
La storia di Kiros sembra uscita da un lungometraggio di Walt Disney, ma la realtà dello sfruttamento degli animali per scopi commerciali è quotidiana e ancora miete moltissime vittime sul Pianeta, a causa dell'ancora fiorente mercato degli zoo che li espongono come oggetti e ne fanno un business sulla pelle degli animali.
Kiros è un cucciolo di leone che era nato nel 2023 allo Zoo Animalia, un'attrazione turistica con animali in Quebec. Il piccolo felino viveva in un recinto fatiscente insieme ad altri sette leoni, compresi i suoi genitori, Kim e Carl, secondo quanto ha spiegato Rebecca Aldworth, direttrice esecutiva di Humane World for Animals Canada, la cui organizzazione ha contribuito alla chiusura dello zoo e al salvataggio dei leoni.
Quando l'associazione internazionale è intervenuta sul posto per recuperare tutti gli esemplari presenti, però, all'appello mancava proprio il cucciolo. L'allarme è scattato subito da parte dei professionisti che da anni si occupano proprio di debellare il fenomeno del commercio di animali esotici e di indagini di questo tipo ne hanno svolte molte nel corso del tempo.
Attraverso l'analisi degli spostamenti precedentemente effettuati dalla direzione dello zoo e con un lavoro di monitoraggio anche dei social network, si è arrivato a scoprire che Kiros era nelle mani di un privato, grazie soprattutto a un post con un video in cui si vedeva un cucciolo di leone uscire da una cassa di imballaggio blu, appoggiata sul sedile del passeggero di un'auto. Non solo: gli operatori di Humane World for Animals Canada avevano anche riscontrato, sempre attraverso i social, diverse segnalazioni di persone che vivevano nella città di Quebec preoccupate per la presenza di un leone tenuto al guinzaglio da un uomo.
E' così che, sempre nel 2023, era scattato l'intervento di recupero di Kiros: con una segnalazione al governo locale che ha portato tre anni fa, ormai, al sequestro dell'animale che è stato poi portato all'interno di un altro uno zoo nella stessa area.
Ma la vita di Kiros non poteva finire così, ovvero lontano dal suo gruppo di appartenenza che nel frattempo aveva trovato una sistemazione dignitosa: Kim, Carl e Mango – tutti parenti di Kiros – avevano trovato ospitalità in un rifugio di 220 acri situato 90 miglia a nord di Minneapolis.
La famiglia si è finalmente ricongiunta nel 2025. I volontari di Humane World for Animals hanno effettuato il viaggio di recupero, attraverso due viaggi in macchina dal Canada agli Stati Uniti che sono durati in totale 26 ore, riportando il leone nel seno della sua famiglia di appartenenza.