Perde tutti i risparmi in una truffa, un avvocato si offre di aiutarlo: anche lui è un truffatore

Il nome tecnico è Recovery Scam. È la truffa che punta alle vittime di altre truffe, persone che cercano aiuto per recuperare i soldi che hanno perso. In passato vi avevamo raccontato su Fanpage.it il caso di Tudorel. L’ultimo caso è stato raccontato dal. New York Times, che ha intervistato Nick Jonas. La vittima non è lui, ma suo padre. Dell’uomo non viene fatto il nome, sappiamo solo che ora ha 81 anni. La prima truffa di cui è stato vittima è una Romance Scam, una truffa romantica.
Qui andiamo sul classico. Le truffe romantiche possono essere organizzate in modi diversi ma puntano tutte sulla stessa leva: creano una relazione con la vittima e poi iniziano a chiedere dei soldi. Molto spesso la richiesta viene fatta per motivi di salute: “Mi servono i soldi per curarmi”. Oppure per agevolare delle questioni burocratiche: “Ho bisogno di aiuto, mi hanno bloccato il conto e ho una rata da pagare”. In Italia è diventato famoso il caso del pallavolista Roberto Cazzaniga.
Il padre di Nick Jonas aveva perso in questa truffa circa un milione di dollari. Una nota. Molti dei commenti sotto i social del New York Times hanno cercato di capire se Nick Jonas fosse lo stesso dei Jonas Brother. Nell’articolo del New York Times non viene specificato ma un controllo sull’età del padre ha spazzato ogni dubbio: Paulkevin Jons Sr, padre dei Jonas Brothers, ha 61 anni. Il protagonista di questa storia ne ha 81.
L’offerta dell’avvocato e la seconda truffa
Dopo la Romance Scam è arrivata la seconda truffa. Un avvocato ha contattato il padre di Jonas dicendo di lavorare nella divisione del Tesoro degli Stati Uniti dedicata ai crimini finanziari. Non solo. L’avvocato ha detto che stava lavorando proprio su questo caso e che avrebbe aiutato l’uomo a recuperare tutti i suoi soldi. Nick Jonas decide di verificare: organizza una call e poi chiede di mandare dei documenti per controllare la sua identità e la sua professione. A questo punto si scopre la truffa. Nei documenti inviati dall’avvocato ci sono anche immagini generate con l’intelligenza artificiale: anche lui è una truffa. Non è un caso ma uno schema. Spesso capita che chi viene colpito da una truffa finanziaria poi riceva chiamate di questo tipo. Non è difficile capire che l’origine è la stessa.
È un metodo che si chiama macellazione del maiale: si cerca di togliere il più possibile a una vittima che si è già mostrata predisposta a farsi truffare. Non solo. Su tutto questo pesa anche un fattore psicologico. Se qualcuno ha perso una grossa cifra in una truffa è disposto a investirne una piccola per la promessa di riprendere quei soldi. Amy Nofzier si occupa di supportare le vittime di truffe per AARP Fraudd Watch Network. Al New York Times ha spiegato cosa succede nella mente delle vittime: “Stiamo vedendo sempre più Ricoveri Scam. Se ti hanno rubato un milione di dollari sarà più facile pensare di investire 30.000 dollari per recuperarli”.