Perché sui social circola la teoria secondo cui Trump sarebbe già morto: da dove è nata

Tutto è iniziato il 27 agosto con alcune dichiarazioni rilasciate dal vicepresidente degli Stati Uniti JD Vance a Usa Today su un suo possibile futuro da presidente. Poi il potere di diffusione dei social ha fatto il resto. Così nel giro di qualche giorno su X (fu Twitter) sono diventati virale hashtag come #Trumpdead o #Trumpisdead, ovvero "Trump è morto".
Eppure non c'è stata nessuna notizia ufficiale da parte della Casa Bianca su un eventuale peggioramento di salute del presidente Trump e lo stesso Vance nell'intervista da cui tutto è partito ha più volte specificato che il presidente "gode di ottima salute" e "ha un'incredibile energia". Eppure alcune sue frasi, unite alle recenti voci sui problemi di salute di Trump e una strana dichiarazione del creatore dei Simpson, Matt Groening, hanno creato il mix perfetto.
Le parole di Vance
La scintilla è stata una risposta di Vance a Usa Today che è suonata quanto meno ambigua a molti cittadini americani. Quando la giornalista che lo stava intervistando gli ha chiesto perché gli americani dovrebbero affidargli la guida del Paese, Vance ha risposto "Ho ricevuto un'ottima formazione sul lavoro negli ultimi 200 giorni", per poi aggiungere subito dopo che comunque il "presidente gode di ottima salute" e di "un'incredibile energia".
Ma a destare molta curiosità sono state soprattutto queste ultime parole: "Quindi, sì, le cose possono sempre accadere. Sì, le tragedie succedono", frase a cui subito dopo Vance ha aggiunto "Ma sono molto fiducioso che il presidente degli Stati Uniti sia in buona forma, che porterà a termine il resto del suo mandato e farà grandi cose per il popolo americano".
Le ultime notizie sui problemi di salute
Anche se di fatto in questa intervista Vance ha più volte ribadito che attualmente Trump non avrebbe problemi di salute, le sue parole sulla possibilità che "le tragedie succedono" hanno avuto un certo effetto anche perché arrivano dopo poco più di un un mese dalle voci su un probabile problema di salute di Trump. Ne avevamo parlato anche su Fanpage.it: a luglio il presidente degli Stati Uniti è apparso in pubblico con le gambe gonfie e uno strano livido sul dorso di una mano.
Queste foto erano poi circolate così tanto che alla fine la Casa Bianca è dovuta intervenire con un comunicato stampa in cui spiegava che sebbene a Trump fosse stata diagnosticata un'insufficienza venosa cronica, questa non aveva scalfito "l'eccellente salute" del presidente. A conferma di ciò il comunicato riportava anche il parere del medico della Casa Bianca, Sean Barbabella, che chiariva la natura "benigna e comune" della condizione di Trump,
La profezia dei Simpson
A tutto questo si aggiungono anche le recenti parole del creator dei Simpson, Matt Groening, al Comic-Con di San Diego, che si è svolto a fine luglio. Per chi non ha visto la serie, i Simpson sono diventati celebri anche per le loro profezie e tra le varie cose possono vantare di aver predetto in tempi del tutto non sospetti c'è anche l'elezione di Trump.
Quando qualcuno gli ha chiesto se era in programma una data di fine dei Simpson, Groening ha risposto "No, non si vede una fine. Continueremo. Andremo avanti finché qualcuno non morirà" e poi ha aggiunto, facendo un esplicito riferimento a Trump e a quello che molti danno già come il suo successore: "Quando morirà, i Simpson prevedono che si ballerà per le strade. Solo che il presidente (Vance) vieterà il ballo."