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25 Settembre 2026
11:46

I cetacei di Marineland ora sono un caso: salgono a 5 gli animali morti dopo il trasferimento

Quattro beluga e un tursiope trasferiti da Marineland sono morti dopo l'arrivo nelle nuove strutture nel giro di poche settimane. Le cause sono ancora da accertare, mentre gli altri cetacei del parco ricollocati sono ora sotto attenta osservazione.

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Echo, il tursiope arrivato all'Oceanogràfic di Valencia dal parco Marineland, in Canda, è morto improvvisamente. Foto di Oceanogràfic València

Sono cinque, per ora, i cetacei provenienti dal parco Marineland, in Canada, morti dopo il trasferimento nelle nuove strutture che li hanno accolti negli Stati Uniti e in Spagna in seguito alla chiusura del delfinario. L'ultimo caso riguarda Echo, una femmina di tursiope di circa 30 anni, morta nella notte tra il 23 e il 24 settembre all'Oceanogràfic di Valencia. Il delfino aveva già gravi problemi alla vista e altri problemi di salute che richiedevano cure personalizzate, ma improvvisamente ha iniziato ad avere anche difficoltà a deglutire e problemi respiratori.

La morte di Echo arriva pochi giorni dopo quella di Jelly Bean, uno dei due beluga trasferiti a Valencia insieme a quattro delfini. La femmina aveva smesso di mangiare ed era stata sottoposta a un monitoraggio continuo prima di morire improvvisamente il 17 settembre. In entrambi i casi l'Oceanogràfic ha avviato una necroscopia per cercare di stabilire le cause del decesso. Nelle settimane precedenti erano già morti altri tre beluga, riaccendendo così i riflettori su una storia che sembrava definitivamente chiusa dopo il trasferimento di tutti gli animali.

Quattro beluga e un delfino morti dopo il trasferimento

Tutti gli altri beluga morti in precedenza si trovavano tutti allo Shedd Aquarium di Chicago: Peekachu, morta poco dopo l'arrivo, Rain e Osiris, quest'ultima deceduta improvvisamente nei giorni scorsi dopo aver smesso di mangiare in seguito a problemi di salute comparsi all'improvviso. Anche per questi tre casi le indagini per capire le cause esatte della morte sono ancora in corso. Il quadro è particolarmente delicato perché tutti questi animali hanno affrontato, nel giro di poche settimane, un trasferimento senza precedenti.

Tra luglio e settembre, i 30 beluga e i quattro delfini rimasti al Marineland ormai chiuso dal 20204 sono stati distribuiti in cinque diverse strutture tra Stati Uniti e Spagna, dopo mesi di polemiche e rischio soppressione. Sedici beluga sono andati a SeaWorld, dieci allo Shedd Aquarium, due al Georgia Aquarium e due, insieme ai quattro delfini, all'Oceanogràfic di Valencia.

Per tutti questi animali sembrava essersi finalmente conclusa una vicenda che aveva attirato parecchia attenzione mediatica e che aveva riportato al centro del dibattito pubblico il tema dei tanti cetacei ancora in cattività in parchi e delfinari che si avviano ormai verso la chiusura. Questo però non significa che un trasferimento sia privo di rischi per questi animali.

Che ruolo hanno avuto i trasferimenti nella morte degli animali?

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Le operazioni di ricollocamento dei 30 beluga tra USA e Spagna sono iniziate a luglio. Foto LaPresse

Il trasporto di un cetaceo che può pesare tra i 700 e i 1.600 chili e misurare fino 5,5 metri di lunghezza è infatti un'operazione incredibilmente complessa e potenzialmente stressante: i beluga e i delfini vengono sollevati dall'acqua e sistemati in apposite imbracature e vasche-contenitori, mantenendo una quantità di acqua sufficiente per tenerli umidi, ma non abbastanza da garantire la normale galleggiabilità. Il viaggio in aereo, inoltre, può contribuire ulteriormente a mettere a rischio la salute degli animali.

Uno studio pubblicato nel 2012 ha analizzato proprio la risposta di sette beluga trasferiti dallo Shedd Aquarium al Mystic Aquarium, negli Stati Uniti. Dopo il trasporto, nei cetacei sono stati rilevati aumenti di adrenalina, noradrenalina e cortisolo, segnali compatibili con una forte risposta allo stress.

Al viaggio, naturalmente, si aggiunge poi anche il cambiamento dell'ambiente, dei gruppi sociali e delle persone che si occupano quotidianamente degli animali. Beluga e delfini sono cetacei estremamente sociali, che instaurano relazioni complesse e durature sia con i propri simili che con gli operatori dei parchi, che molto spesso li hanno accuditi fin dalla nascita. Trovarsi improvvisamente a dover interagire con animali e persone nuove in una struttura completamente sconosciuta può sicuramente avere un impatto forte sulle condizioni psico-fiscihe.

Il caso non è ancora chiuso: si attendono gli esiti delle necroscopie

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Uno dei beluga ricollocati in Spagna. Foto di Oceanogràfic València

Al momento, tuttavia, non è possibile stabilire un rapporto diretto tra i trasferimenti e i cinque decessi. Gli animali arrivati da Marineland avevano storie cliniche differenti e alcuni presentavano già problemi di salute, anche per via dei tanti mesi trascorsi in uno stato di quasi abbandono. Saranno quindi le necroscopie e gli accertamenti veterinari a chiarire quanto abbiano pesato le condizioni preesistenti e quanto, invece, abbiano influito il trasporto e il successivo periodo di adattamento nelle nuove strutture.

Ora però, tutti gli altri animali ancora vivi vengono monitorati con ancora maggiore attenzione. Al Georgia Aquarium, per esempio, Balor e Zephyr si stanno integrando nel nuovo gruppo, ma la struttura ha già segnalato un calo dell'appetito in Zephyr e un aumento di peso di Balor più lento del previsto. SeaWorld ha invece riferito che i 16 beluga accolti nelle strutture di San Antonio e San Diego sono in condizioni stabili, pur precisando che è ancora presto per considerarli completamente fuori pericolo.

La travagliata vicenda di Marineland entra così in una fase ancora più delicata. Il trasferimento ha permesso di trovare una sistemazione per gli ultimi cetacei rimasti in un parco ormai abbandonato, ma l'operazione evidentemente non si è conclusa con l'arrivo nelle nuove strutture. Per questi animali è appena iniziato un lungo e delicato periodo di adattamento e, dopo cinque morti in poche settimane, sarà fondamentale capire cosa stia accadendo. Poi, inevitabilmente, si dovrà riflettere ulteriormente sullo scottante tema dei cetacei in cattività.

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