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23 Ottobre 2026
13:09

Il cuore delle mamme pipistrello accelera quando sentono i richiami dei propri piccoli

Le mamme pipistrello riconoscono i richiami dei propri piccoli e il loro cuore accelera quando li ascoltano. Lo rivela uno studio che ha approfondito il legame tra madri e figli.

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Quando una femmina di pipistrello sento il richiamo del proprio piccolo i suo cuore inizia a battere più velocemente

Riconoscere il richiamo del proprio piccolo in mezzo a centinaia di altri apparentemente tutti simili può non essere semplice. Eppure, le femmine di alcune specie di pipistrelli riescono a farlo con grande precisione. E non solo: quando sentono la voce dei propri figli il loro cuore comincia a battere più velocemente. È quanto emerge da un nuovo studio condotto in Giappone e pubblicato sulla rivista Frontiers in Ethology, che ha approfondito per la prima volta le risposte fisiologiche delle mamme pipistrello ai richiami dei loro piccoli.

I ricercatori della Doshisha University hanno scoperto che le femmine di Pipistrellus abramus, un piccolo pipistrello asiatico, mostrano un aumento della frequenza cardiaca quando ascoltano le vocalizzazioni dei propri figli, ma non quando sentono quelle di altri piccoli. Una risposta che potrebbe prepararle a intervenire per accudire o recuperare i cuccioli.

Come fanno le mamme pipistrello a riconoscere i propri piccoli

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Quando tornano alla colonia, le mamme pipistrello devo riuscire a riconoscere i propri figli in mezzo a centinaia di altri piccoli

Molte specie di pipistrelli vivono in colonie enormi che possono riunire centinaia o anche migliaia di individui. Durante il periodo riproduttivo, inoltre, le femmine si raggruppano spesso in grandi nursery dove partoriscono e allattano tutte insieme i piccoli. Quando una madre torna dopo essere uscita di notte per cercare da mangiare, deve quindi riuscire a individuare il proprio figlio in mezzo a tantissimi altri.

Per farlo, i pipistrelli utilizzano soprattutto la comunicazione acustica. I piccoli emettono infatti particolari vocalizzazioni, chiamate isolation calls, quando si separano dalla madre. Sono richiami paragonabili, almeno per funzione, al pianto dei neonati umani e possiedono caratteristiche individuali che, come una firma vocale, permettono alle femmine di distinguere i propri figli da quelli delle altre madri.

L'idea di studiare cosa accade nell'organismo delle madri è nata proprio da un'osservazione fatta in laboratorio di questo fenomeno. Quando un piccolo veniva spostato dal suo rifugio, soltanto la sua madre biologica accorreva immediatamente per riportarlo indietro. I ricercatori si sono quindi chiesti se questa capacità di riconoscimento fosse accompagnata anche da una risposta fisiologica misurabile.

Il cuore accelera quando mamma pipistrello sente la voce dei suoi figli

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Secondo gli autori, l'aumento della frequenza cardiaca prepara la femmina a intervenire in caso di necessità

Per scoprirlo, gli scienziati hanno studiato quattro femmine gravide di Pipistrellus abramus, prelevate temporaneamente da una colonia nei pressi dell'università giapponese. Ognuna ha partorito tre piccoli e i ricercatori hanno registrato le loro vocalizzazioni in tutte le diverse fasi del loro sviluppo.

A due giorni dalla nascita sono stati poi registrati i richiami di isolamento, mentre intorno ai 30 giorni sono state raccolte anche le vocalizzazioni utilizzate per l'ecolocalizzazione, il sistema con cui i pipistrelli si orientano attraverso l'emissione e l'ascolto degli ultrasuoni riflessi dagli oggetti.

Circa 40 giorni dopo il parto, quando i piccoli erano ormai indipendenti, le femmine sono state poi sottoposte a un elettrocardiogramma mentre ascoltavano le varie registrazioni. Gli scienziati hanno fatto sentire loro sia i versi dei propri figli sia quelli di piccoli non loro, oltre alle vocalizzazioni di un maschio adulto sconosciuto per avere un confronto.

I risultati hanno mostrato una differenza netta: il battito cardiaco delle madri aumentava quando ascoltavano i richiami dei propri piccoli, mentre non mostrava lo stesso aumento con quelli di cuccioli di altre femmine.

La risposta più intensa, sorprendentemente, è stata registrata però ascoltando i richiami di ecolocalizzazione dei figli ormai già cresciuti, anziché i versi emessi nei primissimi giorni di vita. Secondo gli autori, potrebbe dipendere dal fatto che le madri avevano maggiore familiarità con le vocalizzazioni ascoltate più recentemente, tuttavia saranno necessari ulteriori esperimenti per verificarlo.

Un legame che si può misurare, ma non ancora interpretare completamente

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Il legame tra mamma e figlio dura anche oltre il raggiungimento dell'indipendenza dei piccoli

Lo studio suggerisce quindi che il riconoscimento vocale tra madre e figlio nei pipistrelli non sia soltanto comportamentale, ma coinvolga anche una risposta fisiologica. L'aumento della frequenza cardiaca potrebbe rappresentare una forma di attivazione dell'organismo che, in un certo senso, prepara la femmina a intervenire in caso di necessità quando sente il proprio piccolo.

Questo, però, non significa necessariamente che i pipistrelli provino emozioni paragonabili a quelle umane. Un cuore che accelera può essere associato a condizioni fisiologiche anche molto diverse, dall'attenzione e dalla motivazione materna fino allo stress o alla percezione di una minaccia.

I ricercatori hanno infatti osservato un aumento del battito cardiaco anche quando le femmine ascoltavano il richiamo di un maschio adulto che non conoscevano. In questo caso, la risposta potrebbe essere legata per esempio alla percezione di un possibile pericolo, anziché a un comportamento di accudimento.

Lo studio presenta inoltre alcuni limiti, a cominciare dal numero molto ridotto di femmine coinvolte. Gli autori sottolineano infatti che sarà necessario ampliare il campione e studiare anche la variabilità della frequenza cardiaca, un parametro che potrebbe aiutare a distinguere meglio le diverse risposte dell'organismo.

I risultati mostrano comunque quanto sia preciso il riconoscimento vocale nei pipistrelli e suggeriscono che la risposta delle madri ai versi dei propri figli possa durare a lungo, anche dopo che questi hanno ormai raggiunto l'indipendenza. Un ulteriore elemento per comprendere meglio la complessità delle relazioni tra genitori e piccoli in mammiferi che vivono in colonie molto numerose e comunicano soprattutto attraverso i suoni.

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