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Un mini-drone per riconoscere ed eliminare le zanzare in volo: Tornyol è un vero cacciatore a ultrasuoni

La startup francese Tornyol sta per lanciare un piccolo drone a ultrasuoni che riconosce ed elimina selettivamente le zanzare in volo senza pesticidi. Il debutto sul mercato è previsto nel 2027, costerà più di 1.000 dollari ma potrà anche essere noleggiato.
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Una piccola squadra di droni che pattuglia il nostro giardino per intercettare ed eliminare le zanzare in volo. Sembra la trama dell'ennesima AI slop, ma questa volta si tratta di una precisa visione ingegneristica che presto potrebbe sbarcare sul mercato. L'idea è di Tornyol, una giovane startup francese che nell'ultimo anno e mezzo ha sviluppato un piccolo quadricottero capace di riconoscere le zanzare mentre sono in volo e di neutralizzarle in modo selettivo, senza ricorrere a spray o pesticidi.

La nascita di Tornyol è curiosa quanto il progetto stesso. Come racconta il sito Founded, tutto era iniziato quasi per scherzo. I due fondatori, Alex Toussaint e Clovis Piedallu, avevano competenze complementari. Il primo aveva maturato una lunga esperienza nei sistemi di navigazione e rilevamento a ultrasuoni, sviluppando tecnologie in grado di "vedere" il mondo attraverso il suono. Il secondo, amico di lunga data, era invece specializzato nel controllo di volo dei droni. Un giorno, per caso, si trovarono ad esclamare: "E se costruissimo un drone capace di dare la caccia alle zanzare?". Quella provocazione si è presto trasformata in un esercizio di progettazione, fino a diventare una vera avventura imprenditoriale.

Come funziona il drone: tecnologia a ultrasuoni per una caccia mirata

Per dare la caccia agli insetti molesti, il drone Tornyol non utilizza telecamere ma si affida all'ascolto dell'ambiente circostante. Una piccola stazione base emette segnali a ultrasuoni e ne analizza il ritorno, secondo un principio simile a quello dei sensori di parcheggio delle automobili. A queste informazioni si aggiungono quelle raccolte dai microfoni installati sul drone, capaci di rilevare il caratteristico battito d'ali degli insetti in volo. Una volta agganciato l'obiettivo, il drone non ricorre a sostanze chimiche o raggi laser – come invece fa il prototipo costruito dall'ingegnere Steven Chang, di cui abbiamo parlato in questo articolo – ma si limita a raggiungere l'insetto e a falciarlo con le proprie eliche.

Per evitare di sguinzagliare un indiscriminato sterminatore di tutto ciò che vola nei paraggi, gli sviluppatori hanno anche addestrato gli algoritmi a riconoscere le diverse specie attraverso la loro "firma" acustica. Ogni insetto, infatti, produce un battito d'ali con caratteristiche uniche e in questo modo il sistema è in grado di distinguere le zanzare da api, mosche o altri insetti utili, intervenendo soltanto sulle piccole succhiasangue.

Ampio raggio ma batteria limitata

Come illustrato nei diversi contenuti dimostrativi caricati sul sito ufficiale, Tornyol è piccolo, compatto – in tutto pesa circa 40 grammi – e può sorvegliare superfici molto estese, fino a decine di migliaia di metri quadrati. Basta delineare i confini dell'area da pattugliare sulla mappa dell'app.

L'unico grosso limite, ammesso dagli stessi Toussaint e Piedallu, è rappresentato dalla limitata autonomia della batteria: il drone può operare per circa tre minuti prima di rientrare automaticamente alla propria stazione di ricarica. In contesti come giardini, terreni agricoli o aree private, la soluzione che al momento sembra maggiormente percorribile rimane quella di installare più basi in punti strategici, consentendo a diversi droni di alternarsi nelle attività di volo e caccia.

Quando sarà disponibile

Il progetto ha ricevuto una prima importante spinta grazie a una sovvenzione da oltre 28.000 dollari concessa da Manifund, organizzazione che sostiene startup hardware particolarmente innovative. Successivamente è anche arrivata l'ammissione al programma Fall 2025 di Y Combinator, che ha contribuito alla crescita di alcune delle aziende tecnologiche più note degli ultimi anni. Oltre ai finanziamenti, Tornyol ha costruito la propria credibilità raccontando pubblicamente i progressi del progetto, condividendo successi, difficoltà e sviluppi tecnici attraverso blog, social e conferenze. Una strategia che ha permesso alla startup di creare una community di sostenitori e attirare l'interesse di potenziali clienti e investitori, alimentando le ambizioni del progetto.

Ora, dopo più di un anno di test e messe a punto, Tornyol ha aperto le prenotazioni del dispositivo con una formula che punta sia alla vendita sia al noleggio. Il drone può essere acquistato al prezzo di 1.100 dollari oppure utilizzato tramite un abbonamento da 50 dollari al mese, comprensivo di manutenzione e aggiornamenti software. Le prime spedizioni sono previste nel corso del 2027, quando il prodotto dovrebbe uscire dalla fase sperimentale per arrivare sul mercato.

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