UN PROGETTO DI
video suggerito
video suggerito
2 Giugno 2026
9:10

Il 2 giugno di Briciola, l’ultima parata della mascotte dei Carabinieri: la meticcia va in pensione

Oggi 2 giugno Briciola, la cagnolina mascotte dei Carabinieri a cavallo, sfila per l'ultima volta: a 12 anni va in pensione. Era diventata negli anni uno dei simboli più riconoscibili della Festa della Repubblica.

Immagine
Briciola ha ormai 12 anni e il peso dell’età comincia a farsi sentire. Foto di Fanfara del 4° Reggimento Carabinieri a cavallo

Tra i cavalli bardati, il suono della Fanfara e i reparti in marcia lungo via dei Fori Imperiali, oggi alla parata del 2 giugno ci sarà ancora una volta anche lei: Briciola, la piccola cagnolina mascotte del 4° Reggimento Carabinieri a cavallo. Per la meticcia con la mantellina rossa, diventata negli anni uno dei simboli più riconoscibili della Festa della Repubblica, sarà però l’ultima sfilata ufficiale prima della meritata pensione.

La storia di Briciola, la mascotte dei Carabinieri

Briciola ha ormai dodici anni e vive accanto ai Carabinieri a cavallo dal 2014, quando arrivò nella caserma di Tor di Quinto, a Roma. Aveva poco più di un anno ed era già abituata a stare vicino alle persone, ma da allora ha imparato a convivere anche con un ambiente molto particolare: cavalli, tamburi, trombe, sciabole, ordini impartiti ad alta voce, folla e cerimonie solenni. Situazioni che per molti cani possono essere fonte di forte stress o paura.

I cani, infatti, hanno un udito molto più sensibile rispetto a quello umano e percepiscono rumori e stimoli in maniera molto intensa. Per questo abituarsi a contesti così affollati e rumorosi richiede tempo, equilibrio e soprattutto fiducia. Nel caso di Briciola, il contatto quotidiano con cavalli e militari le ha permesso di sviluppare grande sicurezza e tranquillità.

La popolarità durante l'insediamento di Mattarella

Immagine
Briciola insieme al 4° Reggimento Carabinieri a cavallo

Con il tempo la meticcia è diventata una presenza fissa delle cerimonie ufficiali dell’Arma. La sua popolarità esplose nel 2015, durante l’insediamento del presidente della Repubblica Sergio Mattarella al Quirinale. In quell’occasione una sua improvvisa capriola durante la cerimonia strappò sorrisi e simpatia, trasformandola rapidamente in una piccola celebrità.

Da allora il pubblico ha imparato a riconoscerla tra i reparti della parata del 2 giugno. Minuscola accanto ai grandi cavalli dei Carabinieri e dei Corazzieri, Briciola è riuscita negli anni a ritagliarsi uno spazio tutto suo dentro uno dei momenti più solenni della Repubblica italiana. Una presenza discreta, ma familiare, capace di alleggerire la rigidità del cerimoniale senza mai stonare.

La pensione: sarà affidata a un Carabiniere

Immagine
Briciola durante il cambio della guardia al Quirinale.

I militari l’hanno soprannominata affettuosamente anche “vicebrigadiere”, un titolo simbolico che racconta il legame nato nel tempo con il reparto. In oltre dieci anni di vita in caserma ha accompagnato fanfare, cambi della guardia e celebrazioni istituzionali, diventando quasi parte integrante della coreografia ufficiale.

Ora però è arrivato il momento del meritato riposo. Dodici anni rappresentano un’età già avanzata per un cane di piccola taglia, anche se i meticci spesso hanno una longevità maggiore rispetto a molte razze selezionate. L’invecchiamento nei cani comporta generalmente una minore resistenza fisica, una riduzione dell’udito o della vista e una maggiore sensibilità allo stress. Per questo il pensionamento di Briciola segna la fine naturale della sua lunga “carriera” accanto ai Carabinieri. Verrà adottata definitivamente proprio da uno dei Carabinieri.

La tradizione continua: arriverà un altra meticcia

Immagine
Al suo posta arriverà un’altra meticcia

La tradizione, però, continuerà. Il 4° Reggimento Carabinieri a cavallo ha già avuto in passato altre mascotte, come Trombetta, Birba e Lady, e adesso è iniziata la ricerca dell’erede di Briciola. Anche la nuova mascotte dovrà essere una femmina meticcia e dovrà essere donata.

La scelta non è casuale. Dietro questa decisione c’è anche un messaggio di sensibilizzazione sull’adozione dei cani senza pedigree e sull’importanza di guardare anche ai canili. In Italia migliaia di animali aspettano ancora una famiglia e storie come quella di Briciola mostrano come anche un cane meticcio possa diventare un compagno equilibrato, affidabile e perfettamente inserito nella vita quotidiana delle persone.

La futura mascotte dovrà avere un carattere tranquillo, non temere i cavalli né i rumori forti e sapersi adattare alla vita di reparto. Qualità che non dipendono dalla razza, ma soprattutto dal temperamento individuale e dalla relazione costruita con gli esseri umani.

L'ultimo passaggio ai Fori Imperiali

Immagine
Oggi, ai Fori Imperiali, l’ultima parata di Briciola

Oggi, durante il suo ultimo passaggio ai Fori Imperiali, Briciola non sarà soltanto una mascotte che saluta il pubblico. Per molti rappresenterà un piccolo simbolo di continuità e familiarità dentro uno dei riti più solenni della vita istituzionale italiana. Un cane che, anno dopo anno, ha saputo conquistare il pubblico senza fare nulla di straordinario, se non camminare accanto ai cavalli e ai militari con naturalezza e fiducia.

E forse è proprio questo che l’ha resa così amata: la capacità di ricordare che anche nelle cerimonie più formali può esserci spazio per qualcosa di più semplice, naturale e spontaneo. Persino per una piccola cagnolina con la mantellina.

Sfondo autopromo
Segui Kodami sui canali social
api url views