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15 Luglio 2026
13:54

Contender torna a farsi vedere: nuovo segnale dal più grande squalo bianco maschio marcato nell’Atlantico

Contender, il più grande squalo bianco maschio mai marcato nell'Atlantico, è riapparso lungo la costa est degli Stati Uniti grazie al segnale del suo trasmettitore satellitare.

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Contender durante le operazioni di cattura e marcatura nel gennaio 2025. Foto di OCEARCH

Contender, il più grande squalo bianco maschio mai marcato nell'Oceano Atlantico, è tornato a far parlare di sé. Il grosso predatore è stato infatti segnalato nuovamente al largo della costa orientale degli Stati Uniti, grazie al trasmettitore satellitare applicato sulla sua pinna dorsale nell'ambito di un progetto di ricerca di OCEARCH. Lo squalo, lungo circa 4,2 metri e con un peso di circa 770 chilogrammi, era stato catturato, studiato e marcato nel gennaio 2025 al largo del confine tra Florida e Georgia.

Fin da subito Contender aveva attirato molta attenzione mediatica in tutto il mondo, perché si trattava del più grosso maschio di squalo bianco mai dotato di un trasmettitore satellitare nell'Atlantico. Questo ha permesso poi ai ricercatori di seguire e ricostruire tutti i suoi spostamenti, informazioni preziosissime che aiuteranno a capire come sta cambiando il comportamento migratorio di questi squali ora che la popolazione sta finalmente mostrando segnali di ripresa dopo anni di declino.

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Gli spostamenti dello squalo contender al largo della costa orientale degli Stati Uniti. Immagine da OCEARCH

L'ultima posizione rilevata dal dispositivo risale alla fine di giugno e arriva dopo il precedente passaggio registrato ad aprile nei pressi delle Outer Banks, in North Carolina. Non si tratta di una posizione precisa, ma di quello che i ricercatori chiamano Z-ping: un segnale molto breve che indica che l'animale è emerso in superficie, senza però restare abbastanza a lungo da permettere al satellite di calcolare le coordinate esatte.

Il sistema di monitoraggio funziona grazie a un trasmettitore SPOT fissato alla pinna dorsale. Quando lo squalo nuota sott'acqua il dispositivo rimane inattivo. Tuttavia, nel momento in cui la pinna emerge, il circuito si interrompe e il trasmettitore invia un segnale ai satelliti. Se l'animale resta in superficie per alcuni secondi, gli scienziati ottengono una posizione accurata; se invece riemerge solo per un istante viene registrato uno Z-ping, utile comunque a confermare la sua presenza nell'area.

I movimenti di Contender stanno aiutando i ricercatori a comprendere meglio le migrazioni degli squali bianchi lungo la costa atlantica del Nord America. Questi grandi pesci compiono infatti lunghi spostamenti stagionali tra le acque più calde del sud-est degli Stati Uniti e quelle più settentrionali, seguendo la disponibilità di prede e le variazioni della temperatura del mare.

Grazie alla marcatura satellitare, ogni nuova rilevazione contribuisce quindi a raccogliere dati preziosi sulla biologia e sul comportamento di una specie fondamentale per la salute e il funzionamento degli ecosistemi marini. Conoscere meglio i suoi spostamenti permette infatti di pianificare strategie di conservazione più efficaci e di proteggere sia gli squali sia gli ambienti oceanici in cui vivono, oltre a segnalare eventualmente la loro presenza nei pressi di spiagge e aree frequentante anche dai bagnanti.

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