
Comprare un animale online è semplicissimo. Un cucciolo è sempre a portata di clic e in Rete non c'è pochissimo controllo rispetto a chi mette in vendita degli esseri senzienti al miglior prezzo. Come denuncia LNDC Animal Protection, si tratta di un fenomeno sempre più diffuso e normalizzato cui bisogna che il legislatore intervenga per mettere la parola fine.
Per questo motivo l'associazione di benessere e tutela degli animali ha lanciato la petizione “Ne abbiamo piene le scatole: fermiamo la vendita online di animali”, già sostenuta da oltre 30mila persone e ora ha realizzato un cortometraggio intitolato "Fragile". Il video che vedete in alto, realizzato da Leobi Studio ‘, come scrivono nel comunicato, "volutamente disturbante" nella sua semplicità perché racconta in fondo qualcosa di non molto diverso rispetto a quello che troppe volte accade: un cucciolo viene acquistato online e se il "prodotto" non va viene abbandonato in un canile.
Il protagonista del video è un cucciolo di Beagle, razza ancora molto popolare per la sua bellezza ma poco conosciuta rispetto alle caratteristiche di una razza che tutto è fuorché un "cane da divano" sebbene nessun quattro zampe possa mai essere definito così. Nelle immagini il cane viene trattato come una merce qualsiasi, consegnato come un pacco e infine rifiutato quando la realtà non corrisponde più alle aspettative di chi lo ha comprato.
"Con Fragile volevamo portare lo spettatore a immedesimarsi nel cucciolo – spiega Leonardo Bigliazzi, fondatore di Leobi Studio – È una provocazione narrativa, ma serve a mostrare quanto spesso i desideri delle persone finiscano per pesare più del benessere degli animali. Se anche solo per un momento riusciamo a guardare questa storia attraverso gli occhi del cucciolo, il messaggio arriva da solo”.
“Naturalmente nessun cucciolo viene realmente spedito come un pacco, ma il messaggio è chiaro: la vendita online alimenta una mentalità consumistica che porta troppe persone a considerare gli animali come beni da acquistare, anziché come compagni di vita verso cui assumersi una responsabilità”, sottolinea Piera Rosati, Presidente di LNDC Animal Protection.
Con la petizione, l'associazione chiede al Governo e alle istituzioni competenti una legge chiara e coraggiosa per vietare la vendita e la pubblicità online di animali vivi, lasciando consentite solo le comunicazioni non profit legate alle adozioni da parte di canili, gattili e associazioni riconosciute. L'associazione chiede inoltre di responsabilizzare le piattaforme digitali nella rimozione degli annunci, prevedere sanzioni efficaci per chi viola le regole, rafforzare controlli e tracciabilità e promuovere una campagna educativa nazionale contro gli acquisti d'impulso e a favore delle adozioni responsabili.
“Ogni giorno le associazioni si trovano a gestire le conseguenze di scelte compiute con leggerezza – conclude la Presidente – Animali acquistati e poi ceduti, abbandonati o rinchiusi in strutture perché diventati un problema. Fermare la vendita online di animali significa contrastare un sistema che alimenta sofferenza e favorire una cultura basata sul rispetto e sulla responsabilità”.