UN PROGETTO DI
video suggerito
video suggerito
6 Agosto 2026
11:30

70 cani rinchiusi in un appartamento a Firenze: il business delle vendite online di animali senza pedigree

Sequestrati a Firenze 70 cani, tra simil Barboncini e Chihuahua, trovati in un appartamento in pessime condizioni. Indagati madre e figlio per allevamento abusivo e vendita online. Ancora una volta un caso di presunto business sulla pelle degli animali attraverso gli annunci online.

Immagine

Sono soprattutto simil Barboncini e Chihuahua i 70 cani ritrovati chiusi in un appartamento a Isolotto, a Firenze, tra cui anche femmine gravide. E' questa la scena che si sono trovati di fronte i Carabinieri del Nucleo Cites che sono entrati nell'abitazione e hanno proceduto al sequestro degli animali, dopo le segnalazioni dei vicini per i continui abbai e latrati e per i cattivi odori che provenivano dall'appartamento.

Secondo le indagini anche in questo caso, come spesso accade, si tratterebbe di un allevamento illegale di cuccioli di simil razza da vendere in base alla forte richiesta di cani di una certa tipologia. Il presunto business delle compravendite messo in atto da una donna e dal figlio portava ad un guadagno tra i 700 e i 1500 euro e, al solito, avveniva attraverso la pubblicità dei cuccioli online. Il costo maggiore era previsto per le tipologie "toy", ovvero i cani di taglia particolarmente piccoli che ancora vanno per la maggiore e per i quali le persone cercano di spendere meno, non rivolgendosi ad allevatori etici e professionali ma appunto cercando tra gli annunci online.

Gli animali recuperati a Firenze sono nella maggioranza dei meticci, ovvero privi di pedigree, e tra di loro sono state trovate anche diverse femmine incinta. Tutti erano in pessime condizioni igienico sanitarie e secondo i rilievi dell'Arma non avevano nemmeno cibo a sufficienza.

A finire sotto la lente d'ingrandimento dell'indagine voluta dalla Procura sono una donna di 83 anni e il figlio di 48. A loro carico l'accusa di aver commesso i reati di detenzione di animali in condizioni incompatibili con la loro natura e produttive di gravi sofferenze, disturbo delle occupazioni o del riposo delle persone, getto pericoloso di cose e, nei confronti del figlio, anche frode nell'esercizio del commercio per la presunta vendita online di animali presentati come cani di razza.

Vendita online di cani, un business ancora troppo diffuso

Il mondo della vendita online di cani spacciati di razza è sotto gli occhi di tutti. A leggere ancora di questi sequestri ci si chiede solo come sia possibile che ancora ci siano così tanti venditori che usano soprattutto le piattaforme di video sharing e i siti come Subito.it senza che nessuno li fermi per sempre. Il legislatore da tempo afferma di voler intervenire in un controllo serio e serrato per obbligare i social network e altre realtà online a una verifica della qualità degli annunci che vengono postati, lì dove si sta parlando di due aspetti fondamentali che riguardano tanto il benessere dell'animale quanto quello delle famiglie che poi si ritroveranno con questi animali. L'acquisto di cani senza i dovuti controlli, in primis quelli legati alla salute psicofisica, comporta infatti danni anche al lato umano della relazione. I soggetti nati in allevamenti abusivi vengono allontanati troppo presto dalle madri, non hanno esperienza di socializzazione con i fratelli e poi c'è tutto l'aspetto che riguarda il loro stato di salute con assenza di vaccinazioni e l'aver passato i primi giorni di vita in condizioni precarie.

Non ci stancheremo mai di scriverlo ogni volta che una notizia come questa emerge dalla cronaca: l'offerta ci sarà fin quando continuerà la domanda. Quindi se state pensando di far arrivare in casa un cane di piccola o grande taglia che sia, volgete lo sguardo prima ai canili e se proprio lo cercate di razza non lesinate sul prezzo ma, soprattutto, rivolgetevi a chi ha il benessere dell'animale come faro in quella che è sì una compravendita ma che riguarda un essere senziente.

Sfondo autopromo
Segui Kodami sui canali social
api url views