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Una formula matematica promette di farti trovare l’amore: la tristezza dietro alla matching theory

Tra questionari approfonditi e analisi dei risultati concreti, Date Drop vuole superare la logica dell’engagement e puntare sulla qualità degli incontri. È davvero l’algoritmo dell’amore o l’ennesima start up che sfrutta la lonliness economy?
A cura di Elisabetta Rosso
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La storia della Silicon Valley insegna che nelle camerate dei college si possono avere anche grandi idee. L'ultima promessa è una formula matematica per trovare la tua anima gemella. L'idea è di Henry Weng, dottorando della Stanford University, da mesi è al lavoro sul programma Date Drop. L’idea è semplice: invece di scorrere centinaia di profili su app come Tinder o Hinge, gli utenti ricevono un solo match a settimana, selezionato sulla base di un questionario approfondito. Secondo Weng, il tasso di conversione in appuntamenti reali sarebbe fino a dieci volte superiore rispetto a Tinder. 

Dietro Date Drop c'è ma un impianto teorico. Weng ha costruito il progetto attorno alla matching theory, branca dell’economia e della matematica che studia l’assegnazione ottimale tra soggetti – dagli studenti alle università, fino ai lavoratori e alle imprese. È la stessa logica che regola, per esempio, l’assegnazione dei medici nei programmi di specializzazione negli Stati Uniti, solo applicato alle relazioni romantiche. 

Matching theory e relazioni a lungo termine

I primi test sono iniziati lo scorso autunno nel campus di Palo Alto e hanno coinvolto 5.000 studenti. Weng ha poi testato la formula anche al MIT, alla Princeton University e all' University of Pennsylvania. L’obiettivo è portare Date Drop in altre città statunitensi nel corso dell’anno.

L’algoritmo di Date Drop si basa su due pilastri. Il primo è la raccolta dati approfondita attraverso questionari dettagliati, risposte aperte e brevi conversazioni vocali per cogliere aspetti della personalità difficili da sintetizzare in un profilo statico. Il secondo, l'apprendimento dai risultati reali: il sistema tiene traccia di quali match si trasformano effettivamente in appuntamenti riusciti, allenando così il modello su dati concreti.

A differenza di molte app di dating, dove l’engagement è la metrica dominante, il 95% degli utenti di Date Drop dichiara di cercare una relazione stabile. L’obiettivo non è massimizzare il tempo trascorso sulla piattaforma, ma la qualità degli incontri. Almeno questa è la promessa di Weng.

La lonliness economy

La visione a lungo termine è ambiziosa: non solo appuntamenti romantici, ma amicizie, connessioni professionali, comunità ed eventi. La domanda sociale c'è. Negli ultimi anni, la solitudine è uscita dalla sfera privata per diventare un tema di salute pubblica e, parallelamente, un nuovo segmento economico. Nel 2023 il Surgeon General degli Stati Uniti, Vivek Murthy, ha pubblicato un advisory ufficiale definendo l’isolamento sociale un' epidemia. Anche la World Health Organization ha istituito una Commissione globale per studiare il fenomeno e promuovere politiche pubbliche mirate. In questo contesto prende forma la loneliness economy: un ecosistema di servizi, piattaforme digitali, app di incontro e spazi di co-working progettati non solo per intrattenere, ma per creare relazioni significative.

Date Drop si inserisce in una tendenza più ampia: usare tecnologia, dati e modelli predittivi non solo per facilitare incontri romantici, ma per rispondere a un bisogno sociale strutturale. Eppure, mentre leggo e cerco di capire come funziona Date Drop e formule matematiche annesse mi viene in mente una frase piuttosto celebre di Blaise Pascal. Il cuore ha le sue ragioni, che la ragione non conosce. E forse, mi viene da aggiungere, nemmeno un algoritmo. 

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