
A spaventare, al massimo, dovrebbero essere solo le dimensioni perché Cyanea capillata, la più grande medusa al mondo, non è un animale pericoloso. Conosciuta come la medusa criniera di leone, ora è possibile vedere un esemplare, della lunghezza tra i 10 e i 15 metri, che è stato ripreso mentre nuotava nella costa occidentale del Galles, vicino a Trefin Beach.
L'incontro raro e spettacolare è avvenuto tra l'animale e un giovane ambientalista locale, Ietsyn Morgan, che ha diffuso le immagini sui suoi account social.
"Questa sera ho trovato una medusa con la criniera di leone proprio fuori dalla spiaggia – ha scritto il giovane nel post che accompagna il video – Questo è stato uno dei momenti più memorabili della mia vita, mentre questo gigante navigava sulle onde. Le immagini non rendono giustizia a quanto fosse grande, i suoi tentacoli erano lunghe come un autobus!".
La medusa criniera di leone è un vero e proprio gigante degli abissi oceanici. La sua caratteristica principale è la grande ombrella che può arrivare ad avere un diametro di due metri. Il corpo principale a forma di campana cambia colore a seconda dell'esemplare. Sono state catalogate infatti meduse di questa specie di diversi colori: principalmente rosso intenso, ma anche marrone e giallo per gli esemplari giovani. Il corpo di questo animale marino è provvisto di migliaia di tentacoli che sembrano dei filamenti per la loro sottigliezza. I tentacoli servono per catturare le prede: piccoli pesci, crostacei e anche altre tipologie di meduse.
Il suo aerale è nelle acque più fredde del Pianeta, vivendo soprattutto nel nord degli oceani Atlantico e Pacifico, nel Mare del Nord e anche nel Mar Baltico. La vita di queste meduse è molto breve, mediamente si consuma in circa un anno.
Come accennavamo all'inizio, le dimensioni possono far temere per la vita di un altro essere vivente nel momento in cui avviene un contatto ma sebbene sia doloroso essere toccati o sfiorati da una Cyanea capillata non vi è pericolo di morte. Ciò che accade è subire delle forti infiammazioni cutanee a causa delle tossine liberate dai suoi tentacoli che provocano appunto sofferenza ma non mortalità.