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12 Agosto 2026
10:23

Addio a Jackie: l’aquila calva più nota e seguita online degli Stati Uniti

L’aquila calva Jackie è diventata famosa negli Stati Uniti e nel mondo durante la pandemia grazie alle dirette in streaming dal nido di Big Bear. E' stata annunciata adesso la sua morta dopo tre settimane di cure.

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Jackie e Shadow

La vita di un'aquila calva chiamata Jackie era diventata una sorta di Grande fratello per milioni di americani e non solo. E la morte di questo esemplare di 14 anni che viveva insieme al suo compagno Shadow sulla cima di un pino vicino al lago Big Bear, nello stato della California, ha colpito molto l'opinione pubblica tanto che ne stanno parlando i maggiori quotidiani locali, dal New York Times al Washington Post.

Tutto ha inizio nel 2012: durante la primavera Jackie apre per la prima volta gli occhi. E' un'aquila calva la cui vita sarà sempre monitorata attraverso una telecamera piazzata sul nido dei suoi genitori. E' lo stesso luogo in cui rimarrà e dove metterà su anche lei famiglia, prima con Mr. B. e poi dal 2018 con il maschio Shadow che scaccia il precedente compagno. Ed è proprio questa coppia a diventare famosa durante la pandemia quando le "avventure" di Jackie iniziano ad appassionare gli americani. Le persone, chiuse in casa a causa del lockdown, scoprono che è possibile seguire le giornate dei volatili attraverso una diretta streaming che in breve tempo coinvolge milioni di spettatori.

A narrare le sue gesta, ma soprattutto a seguire lo stato di salute e a monitorare lei, il compagno e i pulli che nel tempo sono nati nel corso degli anni (Simba,  Cookie, Spirit, Misty, Sunny, Gizmo, Sandy e Luna) è stata l'associazione "Friends of Big Bear Valley", mentre a diffondere la notizia della sua morte è stato il centro dedicato allo studio dei rapaci Ojai Raptor Center dove era stata portata l'aquila per le cure:

Il cordoglio per Jackie e l'ondata d'affetto ricevuta

"È con profondo dolore che annunciamo la scomparsa della Paziente 26-519, avvenuta nelle prime ore di questa mattina, dopo oltre tre settimane di cure intensive – scrivono gli esperti nel comunicato ufficiale – Negli ultimi giorni, le sue condizioni sono continuate a peggiorare nonostante le cure intensive e l'impegno congiunto del nostro team veterinario e dei consulenti specialisti. È rimasta in condizioni critiche, sottoposta a ossigenoterapia, terapia di supporto e monitoraggio continuo nel nostro reparto di terapia intensiva. Durante tutto il periodo trascorso all'Ojai Raptor Center, ogni decisione è stata guidata dalle evidenze mediche disponibili, dal suo benessere e dalla nostra responsabilità di fare ciò che era nel suo migliore interesse. La sua salma è stata affidata alle cure del Dipartimento della Pesca e della Fauna Selvatica della California (CDFW)".

A testimonianza dell'affetto dimostrato nei confronti di Jackie da parte degli americani, chi l'ha seguita fino alla fine ha aggiunto: "Sappiamo che questa notizia colpirà profondamente le migliaia di persone in tutto il mondo che hanno seguito il suo percorso, hanno sperato insieme a noi, hanno pregato per lei e hanno sostenuto chi si è preso cura di lei. Il nostro team è affranto. È stato un privilegio straordinario prendersi cura di lei".

In un altro passaggio è da notare anche che lo staff ha annunciato di aver voluto disabilitare la possibilità di commentare il post "per proteggere il nostro personale e la comunità in questo momento difficile" e probabilmente è stato deciso per evitare la "valssica" ridda di opinioni da social rispetto a come gli esperti si sono mossi per cercare di curare Jackie che si era ammalata dopo aver respinto un attacco a terra da parte di altre aquile, rotolando sulla schiena e colpendole con gli artigli. Da quel momento le condizioni di salute dell'aquila erano peggiorate di giorno in giorno, tanto che non era nemmeno più in grado di alzarsi in volo e per questo era stata trasferita al centro di recupero. Una volta arrivata all'Ojai Raptor Center, secondo quanto riporta il New York Times, il personale aveva riscontrato diverse patologie preesistenti, tra cui un'infiammazione renale e una grave anemia, che Jackie non è riuscita a superare.

Nel corso degli anni oltre ad aumentare la base di follower del profilo sono state raccolte anche moltissime donazioni da parte dell'associazione "Friends of Big Bear Valley" che ha annunciato di essere arrivata a collezionare la cifra record di 10,5 milioni di dollari, riuscendo così a creare un santuario per le aquile e altri animali selvatici.

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