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16 Ottobre 2026
9:51

Jackie, la famosa aquila calva della California, è morta per influenza aviaria

Jackie, una delle aquile calve più famose degli Stati Uniti, è morta per influenza aviaria altamente patogena. L’autopsia ha rivelato gravi complicazioni interne. Il compagno Shadow è in buona salute.

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Si chiamava Jackie, viveva insieme al suo compagno Shadow, ed era una delle aquile calve più famose della California e degli Stati Uniti. Lo scorso agosto, però, l'esemplare è morto e solo ora sono arrivati gli esiti dell'autopsia:  la causa principale è stata un'influenza aviaria altamente patogena, secondo quanto dichiarato dal Dipartimento della pesca e della fauna selvatica della stato americano in un comunicato stampa.

Jackie era seguitissima sui social network ed era un simbolo della ripresa della specie in California. Viveva sulla cima di un pino vicino al lago Big Bear, e della sua morte prima e ora del motivo per cui è deceduta ne continuano a parlre i maggiori quotidiani locali, dal New York Times al Washington Post.

Quando era stata recuperata in pessime condizioni, l'aquila calva aveva avuto assistenza sanitaria all'Ojai Raptor Center. I veterinari avevano riscontrato diverse patologie. Steve Kubiski, direttore delle indagini sulle malattie presso la San Diego Zoo Wildlife Alliance dove è avvenuta l'autopsia, ha dichiarato che Jackie è stata colpita da "una manifestazione insolita del virus: l'infezione ha causato una grave ulcera allo stomaco che ha portato a emorragie interne persistenti, anemia e allo sviluppo di sepsi batterica".

Negli Stati Uniti da tempo l'ondata di influenza aviaria sta sterminando intere popolazioni di uccelli selvatici ma anche di galline ovaiole, tanto che il costo delle uova è diventato una questione politica. Gli uccelli acquatici e costieri sono gli ospiti naturali dei virus dell'infezione, le aquile e altri rapaci invece vengono esposti attraverso il contatto con conspecifici infetti o cibandosi di essi, secondo quanto riportato nel comunicato stampa in cui sono stati resi noti i risultati dell'indagine necroscopica.

Shadow invece, per ora, è in buona salute ed è rimasto a Big Bear e anche i piccoli non risultano malati. "La storia di Jackie ha portato un'attenzione pubblica senza precedenti sulle aquile calve – scrivono gli ornitologi che continuano a seguire la specie in California – e sull'importanza di proteggere gli habitat da cui dipendono. La sua vita e il legame che il pubblico ha instaurato con lei evidenziano il ruolo fondamentale che la fauna selvatica può svolgere nel sensibilizzare le persone alla conservazione".

La vita, e purtroppo la morte di Jackie, hanno appassionato solo su Instagram più di 150 mila persone come follower del profilo ufficiale. Il racconto delle avventure quotidiane dell'aquila calva era un appuntamento fisso per molti e ha aperto alla possibilità di informare le persone sull'importanza della tutela degli animali selvatici. Da un punto di vista strettamente educativo, l'inconsapevole ruolo che ha avuto questo rapace rappresenta una pietra miliare di quanto sia importante avvicinare gli esseri umani alle altre specie nel rispetto della loro etologia e con la dovuta distanza, ovvero attraverso l'osservazione in natura che grazie all'utilizzo della tecnologia può garantire la tutela della loro libertà e la possibilità per la nostra specie di conoscere le altre che abitano il mondo.

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