
Ha vissuto tutta la sua vita in un recinto di tre metri, ostaggio di un circo che lo usava negli spettacoli. Dopo anni di cattività, ora il leone Layish è di nuovo libero, all'interno di un santuario in Francia. E per raggiungere la sua nuova "casa" ha dovuto affrontare un viaggio di 8 mila chilometri per incontrare anche Mel, una leonessa già presente nell'area dedicata alla riabilitazione in natura dei grandi felini.
Inizia come per tanti altri animali ancora sfruttati dall'industria dello spettacolo la storia di questo esemplare, utilizzato sotto il tendone per fare soldi attraverso show in cui altri esseri viventi vengono esposti allo stress dei domatori e allo sguardo del pubblico che ancora partecipa a questo tipo di eventi.
In Francia la legge vieta la detenzione, il trasporto e l'utilizzo negli spettacoli di animali non domestici ma l'entrata in vigore effettiva del divieto è stata fissata al 1° dicembre 2028, prevedendo un periodo transitorio di sette anni per consentire la riconversione del settore e il ricollocamento degli animali.
Layish era nato e cresciuto in un circo. Secondo le associazioni che lo hanno seguito, ha trascorso circa quattro anni in un camion e non aveva mai avuto un vero contatto con un ambiente naturale. Una volta preso in custodia, è stato trasferito al rifugio di Saint-Martin-la-Plaine gestito dall'associazione Tonga Terre d'Accueil che si occupa proprio del recupero di animali selvatici. Nell'aprile 2026 è partito per il santuario SanWild, nella provincia del Limpopo in Sudafrica, una riserva di circa 3.000 ettari.
Il trasferimento di Layish è stato complesso: dopo diversi mesi di cure e preparazione, Tonga Terre d'Accueil è riuscita a organizzarlo insieme a quello di quattro serval e il leone ha compiuto un viaggio di 8 mila chilometri per arrivare a destinazione.
L'animale è stato rilasciato in un recinto intermedio prima di essere trasferito in uno spazio molto più ampio che condividerà con la leonessa Mel. Avendo conosciuto solo spazi ristretti, al suo arrivo si è rifugiato in un piccolo riparo, mentre si adattava alla nuova vita ma ora Layish potrà vagare semi-libero in una vasta riserva sudafricana, un ambiente ideale per un leone segnato da quattro anni di confinamento in soli tre metri quadrati di spazio vitale e incapace di sopravvivere da solo in natura.