
L'organizzazione per la tutela degli animali Animal Equality ha diffuso una nuova indagine sotto copertura realizzata tra il 2024 e il 2025 all'interno di un allevamento di mucche da latte in Germania. Le immagini raccolte sono molto crude e documentano numerosi episodi di maltrattamento e violenza sugli animali, gravi carenze gestionali e igieniche, oltre a numerosi casi di malattia e mortalità tra bovini adulti e vitelli.
L'allevamento Horster Hof a Bützow, che produce grandi quantità di latte destinate al mercato europeo, è finito così al centro di una denuncia penale presentata da Animal Equality nei confronti della proprietaria e di alcuni dipendenti. L'associazione sostiene che diversi comportamenti documentati violerebbero la normativa tedesca sul benessere animale, una valutazione condivisa anche da alcuni veterinari indipendenti incaricati di analizzare il materiale raccolto.
Mucche morte, prese a calci e animali malati coinvolti nelle mungiture
Le riprese mostrano alcuni operatori mentre colpiscono ripetutamente le mucche, utilizzano strumenti elettrici su animali incapaci di alzarsi e, in alcuni casi, ricorrono a pratiche particolarmente dolorose per costringerli a muoversi. Nelle immagini raccolte da Animal Equality si vede anche un dipendente che è stato ripreso mentre prendeva a calci gli animali ammettendo di "odiare le mucche".
L'inchiesta evidenzia anche numerosi problemi sanitari. Alcune mucche appaiono zoppicanti o affette da lesioni alle mammelle. In diversi casi vengono documentate infiammazioni, ferite aperte e condizioni che, secondo i veterinari consultati, avrebbero richiesto cure specifiche e il trasferimento degli animali in aree di convalescenza dotate di lettiere pulite e morbide. Gli esperti sottolineano inoltre che animali in queste condizioni non dovrebbero essere sottoposti alla normale mungitura meccanica.

Un altro aspetto emerso riguarda il numero di animali morti durante il periodo dell'indagine. Animal Equality riferisce che almeno 48 bovini sarebbero deceduti nell'allevamento. Alcuni messaggi interni tra dipendenti e responsabili farebbero però ipotizzare persino numeri ancora più elevati. In particolare, secondo l'associazione, una conversazione interna menzionerebbe la morte di 17 vitelli in un solo mese, mentre nei registri consultati comparirebbero soltanto due decessi nello stesso periodo.
Anche i veterinari confermano carenze e gestione inadeguata

Per Matteo Cupi, direttore esecutivo di Animal Equality Italia, le immagini mostrano ciò che normalmente rimane nascosto ai consumatori: "Dolore, sofferenza, violenza e morte: questo è il vero costo dell'industria lattiero-casearia". L'associazione sostiene che il caso rappresenti un esempio delle criticità che possono verificarsi negli allevamenti intensivi destinati alla produzione di latte, soprattutto quando il personale non riceve una formazione adeguata o opera in condizioni di forte pressione lavorativa.
Anche i veterinari che hanno esaminato il materiale parlano di possibili violazioni delle norme sul benessere animale. Secondo la loro valutazione, alcune delle pratiche documentate sono riconducibili a una gestione inadeguata degli animali, dovuta a carenze di preparazione o a un'organizzazione insufficiente del lavoro.
La proprietaria dell'allevamento respinge le accuse

La proprietaria dell'allevamento ha però respinto parte delle accuse. In una risposta fornita ad Animal Equality, ha spiegato che durante l'inverno 2024-2025 la diffusione della cosiddetta "lingua blu", una malattia virale che colpisce i bovini, avrebbe causato un aumento anomalo di malattie, aborti e decessi tra i vitelli. Ha inoltre sostenuto che tutti gli eventi sanitari sarebbero stati regolarmente registrati nei sistemi ufficiali di monitoraggio previsti dalla normativa tedesca.
Per quanto riguarda le condizioni igieniche e i problemi alle mammelle documentati dall'indagine, la proprietaria afferma che si sarebbe trattato di episodi limitati e che i controlli sulla qualità del latte non avrebbero evidenziato anomalie significative.

Sarà ora la magistratura tedesca a valutare il materiale raccolto dall'associazione e a stabilire se vi siano state effettivamente violazioni della legge. Nel frattempo, l'inchiesta riaccende il dibattito sul benessere animale negli allevamenti intensivi e sulla necessità di controlli efficaci lungo tutta la filiera che porta il latte dalle stalle alle tavole dei consumatori e non solo. Maiali, polli, conigli e in generale gli allevamenti intensivi e in gabbia sono sempre più spesso al centro del proteste e del dibattito pubblico e politico.