
I gatti mascherano molto bene il dolore o, meglio, noi umani abbiamo molta difficoltà a identificare sintomi di patologie considerando che appunto i piccoli felini non manifestano chiaramente eventuali sofferenze.
I ricercatori del Waltham Petcare Science Institute, in collaborazione con Mars Veterinary Health, Royal Canin e l'Università di Bristol, hanno pubblicato uno studio, in due parti (1 e 2), in cui hanno sviluppato un questionario, utile per i veterinari e per chi vuole approfondire questo aspetto vivendo con un gatto, che consente di poter comprendere in modo più chiaro lo stato di benessere fisico ed emotivo dei gatti.
Il questionario si chiama "Feline Quality of Life" (FelQoL) e nasce dalle risposte ottenute da 1.324 persone di riferimento di gatti che vivono negli Stati Uniti e nel Regno Unito. Ciò che emerso è che età, salute e ambiente influenzano fortemente la qualità della vita di un micio. I gatti anziani e quelli con problemi di salute sono risultati essere generalmente meno attivi e socievoli. Al contrario, i gatti che vivono in ambienti con punti d'appoggio adatti a loro risultano essere più attivi.
"Gli effetti del sesso, dell'età, della salute e dell'ambiente sulla qualità della vita felina – scrivono gli autori – sono compatibili con le aspettative cliniche e con i risultati precedenti. Sono stati inoltre elaborati intervalli di riferimento utilizzabili per identificare la qualità della vita felina attesa in diverse circostanze e per evidenziare le potenziali cause di un ridotto benessere".
In buona sostanza, ciò che è emerso sono tre macrotemi fondamentali che incidono sulla qualità della vita degli animali. Il primo è l'impatto dell'età e della salute: i gatti più anziani o affetti da patologie mediche latenti mostrano un declino drastico che spesso è graduale ma invisibile nei livelli di attività e nell'interazione sociale. Attraverso il questionario gli esperti hanno potuto mettere in evidenza queste micro-variazioni prima che si trasformino in sintomi clinici evidenti.
Poi è stata riscontrata l'importanza del contesto in cui vivono i mici, soprattutto rispetto alla possibilità di avere dei punti sopraelevati. Lo studio ha dimostrato una correlazione diretta tra l'ambiente domestico e la qualità di vita emotiva. I gatti che hanno a loro disposizione oggetti verticali, tra cui tiragraffi alti o anche mensole su cui possono salire, sono risultati nettamente più attivi e meno stressati rispetto a coloro che non hanno questi arricchimenti ambientali.