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30 Aprile 2026
9:14

Dallo scimpanzè Bubbles al pitone birmano Madonna: che fine hanno fatto gli animali di “Neverland” di Michael Jackson

Il biopic "Michael" mostra diverse scene in cui c'è la ricostruzione del ranch di Michael Jackson in cui deteneva diverse specie selvatiche tra cui tigri, scimmie e anche un orso. Tutti animali sottoposti a pratiche lontane dal benessere animale, secondo quanto denunciato in un documentario intitolato "Searching For Michael Jackson's Zoo"

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Michael Jackson e Bubbles

Un elefante di nome Alì, un pitone di oltre 36 kg chiamato Madonna, giraffe, le tigri Thriller e Sabu e il suo malgrado famoso scimpanzé Bubbles. Sono solo alcuni degli animali che possedeva Michael Jackson, alcuni dei quali vengono ricordati nel biopic "Michael", ora nelle sale, che sta scatenando molte polemiche, soprattutto tra i membri della sua famiglia e i fan.

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La locandina del biopic "Michael"

Quegli animali erano tutti a Neverland, il ranch del cantante americano in cui visse per diversi anni e in cui collezionò specie esotiche per il suo zoo privato. Bubbles, la scimmia, era spesso fotografata al suo fianco ma, appunto, non era l'unico animale selvatico che Jackson aveva voluto.

Sul loro destino è improntato un documentario di Ross Kemp intitolato "Searching For Michael Jackson's Zoo", in cui vengono messi in evidenza i veri e propri maltrattamenti subiti dagli animali nel parco del cantante. Il film ripercorre le vicende dei numerosi ospiti dalla struttura, mentre erano detenuti a Neverland, "l'isola che non c'è", così come quello che è successo a molti di loro dopo essere stati portati via dal ranch.

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Bubbles in hotel a Los Angeles in una foto degli anni 90 (Getty Images)

Bubbles lo scimpanzè, il più esposto ai riflettori

Bubbles, in particolare, già quando Jackson era ancora in vita, andò a vivere con l'addestratore di animali Bob Dunn, che inizialmente aveva aiutato Jackson ad acquistarlo. Ma poi ha dovuto ancora una volta perdere il suo punto di riferimento, finendo al Center for Great Apes, un santuario a Wauchula, in Florida, dove la scimmia vive tuttora e dove la famiglia di Michael contribuisce economicamente al suo sostentamento.

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Una foto di Bubbles come è oggi tratta dal sito del santuario dove si trova ora

Madonna, il pitone birmano ribattezzato Sunshine

Il pitone birmano albino Madonna, ribattezzato "Sunshine", si trova oggi invece in un centro commerciale, ospitato però nel "Children's Nature Center" che è una struttura educativa senza scopo di lucro che ospita più di 150 animali tra cui rettili, anfibi e piccoli mammiferi. Un'oasi pensata per essere uno spazio educativo al coperto, adatto alle famiglie, dove poter tenere in cattività ma tutelandoli animali provenienti da situazioni di maltrattamento o commercio illegale.

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Il pitone albino Madonna

Ali e Baba, i due elefanti comprati da un commerciante di specie esotiche illegale

Il primo elefante ad entrare nello zoo di Michael Jackson fu Gipsy, datogli in regalo da Elizabeth Taylor. Poi arrivarono altri due elefanti, Ali e Baba. Di Ali sono avute notizie nel corso del tempo,m mentre di Baba si sa che fu poi preso da un addestratore che ha chiesto di rimanere anonimo per proteggere la sua identità, considerando che era lui il protagonista di alcune immagini circolate in cui lo si vedeva a Neverland mentre utilizzava un bastone con uncino vietato in diversi stati americani, tra cui la California.

I due pachidermi  erano stati acquistati, secondo quanto emerge dal documentario, da Ricardo Ghiazza, un trafficante di animali esotici che li sottoponeva a tortura, andando così Jackson a finanziare un business illegale dal Sud Africa.

Ali invece è allo Jacksonville Zoo and Gardens in Florida dal 1997 ed è salito agli onori della cronaca di nuovo nel 2018 quando aveva cercato la libertà dopo aver attraversato un cancello lasciato accidentalmente aperto nello zoo. Poi nel marzo del 2024,  30 specialisti di grandi mammiferi si erano recati allo zoo per eseguire un intervento chirurgico di rimozione delle zanne sull'elefante di 34 anni.

Le tigri Thriller e Sabu, ora nella riserva di Shambala

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Michael Jackson posa con un cucciolo di tigre

Di tigri Jackson ne aveva quattro e solo di due si sa cosa sia loro successo dopo la chiusura di Neverland. Si chiamavano Thriller e Sabu, erano sorelle, e entrambe furono trasferite nella riserva naturale dell'attrice e attivista Tippi Hedren in California. La prima è morta nel 2012 a 13 anni per un tumore ai polmoni, Sabu è ancora in vita all'interno del santuario.

Entrambe hanno vissuto nel ranch di Jackson fino al 4 maggio 2006, quando poi il cantante lasciò Neverland per sempre, il suo veterinario chiese a Hedren di portare i felini nella sua riserva ad Acton, a circa 80 chilometri a nord di Los Angeles.

Nel documentario di Ross Kemp sono appunto quattro i grandi felini che vengono ricordati e c'è anche la testimonianza di Mark Biancaniello, uno degli addestratori che lavoravano al ranch, che fu costretto al ritiro dopo aver subito "ferite quasi mortali" in un incidente d'auto mentre due tigri erano nel veicolo con lui.

L'orso Baloo che girava nella golf car

Sempre Biancaniello, nel documentario, ricorda che a bordo della golf car portava anche un orso, chiamato Baloo. "Si comportava come un cane – racconta l'ex addestratore di animali – Ha finito per pesare quasi 300 chili ed era più di due metri di altezza. Veniva con me sulla golf car, andavamo al teatro, andavo a prendergli un cono gelato. Abbiamo anche guidato insieme le autoscontri. Voglio dire, immagina questo: una grande sala per autoscontri, con le macchine della nebbia in funzione, la musica di Michael Jackson a palla e Baloo è seduto qui proprio accanto a me mentre lecca il suo gelato".

Di lui parlò anche la primatologa Jane Goodall, rimasta sconvolta dalle condizioni in cui si trovavano gli animali da Jackson una volta che era andata in visita a Neverland: "C'era un povero orsetto in una specie di gabbia circolare che piangeva. Non avrebbe dovuto lasciare la madre – disse in un'intervista – La gente si chinava per accarezzarlo. Era una creatura patetica. Tutta la situazione era orribile".

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