
Nel 2021, un pangolino di Temminck (Manis temminckii) di tre mesi è stato salvato durante un'operazione contro il traffico di animali selvatici in Sudafrica. L'animale, battezzato Stevie, è diventato il simbolo dell'importanza della tutela e della conservazione delle specie a rischio estinzione. Il mammifero era stato tratto in salvo nelle strade di Johannesburg, in Sudafrica e a prendersi cura di lui è stata la veterinaria specializzata Kelsey Skinner.
Il nome dato all'esemplare non è un caso. E' lo stesso di Steven Koen, un agente cinofilo del Servizio di Polizia sudafricano (Saps) che ha avuto un ruolo importante nell'arresto di un trafficante di pangolini "inafferrabile" che stava cercando di vendere il cucciolo. Ci sono voluti diversi giorni e intense trattative per catturare l'uomo durante un'operazione sotto copertura.
I pangolini sono animali dal comportamento solitario che vivono in Asia e in Africa, oggetto di traffici illegali per la loro carne e per la credenza che le scaglie abbiano proprietà mediche. Il WWF stima che nell'ultimo decennio sono stati catturati oltre un milione di esemplari, compresi quelli che non sono mai stati intercettati.
Dopo sei mesi di cure, Stevie ha ripreso a vivere come quando era in natura. Per arrivare a questo risultato Skinner e il suo team hanno messo in atto per lui diverse pratiche, tra cui una dieta personalizzata e gli hanno praticamente insegnato a procurarsi il cibo da solo, così da renderlo indipendente dal supporto umano.
Rilasciato nel 2022, dopo aver raggiunto quasi i 6 kg di peso, Stevie è uno degli 85 pangolini reintrodotti in natura grazie a dei programmi di conservazione che vengono portati avanti proprio per la tutela della specie. Stevie è stato costantemente monitorato negli ultimi anni e secondo i dati di follow-up il suo adattamento è perfettamente riuscito e la sua sopravvivenza viene stimata a lungo termine.