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Rubano il tuo numero e poi chiedono soldi ai tuoi parenti: come difendersi dalla nuova truffa su WhatsApp

La Polizia Postale ha diramato un comunicato per segnalare una nuova truffa su WhatsApp: dopo essersi impossessati di un profilo autentico, i malintenzionati simulano emergenze per chiedere denaro ai contatti delle vittime.
A cura di Niccolò De Rosa
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Prima si riceve il messaggio da un contatto conosciuto, poi un link collegato a un portale di pagamenti fa sparire nel nulla la somma di denaro che era stata inviata per supportare l'amico o il parente in cerca d'aiuto. Una nuova truffa online sta colpendo gli utenti di WhatsApp attraverso il furto degli account e l'invio di richieste di denaro ai contatti della vittima. A lanciare l'allerta è la Polizia postale e per la sicurezza cibernetica, che rileva un aumento di segnalazioni legate a questo schema fraudolento, capace di sfruttare la fiducia tra persone che si conoscono.

Come funziona la truffa

Dopo essere riusciti a prendere il controllo di un profilo Whatsapp, i truffatori contattano familiari, amici o colleghi della vittima, simulando una situazione di emergenza: un'improvvisa spesa medica, un problema temporaneo con la carta di credito o il conto in banca, oppure la necessità di saldare un debito. Tutte situazioni che giustificherebbero la richiesta di un piccolo – ma immediato –  aiuto economico. Dopo la breve spiegazione, seguono infatti le indicazioni per effettuare un pagamento o un trasferimento di denaro.

La forza della truffa, spiega la Polizia Postale, sta nell'apparente autenticità del messaggio, che sembra provenire da una persona conosciuta e, pertanto, affidabile. Le persone adescate vengono così indotte a fidarsi di un amico o un parente in difficoltà e sollecitate dall'urgenza del contesto, finiscono per pagare velocemente e senza porsi troppe domande.

Come proteggersi dal raggiro

Per evitare d'incappare in situazioni spiacevoli, le autorità invitano a prestare sempre la massima attenzione quando si ricevono link sospetti o strane richieste di denaro. In questi casi, la prima cosa da fare è verificare sempre l'autenticità del messaggio, contattando direttamente il conoscente con una telefonata o andandolo a trovare di persona. Così facendo, sia la potenziale vittima che il possessore del profilo WhatsApp manomesso possono rendersi conto velocemente della situazione.

Un'altra raccomandazione riguarda l'attivazione della verifica in due passaggi: questa funzione permette diimpostare un PIN personale di sei cifre che verrà richiesto periodicamente e ogni volta che si proverà a registrare il proprio numero su un nuovo dispositivo. Questo ulteriore livello di sicurezza impedisce ai truffatori di accedere all'account anche qualora riuscissero a sottrarre il codice di attivazione inviato tramite SMS.

Fondamentale infine la premura di informare subito il contatto qualora si sospetti che il suo profilo sia stato violato. "La prudenza e la verifica diretta rappresentano strumenti fondamentali per evitare di cadere in questo tipo di truffe" si legge nel comunicato della Polizia Postale.

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