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21 Agosto 2026
7:48

Ibis sacri, cuccioli e femmine di capriolo: in Toscana aperta la caccia nonostante il parere contrario dell’Ispra

In Toscana si spara all’ibis sacro e alle femmine e i cuccioli di capriolo. L'attività venatoria approvata dal 15 agosto al 30 settembre nonostante il parere contrario di Ispra. Wwf, Lav e altre associazioni di tutela animale e ambientale chiedono lo stop.

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L'ibis sacro (Threskiornis aethiopicus) è una specie originaria delle zone umide dell'Africa sub-sahariana che è stata introdotta nel secolo scorso in Europa. La sua popolazione è in aumento e in espansione anche qui in Italia, dove è considerata una specie invasiva e pericolosa per biodiversità ed ecosistemi locali. La Regione Toscana ha così deciso di rendere la specie cacciabile e di porla sotto al mirino delle doppiette insieme ad altri animali che invece rientrano nella tipologia della "caccia da selezione": le femmine e i cuccioli di capriolo.

Non è servito il parere contrario di Ispra a fermare la decisione della Regione, lì dove l'Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale ha segnalato che il prelievo "potrebbe generare un disturbo diffuso e una disgregazione dei gruppi, incrementando la tendenza di movimenti a lungo raggio, che paradossalmente potrebbe accelerare la colonizzazione da parte della specie aliena di siti nelle regioni confinanti" e indicato anche il rischio di "abbattimenti involontari di specie protette ‘look-alike' – quali l'Ibis eremita (Geronticus eremita) o l'Ibis mignattaio (Plegadis falcinellus) – le cui sagome in volo, soprattutto in condizioni di scarsa luce (alba o tramonto), possono risultare pressoché indistinguibili a personale non esperto".

Anche per quanto riguarda le femmine di capriolo  e i loro cuccioli la Regione non ha tenuto conto del parere dell'Ispra che aveva indicato di non consentirne il prelievo nell'intervallo 15 agosto–30 settembre. L'ente pubblico ha invece scelto di discostarsi da questa indicazione e ha autorizzato l'attività venatoria proprio in questo periodo, come sottolinea la Lav che aggiunge che "il capriolo partorisce generalmente tra la tarda primavera e l'inizio dell'estate e i piccoli rimangono associati alla madre per molti mesi. Il 15 agosto i nati dell'anno sono quindi ancora giovani e inseriti nel gruppo familiare. Autorizzare nello stesso periodo il prelievo sia dei piccoli sia delle femmine significa intervenire direttamente sulle classi che determinano il reclutamento futuro della popolazione".

Il #Wwf e il Waldrapp Team, organizzazione che dal 2022 si occupa del progetto LIFE per la preservazione dell’Ibis eremita in Europa, hanno chiesto alla RegioneToscana di sospendere il prelievo venatorio sull’Ibis sacro (Threskiornis aethiopicus) e di seguire le indicazioni dell’Ispra ma ad ora i fucili stanno sparando e gli animali scomparendo dal territorio.

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