UN PROGETTO DI
video suggerito
video suggerito
19 Giugno 2026
16:37

13 mila cuccioli di elefanti marini morti sull’isola Heard nell’Oceano Antartico. La causa è il ceppo H5 dell’influenza aviaria

Il ceppo H5 dell'influenza aviaria è stato individuato per la prima volta sull'isola Heard, in Australia, alla fine dello scorso anno. Nuove ricerche stimano che oltre tre quarti di tutti i cuccioli, circa 13.000, siano ormai morti a causa della malattia.

Immagine

Una ricerca appena pubblicata ha rivelato l'impatto devastante dell'influenza aviaria sull'isola Heard nell'Oceano Antartico, in Australia: si ritiene che oltre 13.000 cuccioli di elefanti marini meridionali siano morti a causa del virus.

Le isole Heard e McDonald, situate a 4 mila chilometri a sud-ovest dell'Australia continentale, sono un rifugio per questa tipologia di mammiferi e degli uccelli marini che vi nidificano. L'anno scorso, il ceppo H5 dell'influenza aviaria era stato individuato per la prima volta su Heard, dove erano stati individuati i cadaveri di centinaia di cuccioli di elefante marino morti. Era il primo caso accertato in cui un territorio esterno al continente sulla terraferma veniva colpito.

Ora però la situazione è decisamente peggiorata: è in corso una vera e propria strage di animali. L'analisi dei dati raccolti durante un secondo viaggio ha portato i ricercatori a trarre infatti il terribile bilancio, con una stima che porta a 13.359 cuccioli morti a causa della malattia su una popolazione totale di 17.364 esemplari, ovvero più di tre quarti della popolazione presente sull'isola.

"L'influenza aviaria ad alta patogenicità (HPAI) si è diffusa nella regione subantartica – scrivono gli esperti nel paper – causando un impatto significativo sulla fauna selvatica. Riportiamo la prima rilevazione in un territorio esterno australiano, le isole Heard e McDonald, che ospitano oltre un milione di uccelli marini e mammiferi nidificanti. I rilevamenti effettuati con droni e a terra (ottobre 2025, gennaio 2026), combinati con l'analisi del genoma virale, hanno confermato l'infezione da Influenza A H5N1 clade 2.3.4.4b sull'isola Heard". Il tasso di mortalità di massa tra gli elefanti marini meridionali è arrivato a "8.573 cuccioli (62%) registrati morti sull'isola Heard al termine dei rilevamenti finali". Secondo i dati, la mortalità generale è aumentata a un tasso medio del 5,6% al giorno in un sottoinsieme di harem, ovvero i gruppi sociali caratteristici di questa specie. "La mortalità più alta osservata in un harem è stata del 97%".

L'aviaria non ha colpito solo i leoni marini meridionali: è stata rilevata anche nei pinguini reali, nei pinguini Papua e nelle otarie antartiche, nonché in uno stercorario bruno e in un uccello tuffatore della Georgia del Sud.

Immagine
Un cucciolo di otaria orsina australasia (Arctocephalus forsteri)

Si ritiene che il virus sia arrivato lì tramite gli uccelli migratori infetti provenienti dalle Isole Crozet, a circa 1.700 chilometri di distanza. "L'emergenza dell'influenza aviaria ad alta patogenicità rappresenta una minaccia grave e potenzialmente catastrofica per la fauna selvatica dell'Oceano Antartico e degli ambienti subantartici– concludono i ricercatori – dove grandi e dense aggregazioni riproduttive e di muta di specie già vulnerabili, come albatri, pinguini, elefanti marini e otarie, creano le condizioni ideali per una rapida trasmissione virale".

Sfondo autopromo
Segui Kodami sui canali social
api url views