Droni pilotati contro le sparatorie nelle scuole: il programma adottato da alcuni istituti in Texas e Florida

In Florida e in Texas alcune scuole stanno sperimentando un sistema di droni telecomandati a distanza che dovrebbe attivarsi in caso di attentati per bloccare immediatamente eventuali aggressori o attentatori senza ricorrere ad armi letali. Il sistema si chiama Campus Guardian Angel ed è fornito dall'azienda di tecnologia militare Mithril Defense di Austin, in Texas. Il primo istituto ad aver acquistato il programma pilota è una scuola superiore nella contea di Volusia, in Florida.
Secondo le promesse dell'azienda texana, questa nuova tecnologia punta a fornire una risposta contro una delle emergenze più drammatiche degli Stati Uniti: le sparatorie nelle scuole. Il dramma delle stragi da arma da fuoco all'interno degli istituti scolastici ha infatti registrato negli ultimi anni un allarmante aumento, con numeri che fanno paura. Secondo il database K-12 School Shooting Database, a partire dal 2021 ogni anno ci sono state più di 200 sparatorie di massa. Più di 300 nel 2022, nel 2023 e nel 2024.
Come funzionano i droni
Secondo quanto riportano i media statunitensi, il sistema Campus Guardian Angel prevede la presenza all'interno delle scuole di decine di piccoli droni all'interno di appositi basi installate nelle parti superiori delle pareti. Nelle simulazioni eseguite in alcune scuole, questi droni si sono dimostrati in grado di perlustrare le scuole muovendosi all'interno degli edifici raggiungendo anche gli 80 km/h. Non sono automatici, ma vengono pilotati a distanza dagli operatori che li comandano dalla sede centrale di Austin. I droni sono infatti collegati con il centro operativo che controlla i droni presenti in tutte le scuole attraverso dei modelli digitali "gemelli" degli edifici.
L'obiettivo è intercettare eventuali attentatori in tempi rapidi e cercare di bloccarli con "distrazioni non letali": i droni possono infatti direzionare contro l'obiettivo luci accecanti, sirene assordanti o sparare proiettili al pepe. Dai video delle simulazioni sembrano anche in grado di colpire un manichino fino a farlo cadere a terra. Nel presentare la propria tecnologia l'azienda texana punta molto sulla promessa di poter offrire un intervento immediato per bloccare e rallentare l'aggressore dando il tempo alle forze dell'ordine di intervenire.
Come possono agire contro gli attentatori
"I nostri droni possono affrontare l'aggressore in 15 secondi , dando così il tempo alle forze dell'ordine di arrivare sul posto", si legge sul sito ufficiale dell'azienda. Il CEO di Mithril, Justin Marston, ha dichiarato alla CNN: "In una sparatoria in una scuola, la maggior parte delle vittime viene colpita nei primi due minuti", un lasso di tempo minimo in cui – ha aggiunto – è davvero molto difficile per le forze dell'ordine intervenire. È in questi momenti che i loro droni dovrebbero fare la differenza, aiutando inoltre gli agenti a individuare l'esatta posizione dell'attentatore e la sua identità, "perlustrando angoli e stanze come un cane poliziotto".
Come sottolinea la Voce di New York, anche se l'azienda assicura che questi droni siano stati costruiti per rimanere in volo anche sotto attacco e resistire a eventuali colpi di arma da fuoco, finora non ci sono video che mostrano cosa potrebbe succedere se in uno spazio ristretto l'aggressore provasse ad abbatterli usando ad esempio un oggetto o la stessa arma da fuoco.
Per il momento il sistema è stato effettivamente installato solo in alcune scuole della Florida, che ha dato all'azienda 557.000 dollari di fondi statali per operare nelle contee di Volusia, Broward e Leon. In Texas, dove l'azienda ha sede, non è stato ancora installato definitivamente in nessun istituto, fatta eccezione per un accordo di prova con una sola scuola. Il sistema però sembra aver incontrato il favore di diversi genitori: il The Texas Tribune riporta che un'associazione di genitori di Houston ha creato un comitato per raccogliere 500.000 dollari da spendere per introdurre il progrmama in due scuole del distretto.