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8 Luglio 2026
17:18

I gatti invecchiano come gli esseri umani: un micio di 15 anni è come se fosse una persona di 80 anni

Uno studio dell’Università di Auburn rivela che gatti e umani invecchiano in modo simile: cervello, memoria e declino cognitivo seguono percorsi comuni. Un gatto di 15 anni equivale a un umano di 80.

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Studiare come invecchiano i gatti non solo è utile per migliorare il loro benessere ma ha risvolti positivi anche sulla nostra salute. E' il risultato di uno studio condotto da un team di ricercatori del Dipartimento di Anatomia, Fisiologia e Farmacologia della Facoltà di Medicina Veterinaria dell'Università di Auburn negli Stati Uniti. Gli esperti hanno monitorato la salute di 3754 animali, estrapolando i dati relativi alla variabilità cerebrale legata all'età, i loro profili ematochimici e altre informazioni per equiparare l'età di esseri umani e gatti.

I gatti analizzati erano di diversa provenienza e lo studio ha portato gli esperti a stabilire che il cervello dei piccoli felini domestici e quello degli umani presenta modelli di atrofia cerebrale simili, correlati all'età. "Abbiamo utilizzato modelli comuni di cambiamento cerebrale e altri parametri relativi alla salute per generare allineamenti di età nell'arco della vita fino alle fasi avanzate – scrivono nel documento – Ad esempio, un essere umano di 80 anni equivale a un gatto di 15 anni. Abbiamo così raccolto osservazioni da diverse popolazioni di gatti, inclusi animali domestici, gatti da zoo e gatti da colonia, per cogliere la variabilità individuale negli allineamenti di età tra le specie. Una delle principali scoperte emerse è che i gatti domestici vengono studiati a età significativamente più avanzate rispetto ai gatti randagi, e mostrano un elevato grado di atrofia cerebrale legata all'età. Dimostriamo che è possibile estrapolare i dati sull'età all'intero arco della vita sia degli esseri umani che dei gatti".

Come invecchiano gatti e umani: i risultati della ricerca

Il risultato a cui sono giunti i ricercatori è che il cervello dei gatti e quello degli esseri umani sembrano invecchiare in modo simile: entrambe le specie sono soggette a neurodegenerazione legata all'età e entrambe sviluppano declino cognitivo e della memoria, atrofia cerebrale e aumento dell'incidenza di malattie geriatriche con il passare del tempo.

Come accade agli esseri umani, poi, anche i gatti invecchiano "a scatti" e i gatti domestici hanno anche una durata massima della vita più lunga (Felis catus, 30 anni) rispetto alle specie strettamente imparentate (Felis silvestris, 19 anni) come succede anche a noi rispetto ai nostri parenti più prossimi: la nostra durata massima della vita (ovvero 122,5 anni) è quasi il doppio di quella delle grandi scimmie (ad esempio 68 anni negli scimpanzé).

Da questo studio emerge anche un'altra curiosità che consente di rispondere a una domanda comune che si fa rispetto alla vita media dei nostri animali domestici. A quanto corrisponde l'età di un gatto paragonata a quella di un essere umano? I ricercatori hanno creato una vera e propria tabella:

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Secondo questo schema, un gatto appena nato equivale a un essere umano a 40 settimane dal concepimento; un gatto di 6 mesi equivale a un essere umano entro il suo primo decennio di vita e un gatto nell'età umana che noi attribuiamo alla nostra adolescenza corrisponde a un essere umano di 80 anni. I grafici a dispersione dei confronti tra due specie dimostrano che esiste una relazione complessa tra il ritmo di sviluppo e l'invecchiamento nelle diverse specie. Le linee tratteggiate mostrano esempi di età corrispondenti tra due specie.

Le informazioni fornite su www.fanpage.it/kodami sono progettate per integrare, non sostituire, la relazione tra il paziente ed il proprio veterinario.
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