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8 Maggio 2026
8:32

Bumpi, il cucciolo di ippopotamo salvato dai ranger in Kenya accanto al cadavere della madre

Un cucciolo di ippopotamo di solo un mese di età è stato recuperato accanto al cadavere della madre nella zona dell'Oloiden Resort a Naivasha in Kenya. I ranger del Kenya Wildlife Service hanno condiviso sui social la sua storia: ora è accudito in un centro per la cura degli animali selvatici e quando sarà più grande verrà rilasciato in natura.

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Bumpy con uno dei keeper del centro per la cura della fauna selvatica in Kenya (credits: Sheldrick Wildlife Trust)

Bumpi. L'hanno chiamato così ed è un cucciolo di ippopotamo rimasto senza madre e salvato dai ranger del Kenya Wildlife Service (KWS), nella zona dell'Oloiden Resort a Naivasha. Si tratta di un'area importantissima dal punto di vista della tutela e della conservazione degli animali selvatici kenioti, dove opera l'organizzazione che si occupa della conservazione e salvaguardia della biodiversità nel Paese per le generazioni future.

Il cucciolo, la cui età è di solo un mese, era accanto al cadavere della madre dove cercava di attirare la sua attenzione con dei colpetti con il muso e lanciando deboli e disperati lamenti che si facevano sempre più intensi con il passare del tempo, così come è stato descritto il ritrovamento nel post sull'account Facebook ufficiale del KWS. 

Per la femmina non c'era però più niente da fare: "Era rimasta immobile per oltre un giorno – scrivono gli esperti del centro di conservazione – stroncata da quelle che si ritengono cause naturali, eppure il suo piccolo non riusciva a comprenderne la morte, solo l'assenza, solo il terrificante silenzio dove prima regnavano calore e protezione".

"È possibile che la madre abbia riportato ferite mortali mentre proteggeva il cucciolo o durante un incontro naturale o potrebbe trattarsi di un incontro con un ippopotamo maschio durante il processo di accoppiamento", ha dichiarato un portavoce del KWS alla BBC.

Per il cucciolo, però, era assolutamente necessario soccorrerlo: a quell'età non avrebbe potuto sopravvivere in natura da solo. I ranger hanno così provveduto a recuperarlo e a portarlo allo Sheldrick Wildlife Trust, un centro nella capitale Nairobi per la cura della fauna selvatica, vicino al Parco Nazionale di Tsavo Est, dove verrà accudito fino a quando non sarà pronto per essere rilasciato in natura.

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Bumpy (credits: Sheldrick Wildlife Trust)

"La squadra ha valutato ogni opzione, consapevole che una mossa sbagliata avrebbe potuto aggravare ulteriormente la sofferenza del piccolo e metterlo in pericolo – hanno spiegato nel post – In un momento che racchiudeva al contempo la brutalità e la tenerezza della natura, abbiamo preso la dolorosa decisione di utilizzare il corpo della madre, nonostante l'odore nauseabondo e il peso emotivo, come unico punto di ancoraggio per raggiungere il cucciolo in sicurezza".

Come si vede nelle foto che sono a corredo del post, infatti, i ranger hanno dovuto salire sul cadavere della femmina per riuscire a raggiungere Bumpi che era immerso nell'acqua e così, usando delle reti, sono riusciti a prenderlo e a portarlo via.

Altre immagini sono state poi diffuse dal centro di recupero della fauna selvatica dove si trova ora il cucciolo che viene descritto come molto bisognoso di un contatto fisico e con gli operatori che stanno in qualche modo sostituendo la genitrice in questa fase così delicata vista l'età giovane dell'esemplare. "È stato un salvataggio condotto non solo con abilità, ma anche con cuori colmi di dolore, capaci di condividere la sua perdita – concludono nel post – Quando finalmente lo abbiamo portato via, non è stata una vittoria senza tristezza, ma l'inizio di un lungo percorso di guarigione … Questa è la realtà che la nostra fauna selvatica si trova ad affrontare, ed è grazie all'altruismo del nostro team di veterinari e addetti alla cattura, che sopportano difficoltà fisiche, stress emotivo e momenti di profondo dolore, che la speranza continua a esistere".

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