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10 Luglio 2026
10:35

Arrone, bimba di 4 anni aggredita probabilmente da un lupo: “Casi rarissimi, ma se confermato va rimosso”

Ad Arrone, in Umbria, una bimba di 4 anni è stata aggredita da un animale ritenuto un lupo. Per lo zoologo Marco Antonelli prima servono conferme sull’identità e la dinamica, poi bisogna intervenire anche catturando rapidamente l'animale.

Intervista a Dott. Marco Antonelli
Zoologo esperto di comportamento del lupo dell'Associazione Lupi Periurbani
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Secondo il sindaco, ad aggredire la bimba è stato certamente un lupo

Momenti di forte paura ad Arrone, piccolo comune della Valnerina, in Umbria, dove nella serata di giovedì una bambina di 4 anni è stata aggredita in un parco da un animale che, secondo le prime testimonianze e secondo il sindaco Fabio Di Gioia, sarebbe un lupo. La piccola, per fortuna, non avrebbe riportato ferite gravi, ma l'episodio ha subito alimentato grande preoccupazione tra i residenti e nelle prossime ore è previsto un vertice in prefettura per capire la situazione e agire di conseguenza.

Secondo una prima ricostruzione, la bambina stava giocando vicino a un albero quando l'animale sarebbe spuntato dall'area del parcheggio, raggiungendola alle spalle, mordendole la maglietta e trascinandola per alcuni metri. Le urla dei presenti e l'intervento degli adulti avrebbero poi messo in fuga l'animale, successivamente avvistato anche nel centro del borgo e nei pressi della statale Valnerina. Il sindaco non ha nascosto la preoccupazione e ha annunciato un confronto con prefettura con Regione e autorità competenti, tra cui Carabinieri forestali e USl.

Ma, al momento, la cautela è comunque d'obbligo. Come spiega a Kodami Marco Antonelli, zoologo esperto di comportamento del lupo dell'Associazione Lupi Periurbani, il primo passo è chiarire con precisione che cosa sia accaduto e accertare l'identità dell'animale coinvolto. "La cosa più importante è che la bambina non abbia riportato ferite gravi. Ora però bisogna capire la dinamica dell'accaduto e confermare se si tratta effettivamente di un lupo", spiega Antonelli. Solo dopo questi accertamenti sarà possibile comprendere il perché di un comportamento che resta anomalo.

Lo zoologo Marco Antonelli: "Se di lupo si tratta, bisogna intervenire subito"

Gli attacchi di lupo alle persone sono infatti eventi eccezionali. Il lupo è un carnivoro che in condizioni normali mantiene un comportamento elusivo e tende a evitare il contatto con l’essere umano e a tenersi a distanza. "Comportamenti di questo tipo sono rarissimi – sottolinea infatti Antonelli –, ma possono capitare. Per questo bisogna analizzare il contesto e capire perché sia avvenuto un episodio del genere".

Secondo lo zoologo, una dinamica come quella descritta ad Arrone ricorda, almeno in parte, il caso avvenuto nel 2024 nella zona di Fidene, a Roma, dove un bambino fu aggredito in un parco da un lupo e trascinato per alcuni metri prima dell'intervento degli adulti. In quel caso fu poi attivata una task force con ISPRA e Regione Lazio per catturare l'animale. "Se ci trovassimo davanti a un caso simile – osserva Antonelli – la procedura dovrebbe essere la stessa: se viene accertato che si tratta davvero di un lupo che ha sviluppato un comportamento di questo tipo, l'animale va rimosso".

Perché un lupo può arrivare ad aggredire una persona

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Gli attacchi di lupi sono rarissimi e spesso causati dalla perdita della naturale diffidenza verso le persone

Ma perché un lupo può arrivare ad avvicinarsi così tanto alle persone? Le cause possono ovviamente essere tante e diverse. In alcuni casi si tratta di animali che hanno perso la naturale diffidenza verso gli esseri umani, perché magari hanno associato la presenza delle persone alla disponibilità di cibo facile, per esempio rifiuti, scarti alimentari o cibo lasciato volontariamente.

L'animale impara che stare vicino ai centri abitati e alle persone può portare un vantaggio immediato, come trovare banalmente qualcosa da mangiare, e quindi modifica il proprio comportamento. Non è però l’unica spiegazione possibile. "Non sempre dietro questi episodi c'è un animale diventato confidente – precisa Antonelli – e proprio per questo vanno studiati il contesto e il comportamento del singolo esemplare".

"La cattura di un singolo lupo non deve essere un tabù"

Per l'esperto, proprio perché i casi di aggressione sono pochissimi, devono essere affrontati in modo rapido ed efficace. "Non deve essere un tabù la cattura o la rimozione di un singolo lupo se mostra comportamenti estremamente confidenti o addirittura pericolosi", conclude Marco Antonelli. Intervenire in tempi brevi, infatti, non serve solo a tutelare la sicurezza pubblica, ma anche a evitare che episodi eccezionali finiscano per alterare la percezione collettiva di una specie che, nella stragrande maggioranza dei casi, non rappresenta una minaccia per le persone.

Il punto, quindi, è come riuscire a tenere insieme due esigenze: la sicurezza delle comunità e una corretta informazione sul lupo. L'episodio di Arrone – se confermato – va quindi preso molto sul serio, ma senza perdere di vista il quadro generale. Saranno gli accertamenti delle autorità e le eventuali analisi sull’animale a chiarire se si sia trattato davvero di un lupo, perché si sia verificato l'attacco e quali misure adottare per evitare che possa accadere di nuovo.

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