
La datazione chimica delle lenti degli occhi di una balena della Groenlandia, avvenuta nel 1999 ma che oggi viene rivista in un contesto scientifico più ampio, riporta alla luce l'incredibile durata della vita di questi esemplari, portando i ricercatori a stabilire che questa specie possa essere formata da individui che hanno più di duecento anni. A riprova di questa tesi c'è, del resto, un altro fattore molto importante: il ritrovamento di segni di arpioni del XIX Secolo sul corpo di diversi esemplari che vivono in Nord America, cosa che consente di datare la loro età in generale di almeno duecento anni addietro, ovvero ai tempi in cui in quell'area geografica gli esseri umani avrebbero combattuto durante la Guerra civile americana.
Chi sono le longeve balene della Groenlandia
Le balene della Groenlandia sono creature artiche e subartiche, diffuse nei mari di Bering, dei Ciukci e di Beaufort, nonché in altre acque ghiacciate. Possono raggiungere circa 19 metri di lunghezza e 90 tonnellate di peso, sono prive di pinna dorsale e possiedono lo strato di grasso più spesso di qualsiasi altra balena. I loro enormi crani arcuati sono in grado di praticare fori per la respirazione attraverso il ghiaccio. Si tratta di animali la cui lunga vita è già nota alla scienza, come testimonia anche la caccia di un esemplare nel 2024 sulle coste dell’Alaska che fu ritrovata con una punta di lancia costruita almeno 100 anni fa ancora infilzata sul suo corpo.
La NOAA Fisheries, organizzazione che conduce diverse attività di ricerca per monitorare le balene della Groenlandia e studiarne la biologia, il comportamento e l'ecologia, costantemente diffonde nuovi risultati delle loro ricerche, sottolineando che si suppone una lunghezza della vita di questi animali che si aggira intorno appunto ai duecento anni, ma precisando che lo standard attuale rimane su una datazione "sconosciuta", perché ad ora non esiste un singolo individuo con una data di nascita verificata precedente alla Guerra Civile.
La datazione delle balene e la scoperta della loro longevità
Per tutto il 900 i ricercatori hanno ipotizzato che le balene della Groenlandia vivessero all'incirca quanto le altre grandi balene, forse 60 o 70 anni, e ciò era dovuto al fatto che non esisteva un modo semplice per comprendere come crescessero di anno in anno: le balene della Groenlandia non hanno denti che possano restituire una datazione leggibile della loro esistenza. Le lamine di fanoni, ovvero la lamina cornea nella bocca delle balene che serve per filtrare il cibo, si consumano anziché accumularsi e dunque la loro "lettura" è del tutto impossibile. Il ritrovamento degli strumenti umani utilizzati per la caccia ai cetacei ha dunque consentito la loro datazione ma è stato lo studio sul nucleo del cristallino di un esemplare a cambiare le carte in tavola. Considerando infatti che le proteine del cristallino si formano nelle prime fasi della vita e rimangono metabolicamente stabili con l'avanzare dell'età dell'animale, le molecole dell'amminoacido acido aspartico cambiano lentamente invece da una forma levogira (verso sinistra) a una destrogira. Questo fenomeno ha fatto sì che si potesse avere una sorta di orologio chimico per comprendere il passaggio del tempo e arrivare alla deduzione sull'età degli animali studiati. La stima più alta è stata quella di 211 anni, con un errore medio di 35 anni su ogni esemplare.
Così dunque si può paragonare l'età di questi animali con le vicende umane e ipotizzare che nell'area in cui queste balene crescevano e si sviluppavano intanto gli uomini erano impelagati in eventi come la Guerra civile americana che è avvenuta dal 1861 al 1865 tra gli Stati Uniti d'America (il Nord del paese) e gli Stati Confederati d'America (il Sud). Come accennavamo, al di là degli studi sul cristallino, fondamentale è stato il ritrovamento di reperti come pezzi di pietra, ardesia, avorio e metallo. Alcune forme tradizionali erano in gran parte scomparse quando le attrezzature per la caccia alle balene, prodotte industrialmente, si diffusero nell'Alaska settentrionale alla fine del 1880.
Lo studio recente sulla resistenza al cancro delle balene
Il segreto della longevità delle balene della Groenlandia recentemente è stato identificato nella loro capacità di resistere al cancro. In uno studio pubblicato su Nature a firma di un team multidisciplinare e internazionale tra cui vi sono biologi, genetisti e esperti di cetacei. Gli autori si sono concentrati principalmente su un aspetto molto raro che consente alla balena della Groenlandia di resistere ai tumori: "La lunga vita e la grande massa corporea predispongono la balena della Groenlandia ad accumulare un gran numero di mutazioni del DNA – spiegano gli esperti nella ricerca – Tuttavia, un numero maggiore di cellule e divisioni cellulari negli organismi più grandi non porta a un aumento dell'incidenza del cancro e a una riduzione della durata della vita".