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30 Agosto 2026
15:56

L’insetto stecco che fa a meno del sesso da oltre un milione di anni

Alcuni insetti stecco del genere Timema sono tutte femmine e si riproducono senza maschi da oltre un milione di anni, mantenendo però intatti meccanismi genetici ormai inutili.

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Alcuni insetti stecco del genere Timema si riproducono per partenogenesi da oltre un milione di anni. Foto da Wikimedia Commons

Ci sono insetti che, da oltre un milione di anni, non si accoppiano e fanno quindi a meno dei maschi per riprodursi. Sono alcuni insetti stecco del genere Timema, diffusi nell'America occidentale, e rappresentano uno dei casi più longevi di riproduzione asessuata tra tutti gli insetti, anche se non in generale: un minuscolo acaro chiamato Platynothrus peltifer fa ameno del sesso e dei maschi da 20 milioni di anni.

Il fenomeno si chiama partenogenesi, un tipo di riproduzione in cui le femmine generano figli senza che le loro uova vengano fecondate da uno spermatozoo. Nel genere Timema almeno cinque specie hanno sviluppato questa capacità, apparentemente in maniera indipendente l'una dall'altra. Secondo le stime calcolate grazie a studi genetici, in alcuni casi la partenogenesi sarebbe comparsa quasi due milioni di anni fa.

Questa particolare storia evolutiva ha permesso ai ricercatori di studiare che cosa succede ad alcuni meccanismi biologici quando non servono più. In particolare, uno studio pubblicato su Proceedings of the National Academy of Sciences ha analizzato nel dettaglio alcuni rarissimi maschi di queste specie, che di tanto in tanto possono nascere anche in una popolazione tutta femminile.

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Nonostante tutto questo tempo, i meccanismi di compensazione del dosaggio genico nei rarissimi maschi sono perfettamente funzionanti. Foto da Wikimedia Commons

Maschi e femmine normalmente possiedono un numero diverso di cromosomi sessuali: nei sistemi XY come il nostro, per esempio, i maschi hanno un cromosoma X e uno Y, mentre le femmine ne hanno due X. Per compensare questa differenza, gli organismi utilizzano meccanismi chiamati compensazione del dosaggio genico, che regolano l'attività dei geni presenti sul cromosoma X.

Negli insetti stecco partenogenetici, però, questi meccanismi non sarebbero più necessari allo stesso modo. Ci si sarebbe quindi aspettati che, dopo oltre un milione di anni senza riproduzione sessuale, fossero progressivamente scomparsi o deteriorati.

È accaduto invece il contrario: nei rari maschi analizzati, i meccanismi di compensazione del dosaggio sono risultati ancora perfettamente funzionanti. In altre parole, l'evoluzione e la selezione naturale non necessariamente eliminano una funzione biologica solo perché ha smesso di essere indispensabile da molto tempo.

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Anche in Italia vivono popolazioni o specie di insetti stecco interamente composte da femmine. Foto da Wikimedia Commons

La partenogenesi non è comunque una curiosità confinata solo agli insetti stecco americani. Esiste in tantissimi animali, anche vertebrati, ma pare essere particolarmente diffusa proprio negli insetti stecco. Anche in Italia sono molto comuni popolazioni e specie di insetti stecco del genere Bacillus composte esclusivamente da femmine e capaci quindi di riprodursi senza maschi.

La riproduzione asessuata offre infatti diversi vantaggi, perché una femmina può generare discendenti senza dover incontrare un partner. Ma ha anche un costo molto alto: riduce la variabilità genetica, cioè le differenze tra gli individui di una popolazione. In teoria questo può rendere più difficile reagire a nuove malattie o a cambiamenti ambientali e nel lungo periodo può portare anche all’estinzione.

La natura, però, dimostra ancora una volta di essere un po' meno prevedibile delle nostre aspettative. La partenogenesi può persistere per tempi evolutivi anche lunghissimi, mettendo così in discussione l'idea che la riproduzione sessuale sia sempre più vantaggiosa per la sopravvivenza a lungo termine di una specie.

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