UN PROGETTO DI
video suggerito
video suggerito
22 Giugno 2026
11:30

Il progetto che sta salvando il gatto selvatico in Scozia funziona: le immagini dei cuccioli nati quest’anno

Nuovi cuccioli di gatto selvatico sono nati in natura in Scozia. È il terzo anno consecutivo: il progetto di reintroduzione che sta salvando la specie dall'estinzione sta dando i risultati sperati.

Immagine
Una femmina di gatto selvatico dotata di collare GPS trasporta uno dei suoi piccoli nati quest’anno. Foto di Saving Wildcats

Nei boschi del Cairngorms National Park, nelle Highlands scozzesi, sono nati nuovi cuccioli di gatto selvatico. È il terzo anno consecutivo in cui vengono documentate nascite in natura da femmine rilasciate nell'ambito del progetto Saving Wildcats, un risultato che conferma come il programma di reintroduzione della specie stia iniziando a dare frutti concreti.

La notizia è stata accolta con entusiasmo dai ricercatori della Royal Zoological Society of Scotland, l'organizzazione che coordina il progetto. I primi segnali erano arrivati dall'analisi dei collari GPS applicati agli animali: alcune femmine mostravano comportamenti compatibili con la presenza di una tana, tornando ripetutamente nello stesso luogo. La conferma definitiva è poi arrivata grazie alle fototrappole, che hanno ripreso una femmina mentre trasportava i suoi piccoli lungo un sentiero forestale.

Al momento non si sa ancora quante femmine abbiano partorito né quanti siano i cuccioli nati quest'anno. I monitoraggi sono ancora in corso e il team continua a seguire gli spostamenti degli animali attraverso GPS e fototrappole. Tuttavia, il semplice fatto che i gatti selvatici liberati riescano a sopravvivere, trovare un partner e riprodursi rappresenta uno dei segnali più incoraggianti che un progetto di reintroduzione possa ottenere.

Il gatto selvatico in Scozia, un felino sull'orlo dell'estinzione

Il gatto selvatico (Felis silvestris) è l'ultimo felino autoctono ancora presente in natura in Gran Bretagna. Per decenni la specie ha però subito una drastica diminuzione a causa della perdita di habitat, delle persecuzioni dirette, degli incidenti stradali e soprattutto dell'ibridazione con i gatti domestici randagi, che ne ha progressivamente diluito il patrimonio genetico. Nel 2019 la popolazione sopravvissuta era stata considerata praticamente estinta dal punto di vista funzionale.

Per evitare la scomparsa definitiva della specie, nel 2020 è nato Saving Wildcats, un progetto internazionale guidato dalla RZSS insieme a enti pubblici e organizzazioni conservazionistiche scozzesi ed europee. Il progetto ha creato il primo centro britannico dedicato all'allevamento in cattività dei gatti selvatici destinati alla reintroduzione.

Qui gli animali vengono fatti riprodurre, seguiti dal punto di vista veterinario e preparati alla vita in natura con un percorso che riduce al minimo il contatto con gli esseri umani e favorisce lo sviluppo dei comportamenti naturali necessari per sopravvivere una volta liberati. Le prime liberazioni sono iniziate nel 2023 e da allora decine di altri individui sono stati reintrodotti nell'area. Parallelamente, il progetto lavora anche per ridurre le minacce che hanno portato al declino della specie, in particolare il rischio di incroci con gatti domestici e la diffusione di malattie.

Una popolazione dei gatti selvatici è ancora fragile

Immagine
Uno dei gatti selvatici nati in cattività e liberati in natura dal progetto Saving Wildcats. Foto di Stuart Martinez

Quest'anno, il programma ha ottenuto nuovi finanziamenti dal Nature Restoration Fund del governo scozzese. Le risorse serviranno a proseguire le liberazioni, rafforzare la popolazione nata nei Cairngorms e costruire una convivenza pacifica e duratura tra gatti selvatici e attività umane. Nonostante i successi, gli esperti invitano ancora alla prudenza. La popolazione è ancora molto piccola e vulnerabile a eventi imprevedibili come incendi, maltempo, malattie o nuovi episodi di ibridazione.

Proprio per questo motivo, l'allevamento in cattività dovrà continuare e sono già state programmate nuove liberazioni in natura per aumentare il numero di individui, rinforzare la popolazione e garantire un'elevata diversità genetica, fondamentale per il futuro della specie.

Tuttavia, la conferma dell'avvenuta riproduzione per il terzo anno consecutivo e le immagini dei cuccioli catturate dalle fototrappole, rappresentano in ogni caso un traguardo molto importante. Appena qualche anno fa il gatto selvatico sembrava ormai destinato a scomparire per sempre. Oggi, invece, grazie a uno dei più ambiziosi e di successo progetti di conservazione europei dedicati a un felino, i suoi piccoli stanno tornando finalmente a nascere nei boschi delle Highlands.

Sfondo autopromo
Segui Kodami sui canali social
api url views