UN PROGETTO DI
video suggerito
video suggerito
22 Ottobre 2026
11:08

Lo squalo intrappolato in un canale in Corea del Sud è tornato indietro poche ore dopo essere stato liberato

Bukang-i, lo squalo intrappolato da oltre un mese in un canale artificiale nel porto di Busan, in Corea del Sud, è tornato indietro poche ore dopo essere stato liberato. Cresce la preoccupazione per le sue condizioni di salute.

Immagine
Lo squalo rimasto intrappolato nel canale per oltre un mese era stato liberato, ma è tornato indietro poche ore dopo. Foto di repertorio

Sembrava finalmente conclusa la storia di Bukang-i, lo squalo rimasto intrappolato per oltre un mese in un canale artificiale nel porto di Busan, in Corea del Sud. Dopo diversi tentativi falliti, mercoledì le autorità erano riuscite a spingerlo in mare aperto e la notizia della sua liberazione aveva fatto rapidamente il giro del mondo. Ma la libertà è durata solo qualche ora: durante la notte, lo squalo è riuscito a superare le barriere installate per impedirgli di tornare indietro ed è rientrato nel canale.

Giovedì mattina, Bukang-i è stato infatti avvistato di nuovo nel porto, in uno spazio ristretto tra due reti collocate vicino all'uscita. Secondo le autorità, l'animale sarebbe passato sotto una delle barriere galleggianti utilizzate durante il salvataggio. Sono quindi riprese le operazioni per cercare di riportarlo in mare, mentre aumentano le preoccupazioni per le sue condizioni di salute.

La storia di Bukang-i, lo squalo diventato una celebrità in Corea del Sud

La storia di Bukang-i è iniziata lo scorso 18 settembre, quando è stato avvistato per la prima volta nelle acque del North Port Waterfront Park, un parco affacciato sul porto settentrionale di Busan. Lo squalo era entrato in uno stretto canale artificiale, probabilmente seguendo alcuni pesci, senza riuscire più a trovare la strada per tornare in mare.

Inizialmente identificato come uno squalo bronzeo (Carcharhinus brachyurus), l'animale è stato poi riconosciuto come una femmina di squalo bruno (C. obscurus). Si tratta di una specie di grandi dimensioni, che può superare i quattro metri di lunghezza e che vive nelle acque tropicali, subtropicali e temperate di numerosi oceani. È un predatore che si nutre soprattutto di pesci e cefalopodi ed è classificato come "In pericolo (EN)" nella Lista Rossa IUCN, principalmente a causa della pesca eccessiva e delle catture accidentali.

Immagine
Il canale curvo nel porto settentrionale di Busan dove lo squalo Bukangi è intrappolato dallo scorso settembre. Immagine via Google Maps

La presenza dello squalo ha attirato immediatamente l'attenzione di molte persone. Ribattezzato Bukang-i, un nome che richiama quello del porto settentrionale di Busan, è diventato in poche settimane una vera celebrità nazionale. Oltre 1,6 milioni di persone hanno visitato il parco per cercare di avvistarlo, mentre nel frattempo commercianti e attività locali hanno cominciato a vendere prodotti dedicati all'animale.

Sono comparsi persino un liquore commemorativo, gadget e mascotte, mentre Bukang-i è stato anche nominato ambasciatore onorario della città. A metà ottobre anche il presidente sudcoreano Lee Jae Myung ha visitato il canale. Tuttavia, la presenza prolungata dello squalo in uno spazio così stretto stava diventando sempre più preoccupante.

Come era stato liberato lo squalo e perché è tornato indietro

Le autorità locali e gli esperti avevano inizialmente deciso di aspettare che Bukang-i trovasse da solo la via d'uscita. Il 29 settembre era stato infatti effettuato un primo tentativo di allontanarlo dal canale utilizzando getti d'acqua sparati da alcune imbarcazioni, senza però successo. Il 2 ottobre era seguita una seconda operazione, questa volta con una grande rete lunga circa 50 metri e alta quasi sette. Anche in questo caso, però, il tentativo era fallito.

Il terzo intervento, organizzato mercoledì, sembrava invece aver risolto definitivamente la situazione. I soccorritori avevano cambiato strategia, scegliendo un percorso diverso e utilizzando una grande rete fissata ad alcune piattaforme galleggianti. In questo modo potevano spostare gradualmente la barriera lungo il canale, evitando che lo squalo tornasse verso l'interno. Dopo circa otto ore, intorno alle 18, Bukang-i era stato avvistato fuori dal canale, nelle acque vicine a un molo.

Immagine
In queste settimane, centinaia di migliaia di curiosi e turisti sono andati lungo il canale per vedere lo squalo. Foto da Wikimedia Commons

Il salvataggio era stato quindi considerato riuscito, anche se lo squalo non si era allontanato troppo verso mare aperto. E infatti, intorno alle 23 di mercoledì alcuni visitatori avevano segnalato nuovamente la presenza dell'animale nel canale. Questa mattina è poi arrivata la conferma: Bukang-i si trovava tra la barriera esterna e una seconda rete installata circa 30-40 metri più all'interno.

I soccorritori hanno quindi cominciato a modificare nuovamente le barriere, rimuovendo una struttura che avrebbe potuto ostacolare l'uscita dello squalo e sostituendo la rete sotto la quale era riuscito a passare. L'obiettivo rimane accompagnarlo di nuovo fuori dal canale senza ferirlo ulteriormente.

Le condizioni dello squalo preoccupano sempre più gli esperti

Immagine
Gli esperti sono preoccupati per le condizioni di salute dello squalo. Foto da Wikimedia Commons

Il problema principale è che Bukang-i si trova ormai da oltre un mese in un ambiente ristretto e poco adatto alle sue esigenze. Nessuno lo ha visto nutrirsi dalla metà di settembre, anche se questo non dimostra necessariamente che non abbia mangiato durante tutto questo periodo. Nel frattempo, la temperatura dell'acqua sta diventando sempre più fredda e con l'arrivo dell'autunno continuerà a diminuire.

Lo squalo presenta anche alcune piccole abrasioni sul muso e sulle pinne, probabilmente provocate dal contatto con le pareti e altre strutture artificiali nel canale. Secondo un funzionario del Ministero degli Oceani e della Pesca, avrebbe inoltre mostrato difficoltà nel mantenere l'equilibrio durante il nuoto. Choi Yoon, esperto di squali della Kunsan National University, ha avvertito che l'animale potrebbe morire nel giro di due settimane se non riuscirà a mangiare e se l'acqua del canale continuerà a raffreddarsi.

I motivi per cui lo squalo si sia spinto all'interno del canale, oltre che l'aver probabilmente inseguito dei pesci, restano ancora da chiarire del tutto. La vicinanza alla costa, comunque insolita, potrebbe infatti essere collegata anche all'aumento delle temperature del mare, che stanno influenzando la disponibilità di cibo e lo spostamento di molti animali marini verso nord, inclusi gli squali. Nei primi sei mesi del 2026, sono infatti aumentati gli avvistamenti di squali in Corea del Sud, fenomeno che gli esperti collegano proprio al riscaldamento del mare e alla maggiore disponibilità di prede.

Per Bukang-i, però, la priorità ora resta trovare una via d'uscita. Dopo oltre un mese trascorso tra le pareti di cemento del canale artificiale, e dopo tre tentativi falliti di salvataggio, lo squalo è ancora lontano dal suo habitat naturale. E il tempo a disposizione per riportarlo in mare, prima che le sue condizioni peggiorino ulteriormente, potrebbe essere sempre meno.

Sfondo autopromo
Segui Kodami sui canali social
api url views