Processo a Musk, alla fine Elon ammette di essere colpevole: “Sì, ho scritto tweet stupidi”

Elon Musk ha liquidato una giuria del tribunale di San Francisco con una battuta: “Se questo fosse un processo per stabilire se ho pubblicato tweet stupidi, direi di essere colpevole”. In effetti la giuria doveva decidere su alcuni tweet pubblicati nel 2022, ma non sulla loro stupidità. Musk era sotto processo perché Brian Belgrave, proprietario di una piccola azienda in Oregon, lo aveva accusato di aver mentito per manipolare le azioni di quello che allora si chiamava Twitter.
Nel 2022 Musk ha pubblicato decine di tweet sulla sua scelta di acquisire il social network. Un’idea partita quasi per meme. Durante tutto il corso dell’anno Musk ha pubblicato diversi commenti per parlare di questa acquisizione: all’inizio l’operazione era certa, poi è sembrato che l’uomo più ricco del mondo stesse facendo qualche passo indietro. Alla fine Musk, nell’ottobre del 2022, ha acquistato la piattaforma per circa 44 miliardi di dollari. Anche qui dopo che la società aveva coinvolto un tribunale.
Tutto questo processo si capisce bene guardando il grafico con il valore delle azioni di Twitter. Secondo l’archivio di Companies Market Cap, nel luglio del 2021 un’azione di Twitter si scambiava per 64,7 dollari. A febbraio 2022 era scesa a 34,3 dollari. Dopo una piccola risalita, da maggio ad agosto 2022 il valore era sempre rimasto sotto la soglia dei 40 dollari.
Ed è proprio su questo periodo che si concentra il verdetto del tribunale di San Francisco. Secondo la giuria, Musk avrebbe pubblicato diversi tweet per fingersi meno interessato all’acquisizione, riducendo così il valore delle azioni del social network di una forbice compresa tra 8 e 3 dollari. Musk, in ogni caso, ha comunque pagato Twitter per un valore superiore a quei 40 dollari per azione. Musk ha respito tutte le accuse.

Cosa diceva Elon Musk su Twitter
Ma qual era il contenuto di questi tweet? Musk, lo sappiamo, in quegli anni usava questa piattaforma in modo quasi febbrile: pubblicava decine di tweet al giorno, su qualsiasi tema. Andava dalle sue aziende alla politica internazionale. Dopo aver dichiarato di essere interessato all’acquisto di Twitter aveva iniziato a tirarsi indietro, accusando l’azienda di aver permesso ai bot di proliferare sui social.
Non solo, secondo Musk il numero di utenti reali. La piattaforma era troppo inquinata per procedere all’acquisto. Insomma, il capitolo acquisizione sembrava chiuso. Tanto che nel luglio del 2022 Brian Belgrave decise di vendere migliaia di azioni del social network. Era convinto che non potessero più riprendersi, visto che Musk non avrebbe più comprato il social.
La scelta non è stata tempestiva. A luglio un’azione di Twitter valeva circa 38,2 dollari. A fine ottobre Musk decide di comprare Twitter: costo medio ad azione: 54,20 dollari. Da quel momento Musk ha ritirato Twitter dalla Borsa, ora è una private company.