
"Tirare o spingere? I polpi risolvono un rompicapo": si chiama così un nuovo studio dedicato a una specie dalle abilità cognitive sorprendenti, di cui poco ancora si sa ma che appassiona sempre di più gli scienziati.
Il paper, pubblicato da tre ricercatori del Dipartimento di Neurobiologia dell'Istituto di Scienze della Vita Alexander Silberman dell'Università Ebraica di Gerusalemme, descrive i risultati a cui sono arrivati che indicano che i polpi mostrano flessibilità comportamentale adattandosi rapidamente a un cambiamento rispetto ad un "compito" che gli era stato dato da svolgere. Un dato che fa dire agli esperti che questa specie ha delle facoltà cognitive tali da far ritenere che la risoluzione dell'enigma di fronte al quale alcuni esemplari erano stati posti gli ha fatto compiere "azioni composte da una serie di movimenti che non possono essere compresi con una semplice regola di apprendimento".
Il test a cui sono stati sottoposti sette Octopus vulgaris selvatici, 4 femmine e 3 maschi, è stato quello di dover affrontare una sorta di rompicapo. Prima dovevano recuperare un contenitore a forma di L attraverso un foro stretto in una parete trasparente. "Ciò richiedeva ai polpi di eseguire sia azioni di trazione che di rilascio o spinta", spiegano i ricercatori. Dopo aver svolto questo primo compito, gli animali passavano alla fase successiva che consisteva nel dover dare un diverso orientamento, in modo costante, all'oggetto, poi dover superare una barriera opaca o ancora confrontarsi con un orientamento casuale dell'oggetto. "Tutti i polpi sono riusciti a raggiungere il criterio in tutti i livelli del compito. All'inizio di ogni nuovo livello, le prestazioni degli animali diminuivano, come dimostrato da un aumento dei tempi di lavoro. Tuttavia, si sono adattati rapidamente, tanto che i tempi di lavoro complessivi non sono risultati significativamente diversi tra i vari livelli", è il bilancio fatto del "lavoro" svolto dai cefalopodi da parte degli esperti.
"Il comportamento innovativo o la risoluzione dei problemi significa trovare una soluzione a un problema nuovo o una soluzione nuova a uno vecchio", scrivono i ricercatori e il successo nella risoluzione dei vari livelli di rompicapo che gli erano stati proposti aggiunge un altro tassello sulle nostre conoscenze sui polpi. Un pezzo ulteriore che consente di sapere qualcosa di più di una specie che viene definita "aliena" per le sue particolari doti relative sia appunto alle abilità cognitive che alla sfera delle emozioni e, in generale, dell'intelligenza.
Questi animali, ricordiamolo, hanno cervelli su tutti e otto le braccia: un polpo ha circa 140 milioni di neuroni, un sistema che gli autori nello studio definiscono "grande e complesso rispetto ad altri cervelli di invertebrati". Il loro rapporto peso del cervello/peso del corpo è paragonabile a quello dei vertebrati e il lobo verticale, che è coinvolto nella memoria a lungo termine, condivide alcune caratteristiche funzionali con l'ippocampo dei vertebrati e i corpi fungiformi degli insetti. "In molti studi comportamentali i polpi mostrano capacità di apprendimento e memoria e risolvono facilmente compiti di discriminazione", aggiungono gli esperti.