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30 Giugno 2026
10:32

La matematica secondo le giraffe: l’uomo non è l’unico a saper fare le addizioni

Uno studio dell’Università di Barcellona ha verificato che le giraffe sanno sommare mentalmente quantità di cibo e scegliere l’opzione migliore, suggerendo che hanno una base cognitiva che potrebbe supportare abilità aritmetiche più complesse.

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Oltre agli esseri umani, alcune specie di primati e uccelli hanno già dimostrato in condizioni sperimentali di essere in grado di gestire i. numeri di fronte a compiti che richiedono di combinare o separare degli oggetti, in modo simile all'addizione o alla sottrazione. Ora uno studio dell'Università di Barcellona, ​​pubblicato sulla rivista Scientific Reports, rivela che anche alcune giraffe sono in grado di decidere quale tra due opzioni contiene più cibo dopo aver messo insieme mentalmente due quantità.

Si tratta di un processo paragonabile a una semplice addizione e i risultati suggeriscono che le giraffe possiedono una base cognitiva che potrebbe supportare abilità aritmetiche più complesse.

Matematica e giraffe, come si è svolta la ricerca

Per arrivare a questo risultato i ricercatori hanno testato quattro giraffe in cattività mettendole di fronte a tre compiti sperimentali e due di controllo. Durante i primi, gli animali potevano vedere solo le quantità iniziali e gli oggetti spostati, ma non le quantità finali. "I risultati hanno rivelato che le giraffe hanno ottenuto risultati superiori al caso nel compito di Combinazione (in cui il cibo veniva combinato in una delle due quantità coperte) -scrivono gli esperti nel paper – Tuttavia, hanno ottenuto risultati a livello casuale sia nel compito di Dissociazione (in cui il cibo veniva rimosso da una delle due quantità coperte) sia nel compito di Eventi Successivi (in cui il cibo veniva trasferito da una delle due quantità all'altra). Ulteriori analisi hanno suggerito che, mentre due soggetti potrebbero essersi affidati a strategie più semplici (ad esempio, scegliere o evitare il piatto manipolato dallo sperimentatore), gli altri due hanno avuto successo anche quando questa strategia non era applicabile, il che suggerisce il potenziale utilizzo di calcoli mentali più complessi".

A ciascun animale praticamente sono state mostrate due diverse quantità di carote in due contenitori gialli, che venivano poi chiusi dopo pochi secondi. Successivamente, veniva mostrato loro un altro contenitore verde, che conteneva la quantità di cibo aggiunta a uno dei contenitori originali. Una volta effettuata l'aggiunta, gli animali potevano scegliere quale contenitore preferivano, senza aver mai visto il risultato finale dell'operazione. Nel compito di sottrazione, il contenitore verde era inizialmente vuoto e serviva a raccogliere gli oggetti rimossi dai contenitori gialli. Le giraffe non potevano però vedere più le quantità dopo la presentazione iniziale ed è questo il fattore chiave che fa comprendere come e quanto siano capaci di attivare capacità cognitive rispetto al compito cui sono state messe di fronte.

I risultati dello studio: le giraffe riescono a fare le addizioni

In buona sostanza le giraffe hanno dimostrato di riuscire a distinguere tra diverse quantità, arrivando ad identificare dove c'erano più o meno risorse e ad eseguire semplici calcoli statistici per determinare quale tra le opzioni potesse fornire loro più frequentemente il cibo preferito. Due delle quattro giraffe, in particolare, poi hanno anche risolto i compiti di addizione, portando i ricercatori a dire che questi animali "sono in grado di ricordare le quantità che hanno osservato, aggiornare mentalmente tali informazioni in seguito a cambiamenti e prendere decisioni ottimali sulla base di esse". Unico task che gli animali non sono riusciti a superare è stato quello di risolvere i compiti di sottrazione o i calcoli sequenziali. Ma questo aspetto è tipico anche nelle persone, tanto che Iker Loidi, uno degli autori, ha così commentato questo aspetto: "E' coerente con ciò che osserviamo negli esseri umani: esistono differenze individuali nella risoluzione di problemi numerici e, in generale, la sottrazione è più difficile dell'addizione. Inoltre, la sottrazione attiva aree del cervello specializzate nell'elaborazione complessa e controllata che l'addizione non stimola".

Già nel 2023 un altro studio aveva indagato queste capacità delle giraffe, scoprendo che gli ungulati sono capaci di  prendere decisioni basandosi su informazioni statistiche.

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