insetti, ma anche la possibilità che qualcuno abbia voluto trasferire le formiche in un'altra località nel tentativo di reintrodurre la specie in un territorio da cui è scomparsa.
Negli ultimi anni, soprattutto in Regno Unito e non solo, sono nati movimenti di rewilding "clandestini" che spostano e reintroducono illegalmente animali in giro per l'Europa. È successo per esempio diverse volte con i castori europei (anche qui in Italia). Anche questa ipotesi, tuttavia, è un'azione estremamente pericolosa.
Spostare una colonia richiede infatti competenze specifiche, la scelta di un habitat adatto e un'attenta pianificazione. Le formiche hanno bisogno di condizioni ambientali precise per sopravvivere e riprodursi, e un trasferimento improvvisato potrebbe provocare la morte della regina e delle operaie oppure impedire alla colonia di stabilirsi nel nuovo ambiente, oltre a causare possibili danni agli ecosistemi e alle altre specie già presenti.
Un furto che rischia di compromettere anni di conservazione

Proprio nell'estate del 2026, la Devon Wildlife Trust e l'organizzazione Buglife hanno avviato un nuovo progetto di conservazione, sostenuto anche dal governo britannico attraverso l'iniziativa Wild Again: Restoring England's Wildlife. L'obiettivo è migliorare gli habitat ancora disponibili e creare le condizioni per garantire un futuro alla specie, anche favorendone il recupero in altre aree idonee. Il furto rischia quindi di vanificare parte degli sforzi messi in campo proprio mentre si cerca di invertire il declino di queste formiche.
L'episodio è stato ovviamente denunciato alla polizia del Devon e della Cornovaglia, che ha avviato le indagini e invitato chiunque abbia informazioni a segnalarle. La riserva è classificata come Site of Special Scientific Interest, un'area di particolare interesse scientifico sottoposta a specifiche tutele legali, e danneggiarne deliberatamente gli habitat costituisce un reato. Julia Balfour, responsabile del programma di recupero della specie per la Devon Wildlife Trust, ha definito il furto una perdita importante, paragonandone la gravità al prelievo illegale di uova dai nidi degli uccelli.
La scomparsa di una colonia così grande, infatti, compromette anni di tutela e lavoro svolta da ricercatori e volontari. La Devon Wildlife Trust ha annunciato che rivedrà le misure di sicurezza e continuerà a monitorare le colonie rimaste. Per una specie che in Inghilterra sopravvive ormai in un solo luogo, anche la perdita di un singolo formicaio può compromettere anni di lavoro per evitarne la scomparsa definitiva dal Paese.
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