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9 Luglio 2026
11:23

Mamme balena a pancia in su: secondo un nuovo studio, così si concedono una pausa dall’allattamento dei figli

Secondo un nuovo studio, le balene franche australi si riposano a pancia in su quasi sicuramente per prendersi una piccola pausa dal proprio cucciolo affamato durante l'allattamento.

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Una balena franca galleggia a pancia in su con accanto il suo piccolo. Foto di Fredrik Christiansen/Aarhus University

Lungo le coste meridionali dell'Australia, in questo periodo dell'anno, può talvolta capitare di osservare una balena che galleggia o riposa con la pancia rivolta verso l'alto. A prima vista potrebbe sembrare un animale in difficoltà, magari malato o ferito. In realtà, secondo un nuovo studio pubblicato sulla rivista Mammalian Biology, questo comportamento potrebbe avere una spiegazione completamente diversa ed essere una strategia usata dalle madri per prendersi una pausa durante uno dei periodi più faticosi della loro vita: l'allattamento dei piccoli.

La specie protagonista è la balena franca australe (Eubalaena australis), un grande cetaceo che ogni anno compie migrazioni lunghissime. Questi animali si spostano infatti dalle acque fredde dell’Oceano Meridionale e dell'Antartide fino alle coste australiane per accoppiarsi e partorire. Il viaggio può superare i 6.000 chilometri, ma la parte più impegnativa arriva dopo, soprattutto per le femmine che hanno appena avuto un piccolo.

Quando partoriscono, le balene smettono di mangiare

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Le balene franche australi (Eubalaena australis)  quando partoriscono smettono di mangiare e sopravvivono grazie al grasso accumulato

Le balene franche, infatti, quando raggiungono le aree di riproduzione non mangiano più. Sopravvivono grazie alle grandi riserve di energia accumulate prima della riproduzione e poi vivono di quelle scorte durante tutta la gravidanza, il parto e l'allattamento. In pratica, per mesi si sostengono solo grazie al grasso accumulato nel corpo, il cosiddetto blubber, uno spesso strato di tessuto adiposo che serve sia come riserva energetica sia come isolamento termico.

Per una madre con un piccolo appena nato il bilancio energetico diventa quindi delicatissimo: deve conservare abbastanza risorse per sopravvivere e tornare alle aree di alimentazione più a sud, ma allo stesso tempo deve anche produrre latte a sufficienza per nutrire un cucciolo che cresce rapidamente e che ha bisogno di mangiare di continuo.

Solo le mamme con i cuccioli galleggiano "a pancia in su"

Per capire meglio come le madri gestiscono questa delicata fase, un gruppo di ricercatori ha osservato le balene che vivono in una grande insenatura lungo la costa meridionale dell'Australia, usando droni. Le riprese hanno documentato per ore sia i momenti di allattamento sia quelli di riposo, facendo emergere un comportamento finora poco conosciuto: alcune femmine si fermano in superficie o appena sotto il pelo dell'acqua e galleggiano capovolte.

C'è però un dettaglio molto importante: non lo fanno tutte le balene. Questo comportamento è stato osservato solo nelle madri con cuccioli appena nati e in una femmina in fase avanzata di gravidanza, mentre non è mai emerso negli altri adulti, nei giovani o nei piccoli. In circa un quarto delle madri osservate, il riposo "a pancia in su" occupava quasi un quinto del tempo monitorato.

Le balene si prendono una pausa dai loro piccoli: l'ipotesi degli esperti

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Quasi certamente, le mamme balene riposano sottosopra per risparmiare energie e prendersi una pausa dall'allattamento. Immagine da van Noort et al., 2026

Ma perché farlo? Una delle ipotesi principali è che questa posizione serva semplicemente a tenere a distanza, almeno per qualche momento, il cucciolo. Le mammelle delle balene non sono visibili come quelle dei mammiferi terrestri, ma si trovano all'interno di fessure chiamate fessure mammarie, poste comunque nella parte inferiore del corpo. Se la madre si mette con la pancia all'insù, per il piccolo diventa più difficile raggiungerle e succhiare il latte. In questo modo la femmina potrebbe prendersi una breve pausa dall'allattamento quando ha bisogno di riposare e risparmiare energie.

C'è però anche una seconda possibile spiegazione: il raffreddamento del corpo. Le balene franche australi, a differenza di altri cetacei, non hanno una pinna dorsale ben sviluppata. In molte specie marine questa struttura aiuta anche a disperdere calore, perché è attraversata da vasi sanguigni vicini alla superficie della pelle. Restando capovolta vicino alla superficie, la madre potrebbe esporre di più il ventre e le pinne pettorali all'aria e alla brezza marina, favorendo la dispersione del calore in eccesso.

Una mamma stanca che merita rispetto e protezione

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Anche le mamme balena, come tutti i genitori, talvolta ha bisogno di staccare un po' dai propri figli

Qualunque sia la funzione precisa di questo comportamento, una cosa è certa: per una balena di decine di tonnellate stare a testa in giù non è una posizione comoda, né priva di rischi. Riposare "al contrario" potrebbe renderla più lenta nel raddrizzarsi, respirare o allontanarsi rapidamente in caso di pericolo, per esempio se si avvicinano imbarcazioni.

Per questo capire meglio questi comportamenti è utile anche per la conservazione. Le balene franche australi stanno ancora facendo i conti con gli effetti della caccia commerciale del passato e in alcune aree le popolazioni non hanno ancora recuperato del tutto. Sapere come si comportano le madri nei luoghi di riproduzione può aiutare a proteggerle meglio, limitando i disturbi proprio nei momenti in cui sono più vulnerabili.

In fin dei conti, qualsiasi genitore può empatizzare molto con quella balena che galleggia sottosopra. Con tutta probabilità, infatti, è solo una mamma esausta (e sola) che tra una poppata e l'altra si sta solo concedendo una pausa dal proprio piccolo affamato. Possiamo mica biasimarla?

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