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30 Ottobre 2026
8:42

Non si canta a bocca piena: le balenottere azzurre mangiano di giorno e cantano di notte

Le balenottere azzurre pigmee cantano soprattutto di notte perché di giorno sono impegnate a nutrirsi. La scoperta offre un nuovo modo per individuare le loro aree di alimentazione.

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Le balenottere azzurre cantano soprattutto di notte, perché di giorno sono impegnate a mangiare

Anche le balene, a quanto pare, preferiscono non cantare a bocca piena. Le balenottere azzurre pigmee, una sottospecie del più grande animale mai esistito sulla Terra, trascorrono infatti buona parte delle giornate a mangiare e concentrano le loro esibizioni canore soprattutto durante la notte. A scoprirlo è stato un gruppo di ricercatori della Curtin University, in Australia, che ha individuato una stretta relazione tra l'attività alimentare di questi enormi cetacei e i loro canti.

Lo studio, pubblicato sulla rivista Royal Society Open Science, suggerisce inoltre che ascoltare le balene potrebbe permettere di capire quando e dove mangiando, senza bisogno di osservarle direttamente. Una possibilità particolarmente utile per monitorare e proteggere questi cetacei che trascorrono gran parte della loro vita nascosti sotto la superficie dell'oceano.

Le balene di giorno mangiano e di notte cantano

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I ricercatori hanno analizzato l'attività di canto delle balenottere azzurre pigmee (Balaenoptera musculus brevicauda), sottospecie diffusa nell’Oceano Indiano e nell’Oceano Pacifico meridionale

I ricercatori hanno studiato il comportamento delle balenottere azzurre pigmee (Balaenoptera musculus brevicauda) lungo le coste dell'Australia occidentale, concentrandosi in particolare sul Perth Canyon, un grande canyon sottomarino al largo della città di Perth, e su altre aree più a nord, fino a Ningaloo e alla piattaforma continentale nordoccidentale.

Attraverso il monitoraggio bioacustico dei loro canti e l'analisi dell'attività alimentare, gli scienziati hanno così scoperto che, durante la stagione in cui le balene si concentrano nel Canyon per nutrirsi, i canti sono molto più frequenti di notte che di giorno. Una differenza che può persistere anche per tre mesi consecutivi. La spiegazione sembra essere legata soprattutto al tempo e alle energie che questi cetacei dedicano all'alimentazione.

Le balenottere azzurre si nutrono in particolare di krill, piccoli crostacei che catturano inghiottendo enormi quantità d'acqua, successivamente filtrata attraverso i fanoni. Durante il giorno, quando sono maggiormente impegnate a cercare cibo, cantano quindi molto meno. "Proprio come noi non possiamo parlare mentre mangiamo, le balenottere azzurre pigmee sembrano avere meno tempo a disposizione per cantare quando si alimentano", ha spiegato Andrew Davenport, dottorando della Curtin University e primo autore dello studio.

Questo non significa, naturalmente, che le balene cantino esclusivamente di notte o che smettano completamente di mangiare dopo il tramonto. I risultati indicano piuttosto una differenza significativa nella distribuzione delle due attività durante la giornata, particolarmente evidente nelle aree e nei periodi in cui l'alimentazione è più intensa.

Ascoltare i canti per capire dove vanno a mangiare le balene

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Ascoltare i canti delle balene potrebbe bastare per capire dove vanno a mangiare

I canti delle balenottere azzurre sono costituiti da sequenze di suoni molto profondi e a bassa frequenza, capaci di propagarsi per grandi distanze sott'acqua. Vengono prodotti soprattutto dai maschi e sono generalmente associati alla comunicazione riproduttiva, anche se diversi aspetti della loro funzione rimangono ancora da chiarire del tutto. La scoperta australiana potrebbe però trasformare questi suoni anche in un prezioso strumento per la conservazione.

Se in una determinata area si registra un aumento dei canti notturni rispetto a quelli diurni, potrebbe infatti significare che le balene stanno dedicando buona parte delle ore di luce all'alimentazione. Attraverso idrofoni gli scienziati potrebbero così individuare importanti zone di alimentazione e seguirne le variazioni stagionali anche su aree marine molto estese, dove osservare direttamente i cetacei sarebbe estremamente difficile e costoso.

Si tratta naturalmente di un indicatore indiretto, non di una prova definitiva: l'intensità dei canti può infatti dipendere anche dal numero di maschi presenti, dalla stagione e da altri fattori comportamentali.

Per le balenottere azzurre pigmee dell'Oceano Indiano, una popolazione fortemente minacciata da diverse pressioni antropiche, conoscere meglio le aree e i periodi in cui si alimentano può però aiutare a individuare le zone marine più importanti da tutelare e a valutare i possibili rischi legati alle attività umane, come il traffico marittimo e il rumore sottomarino. In altri termini, per capire cosa stanno facendo le balene, a volte potrebbe bastare ascoltare quando decidono di non cantare.

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