
Per anni gli esperti hanno ritenuto che la forma così particolare della testa degli squali martello dipendesse dall'appartenenza dei singoli soggetti al sesso maschile o femminile. Un nuovo studio americano su Sphyrna tiburo ha smentito questa ipotesi e indagato ulteriormente in quello che, comunque, rimane un mistero. Secondo gli esperti, infatti, non c'è un così spiccato dimorfismo all'interno della specie e la "testa a martello" non dipende nemmeno dalla dieta che seguono gli animali. Ciò che però sembra essere certo, in base ai risultati raggiunti, è che maschi e femmine non sono così diversi come si pensava.
Lo studio condotto dai ricercatori della Rosenstiel School of Marine, Atmospheric, and Earth Science dell'Università di Miami ha accertato che la testa a forma di pala diventa più arrotondata con la maturazione di entrambi i sessi, in particolare nelle femmine, quando invece ricerche precedenti avevano suggerito che il muso più appuntito tipico dei maschi si sviluppasse al raggiungimento della maturità sessuale.
Gli esperti hanno monitorato l'attività di alcuni esemplari nella baia di Biscayne, in Florina. Sono stati anche valutati degli animali provenienti dalla baia di Tampa per determinare se le caratteristiche osservate fossero coerenti tra due popolazioni situate sulle coste opposte dello Stato. " Sia nella baia di Biscayne che nella baia di Tampa – scrivono gli esperti – maschi e femmine presentavano forme della testa significativamente diverse, ma, contrariamente alle ipotesi precedenti, i cefaloponti di entrambi i sessi diventavano più arrotondati con la maturità".
I ricercatori sottolineano nel paper anche che rimane appunto un mistero il motivo per cui questi animali assumono una forma così particolare. "Questo studio contribuisce a restringere il campo dei fattori determinanti di una caratteristica biologica che ha a lungo incuriosito gli scienziati – ha commentato Catherine Macdonald , coautrice dello studio e professoressa associata presso il Dipartimento di Scienze e Politiche Ambientali e direttrice del Programma di Ricerca e Conservazione degli Squali della Rosenstiel School – Esaminando la forma del corpo e la dieta negli stessi animali, siamo stati in grado di valutare se la dieta e i cambiamenti morfologici si verificano contemporaneamente. I nostri risultati suggeriscono che esista un'altra causa alla base delle differenze nella forma della testa tra maschi e femmine di squalo martello".
Chi sono gli squali martello e dove possiamo trovarli
Gli squali martello sono un gruppo di squali che formano la famiglia Sphyrnidae e il loro nome deriva proprio dalla forma della testa che ricorda quella di un martello: il corpo corrisponderebbe al manico, mentre la testa alla parte dura con cui si schiacciano i chiodi. Sono nove le specie identificate di questi animali e si differenziano tra loro per la grandezza e per la forma della testa. La specie oggetto dello studio, Sphyrna tiburo, presenta la testa di minori dimensioni, mentre tra le altre otto Eusphyra blochii è quella che ha la testa più grande. Recentemente è stata scoperta una nuova specie, chiamata Sphyrna alleni, che presenta una testa che somiglia più ad una pala che a un martello. Una curiosità: il nome scientifico "alleni" è un omaggio a Paul Allen, co-fondatore di Microsoft e grande sostenitore e finanziatore di numerosi progetti di conservazione per la tutela di squali e razze.
In Italia è presente una sola specie: lo squalo martello liscio, noto anche come "pesce martello" e può raggiungere una lunghezza di quattro metri. In generale tutte le specie di squali martello abitano prevalentemente le acque più calde lungo le coste di tutto il mondo. Talvolta, questi squali possono formare grandi gruppi per spostarsi alla ricerca di temperature più favorevoli.