Il video dei robot cinesi che fanno arti marziali è il messaggio di Pechino al mondo: cosa dobbiamo aspettarci

Un tempo le superpotenze mostravano i muscoli facendo sfilare carri armati e missili nelle parate militari. Oggi, invece, anche un'esibizione di robot danzanti può diventare una dimostrazione di forza e strapotere tecnologico. È quanto accaduto al Gala del Festival di Primavera, lo spettacolo organizzato da China Media Group, l'emittente televisiva più importante del Paese, per salutare il Capodanno Lunare che, secondo il calendario cinese, inaugura l'anno del Cavallo. Nello show seguito da milioni di spettatori, una complessa coreografia di arti marziali eseguita da un gruppo di androidi ha trasformato quello che poteva sembrare un semplice momento d'intrattenimento in una chiara dimostrazione d'intenti da parte di Pechino.
Lo spettacolo di robot, capriole e IA
Sul palco decine di robot umanoidi hanno eseguito salti, capriole all'indietro e sequenze di arti marziali accanto a giovani praticanti di kung fu, loro sì, in carne e ossa. Armati di spade da esibizione e nunchaku, le macchine hanno mostrato un equilibrio e una coordinazione sorprendenti e nessun robot ha mai perso stabilità, nemmeno durante le evoluzioni più azzardate. Rispetto all'edizione precedente, quando gli automi si erano mostrati molto più legnosi e limitati a movimenti semplici, il salto di qualità è apparso evidente.
Simili prestazioni sono state rese possibili da nuovi sistemi di controllo automatico in rete per le azioni coordinate, avanzatissimi sensori laser radar per orientarsi nello spazio e modelli tridimensionali del palco che consentono alle macchine di "vedere" l'ambiente. Aziende come Unitree, MagicLab, Galbot e Noetix Robotics hanno investito milioni per partecipare allo show, sfruttando motori articolari più potenti, mani meccatroniche evolute e software di pianificazione del movimento capaci di coordinare ogni gesto.

Anche l'intelligenza artificiale ha avuto il suo momento quando la piattaforma Doubao di ByteDance ha distribuito buste rosse digitali agli utenti durante la diretta, mentre un comico ha interagito con l'app sul palco. L'azienda ha inoltre dichiarato che il suo modello di generazione video Seedance 2.0, probabilmente l'IA generativa di video più odiata del mondo, ha contribuito alla creazione visiva di diversi numeri.
La strategia del colosso industriale
Al di là dell'aspetto scenico, la performance dei robot "marzialisti" rappresenta uno sfoggio di supremazia tecnologica che, come spesso avviene nel grande gioco della geopolitica, sfrutta un evento pubblico per mandare un messaggio di potenza e ambizione. Secondo l'analista Kyle Chan della Brookings Institution, raggiunto dal quotidiano The Guardian, Pechino utilizza queste esibizioni per "stupire il pubblico nazionale e internazionale con la potenza tecnologica della Cina".
La robotica, del resto, è da anni al centro della strategia industriale del Paese e l'obiettivo non è certo conquistare il primato nel settore degli androidi ballerini. Nella visione del governo di Xi Jinping, queste macchine dovranno infatti diventare un pilastro portante della produzione e dell'innovazione in una società sempre più anziana, dove il calo demografico minaccia la disponibilità di manodopera necessaria a mantenere la leadership economica globale. Gli umanoidi, già impiegati in catene di montaggio, nei magazzini logistici e nei laboratori, rappresenteranno pertanto un tassello fondamentale in questo processo di trasformazione.
Un atto di propaganda high-tech
Alla fine del 2024 nel Paese risultavano registrate oltre 451 mila aziende di robotica intelligente con capitali complessivi superiori a 6,4 trilioni di yuan. Le previsioni di Morgan Stanley, riportate a gennaio dal South China Morning Post, indicano che le vendite di umanoidi in Cina potrebbero superare le 28.000 unità già nel 2026. Persino Elon Musk ha ammesso che le società cinesi saranno i principali contendenti della sua Tesla nello sviluppo di robot avanzati, predicendo che molto presto la Cina potrebbe davvero surclassare il resto del mondo (Stati Uniti compresi) in fatto di gestione e potenza di calcolo dell'IA.
Per l'esperto di politiche digitali della University of California Ramesh Srinivasan, contattato da Al Jazeera, l'evento di martedì ha rappresentato una chiara dichiarazione di capacità rivolta soprattutto ai rivali statunitensi. Dietro coreografie impeccabili e acrobazie spettacolari si delinea una competizione globale per la leadership nell’automazione avanzata. Resta da vedere chi taglierà per primo il traguardo e quale forma assumerà un futuro in cui i robot saranno una presenza sempre più invadente in ogni ambito della società.